Horus Taurasi Riserva Docg 2015 – Canonico & Santoli | Secondo a Radici del Sud marzo 2021


Horus Taurasi Riserva Docg 2015 Canonico & Santoli

Horus Taurasi Riserva Docg 2015 Canonico & Santoli

di Enrico Malgi

L’etichetta sulla bottiglia porta impresso i nomi di Canonico & Santoli, due giovani imprenditori irpini che da pochi anni si sono messi in testa di far conoscere sempre meglio l’eccellente produzione territoriale. La produzione è minimale, con appena 5 ettari vitati e 40.000 bottiglie prodotte annualmente, sotto la regìa dell’esperto enologo Arturo Erbaggio. Quattro le etichette che esprimono l’eccellenza dell’areale irpino: Fiano di Avellino Docg, Greco di Tufo Docg, Aglianico Irpina Doc e Horus Taurasi Riserva Docg, a cui si è appena aggiunta una bottiglia di spumante metodo Martinotti.

L’inizio sembra molto promettente, perché l’etichetta Horus Taurasi Riserva Docg 2015 ha meritatamente conquistato la seconda piazza assoluta alla recente manifestazione di Radici del Sud.

Aglianico in purezza allevato nel vocato comune di Montemarano a circa 500 metri di altezza. Vendemmia effettuata ad inizio novembre. Fermentazione in acciaio. Maturazione in botte grande e poi in barriques francese per quarantotto mesi complessivi. Elevazione in vetro per sei mesi. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 30,00 euro.

Controetichetta Horus Taurasi Riserva Docg 2015 Canonino & Santoli

Controetichetta Horus Taurasi Riserva Docg 2015 Canonino & Santoli

Colore rosso rubino carico, che già vira verso un cromatismo granato. Esemplare il bouquet di piccole e di medie drupe: ciliegia, prugna, ribes, mirtilli e mora, intrecciati a capillari essenze floreali e speziate. All’appello non mancano poi percezioni olfattive di liquirizia, cioccolato fondente, tabacco, ginepro e catrame. Attacco in bocca diretto e preciso, laddove esordisce un sorso di straordinaria volumetricità, etereo, potente, corposo, granitico, sanguigno, esuberante, viscerale e tonico. Palpitazioni materiche, grintose e poderose, che vogliono affermare così la maestosità di questo vino. Ma per contrappunto la beva manifesta anche un registro gustativo ben bilanciato da acidità, morbidezza, rotondità, plasticità, ariosità e finezza. Tutto questo, poi, viene esaltato da una trama tannica di rara grazia e da un legno generoso. Vino ancora giovane, che ha davanti a sé certamente un lungo e roseo futuro. Allungo finale estremamente godibile e persistente. Da abbinare ad uno stufato di agnello e patate al modo irpino e cannazze di Calitri.

Sede a Santa Paolina (Av) – Via Taverna della Figura
Tel. 0825 784671
[email protected]www.canonicoesantoli.it
Enologo: Arturo Erbaggio
Ettari vitati: 5 – Bottiglie prodotte: 40.000
Vitigni: Aglianico, Fiano e Greco.