La Cantinella sul mare, impressioni di Settembre senza filtri in emozionato didascalico


La Cantinella sul mare di Mario e Lorenza Riccardi

La Cantinella sul mare di Mario e Lorenza Riccardi

di Marco Galetti

La Cantinella sul mare, l’ingresso e l’uscita, sgorgano le mie parole senza filtri nel sole di Settembre, in questo piccolo locale di Villammare si piange due volte, quando si entra e si rivedono i nuovi vecchi amici e quando si esce, sapendo che per un po’ di tempo si dovrà fare a meno di queste persone, che regalano un autentico Benvenuto al Sud, e di questo luogo magico dove il Cilento di lì a poco diventerà Basilicata e poi subito dopo Calabria…

La Cantinella sul mare, l'ingresso

La Cantinella sul mare, l’ingresso

La Cantinella, elegantemente adagiati da sinistra il crudo di gamberi su crudo di ovuli mentre il gambero rosso incontra il fico cilentano, a completamento del piatto riduzione di fichi, spuma di ricotta di pecora e carbone vegetale – chef Lorenza Riccardi – ci troviamo di fronte ad una preparazione che segnala, all’eventuale ignaro viandante, il valore di Lorenza e del pescato, fettine di ovuli ricordano visivamente la pesca, poi si procede ad occhi chiusi… quando il carnoso gambero rosso vestito a festa da gran fico si offre all’assaggio realizzo che sta passando un’emozione non da poco di durata breve ma molto intensa

Elegantemente adagiati da sinistra

Elegantemente adagiati da sinistra

La Cantinella, Stracciatella con guazzetto di vongole e tartufo scorzone – chef Lorenza Riccardi – quello che fanno in romagna con i cappelletti in brodo, predispongono…

La Cantinella, Stracciatella

La Cantinella, Stracciatella

La Cantinella, Polpo a vapore poi passato alla griglia su crema di taccole, a completare il piatto un’emulsione di olio e menta, gamberi bianchi e rossi in tempura, petali di rosa e gelsomino secco – chef Lorenza Riccardi – credo che il piatto non si sieda sulla crema e sul polpo per due motivi: il fritto che cambia la consistenza e l’emulsione che dona sprint, anche qui si gode, i milanesi increduli si guardano e annuiscono

La Cantinella, Polpo

La Cantinella, Polpo

La Cantinella, Raviolone a base di acqua, patate e farina con pomodorini gialli a pacchetelle e ripieno di ricotta e baccalà, a completare il piatto polvere di peperone crusco – chef Lorenza Riccardi – sul limite della cucina a vista mi complimento con Lorenza, non è una scusa ma ogni scusa è buona per un altro raviolone…

La Cantinella, Raviolone a base di acqua, patate e farina

La Cantinella, Raviolone a base di acqua, patate e farina

La Cantinella, Risotto con gamberi cotti e crudi, la loro bisque, fragoline di bosco e scorza di limone – chef Lorenza Riccardi

La Cantinella, Risotto

La Cantinella, Risotto

La Cantinella, raggi di sole sul mare e sul regalo di Lorenza per me, Mark Twain disse che “la differenza fra la parola giusta e la parola quasi giusta è la differenza tra il fulmine e la lucciola”, nonostante la parvenza di ciel sereno ed esaurita l’ultima lucciola a disposizione per la collezione primavera- estate, le parole dello scrittore statunitense mi inducono a cercare, all’approssimarsi dell’autunno, un’immagine, un vocabolo che, quanto meno, si avvicini al fulmine, per  poter meglio identificare il valore simbolico di questo piatto-regalo di Lorenza.

La Cantinella, raggi di sole

La Cantinella, raggi di sole

La parola giusta, senza ombra di dubbio è “dardo”, che nel linguaggio poetico significa freccia, strale amoroso, perché preparare un risotto ad un milanese è un atto d’amore.