Il Gioì di San Salvatore porta all’altare una perla di bufala in bianco perla

12/7/2018 1.3 MILA
Azienda Agricola San Salvatore, Gioi'
Azienda Agricola San Salvatore, Gioi’

di Marco Galetti

Il Gioi' sul podio
Il Gioi’ sul podio

Dall’alto della mia posizione privilegiata sul podio, mentre godevo dell’aria salmastra, del cielo azzurro di fine giugno, pensando, col sorriso sulla capsula, che se le dimensioni contano, essere nato in formato magnum era stata una gran bella fortuna, la vidi.

L’incontro ravvicinato, ad alto tasso erotico, è di quelli che non si dimenticano, che non si possono e non si vogliono dimenticare, la guardai e rimasi senza parole, poi, puntando sull’effervescenza persistente delle mie parole, mi avvicinai mantenendo inizialmente una distanza di sicurezza che la facesse sentire sicura, la strategia era trovare un approccio diretto senza spaventarla e far seguire alle parole una manovra di avvicinamento, tattica militare applicata in campo sentimentale.

Ricordo ancora ogni dettaglio, indossavo con eleganza una camicia rosé, lei, in bianco perla, sentendo le mie parole spalancò i suoi bellissimi occhi ma non abbandonò i miei quando le dissi: se mi fai dare un morso alla tua mozzarella, ti faccio vedere la mia capsula unica al mondo, l’ho fatta tatuare con la tua immagine ancora prima di conoscerti… ieri l’ho portata all’altare, il nostro non è stato un matrimonio riparatore ma un atto d’amore.

Il Gioì di San Salvatore e la capsula

Il Gioi' di San Salvatore e la capsula
Il Gioi’ di San Salvatore e la capsula

Dettaglio della capsula unica la mondo del Gioì, Spumante Biologico Brut Rosé Millesimato Metodo Classico

Dettaglio della capsula unica al mondo del Gioi'
Dettaglio della capsula unica al mondo del Gioi’

La Dispensa, Capaccio Paestum, gesti antichi e sapienti

La Dispensa, Capaccio Paestum, gesti antichi e sapienti
La Dispensa, Capaccio Paestum, gesti antichi e sapienti

Il casaro sta preparando la mozzarella

Il casaro sta preparando la mozzarella
Il casaro sta preparando la mozzarella

La Dispensa, Capaccio Paestum, ricotta e mozzarella di bufala

La Dispensa, Capaccio Paestum, ricotta e mozzarella di bufala
La Dispensa, Capaccio Paestum, ricotta e mozzarella di bufala

L’incontro ravvicinato è di quelli che non si dimenticano, che non si possono e non si vogliono dimenticare, lo scorso Giugno, alla Dispensa di San Salvatore, tramite un amico comune ho avuto il piacere di conoscere Peppino Pagano, abbiamo parlato a lungo, forse è più giusto dire che per più di un’ora ho cercato di assorbire l’energia delle sue parole e dei suoi gesti signorili e pacati, per scelta non ho messo le foto di tutto quello che ho potuto assaggiare, privilegiando le sensazioni generate da questo colloquio nel quale lui ha saputo condensare per me i pensieri, i gesti e le scelte che hanno caratterizzato la sua vita di uomo e imprenditore.

In un momento del nostro discorrere, come due amici al bar, tra un calice di Gioì e un morso di mozzarella, mentre “tiravo fuori i miei perché e proponevo i miei però” mi ha detto: un buon imprenditore deve saper fare, saper fare bene, saper far fare e saper far conoscere, ecco, appunto, saper far conoscere…

Non l’ho baciato, ma se ci fossimo conosciuti prima, il giorno dopo sarei andato a lavorare per lui.

Con Peppino Pagano, Giugno 2018
Con Peppino Pagano, Giugno 2018

3 commenti

    Enrico Malgi

    (12 luglio 2018 - 16:00)

    Ed anche questa è fatta! Quante altre cartucce ti rimangono da sparare?

    Marco Galetti

    (12 luglio 2018 - 18:01)

    Non c’è una risposta a questa domanda che mi tormenta da qualche anno, eventualmente sparerò a salve, sono un diversamente giovane, può interessare?

    Enrico Malgi

    (12 luglio 2018 - 19:49)

    Dai non buttarti giù sei ancora giovane dopotutto.

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