I vini di Paolo Leo vincitori a Radici del Sud 2018

12/9/2018 587
Vini di Paolo Leo vincitori a Radici del Sud 2018
Vini di Paolo Leo vincitori a Radici del Sud 2018

di Enrico Malgi

Frequento Radici del Sud da molti anni, ma è la prima volta che mi capita di riscontrare un’azienda che nello stesso anno piazza tre vini tra quelli premiati con le prime due posizioni. Eppure questo è successo alle Cantine Paolo Leo che all’edizione 2018 hanno visto primeggiare tre loro bottiglie.

Alture Minutolo Valle d’Itria Igp 2016. Primo classificato assoluto nella sua specifica categoria, così come ha sentenziato la giuria dei Wine Buyers. Affinamento in acciaio per tre mesi ed elevazione in vetro per un mese. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 8,50 euro.

Alla vista si presenta un bel colore giallo paglierino luminoso. Impatto olfattivo ampio ed intenso, che si traduce in un caleidoscopio di pregevoli profumi fruttati di pesca, di bergamotto, di mela, di ananas, di papaya e di mango. In appresso si manifestano anche spiccati sentori di biancospino, di gelsomino, di lillà, di tiglio, di menta e di rosmarino. In bocca fa il suo ingresso un seducente sorso aromatico, affascinante, morbido e cristallino. Toni sapidi e minerali. Palato elegante, dinamico, leggiadro e fine. La chiusura è piacevolmente ammandorlata e delicata. Buona serbevolezza per essere un bianco pugliese. Da preferire sulla classica cucina marinara territoriale.

Controetichette vini di Paolo Leo vincitori a Radici del Sud 2018
Controetichette vini di Paolo Leo vincitori a Radici del Sud 2018

Orfeo Negroamaro Puglia Igp 2015. Secondo posto ex aequo, così come ha deciso la giuria dei Wine Buyers. Maturazione del vino per tre mesi in acciaio ed un anno in barriques. Elevazione in bottiglia per altri tre mesi. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo in enoteca di 12,50.

Ebbene lo confesso, il Negroamaro è uno dei miei vini rossi preferiti in assoluto. Sarà perché lo trovo molto “bevibile”, morbido e senza spigolosità di sorta, pur possedendo una spiccata alcolicità. Ma poco importa, perché solitamente il Negroamaro è dotato anche di una buona dose di acidità. Proprio come nel caso in esame di un vino che oltretutto quest’anno ha vinto i Tre Bicchieri del Gambero Rosso e che costa una sciocchezza, in rapporto alla sua qualità.

Colore rubino scintillante nel bicchiere. Il bouquet si espande verso le narici, regalando edonistiche sensazioni di frutta bella matura del sottobosco e/o quelle di drupe più grosse. Calibrati rimandi speziati in bella mostra esaltano l’aspirazione di sensitivi profumi. E poi ancora emergono creptii di terriccio, di erbe officinali, di cioccolato e di balsamo. Bocca piena, voluminosa, caratteriale, fresca e sapida. Il sorso si distende sulla lingua morbidamente ed armonicamente, mediando una sontuosa ed espressiva profondità gustativa. Un’allure dinamica, aristocratica e voluttuosa fa da prodromo ad un sublimato finale evoluto, vibrante, persistente ed appagante. Carni rosse e bianche, formaggi non troppo stagionati e pesce in guazzetto.

Giunonico Primitivo di Manduria Riserva Dop 2014. Seconda piazza assoluta, come ha decretato la giuria dei Wine Buyers. Acciaio, legno grande e boccia per la completa maturazione del vino per circa due anni e mezzo. Tasso alcolico di quindici gradi. Prezzo finale della bottiglia di 30,00 euro.

Ecco qui un altro vino pugliese di estremo interesse e valenza, connotato da un cromatismo rosso granato, con riflessi rubineggianti. Profilo aromatico intensamente avvolgente, che si svela al naso rilasciando scie profumate di uva passa, di confettura di mirtilli e di ribes, di fragola, di pepe nero, di cannella e di liquirizia. In appresso anche descrittori odorosi di prugna, di viola e di foglia di tè. Infiltrante vena balsamica. Sorso subito caldo, ma contrastato da un prezioso spunto di acidità, che alita freschezza per tutto il cavo orale. Palato morbido, gentile, sensuale, polposo e rotondo. Trama tannica bene evoluta. Ritmo arioso. Allungo finale fascinoso, seducente e persistente. Da spendere su carne alla brace e formaggi stagionati.

 

Sede a San Donaci (Br) – Via Tuturano, 21
Tel. 0831 635073 – Fax 0831 681747
[email protected]www.paololeo.it
Enologi: Nicola Leo
Ettari vitati di proprietà: 25, più conferitori di fiducia
Bottiglie prodotte: 2.000.000
Vitigni: negroamaro, primitivo, malvasia nera e bianca, minutolo e chardonnay.

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