La Fipe: Le parole di Bersani peggio del Coronavirus, chieda scusa!

26/10/2020 1.5 MILA

Le parole di Bersani hanno fatto più male alla categoria dei ristoratori di quanto abbia fatto il coronavirus. Non tanto e non solo perché dimostrano un retro pensiero superficiale e falso, ma soprattutto perché nascondono la voglia di una certa politica di dividere tra imprese di serie A, che meritano di essere salvate, e imprese che possono essere lasciate morire.

Non intendiamo accettare questa logica vergognosa e pretendiamo le scuse pubbliche immediate da parte dell’ex ministro Bersani che, è bene non dimenticarlo, con le sue riforme ha contribuito a penalizzare le realtà più piccole, cambiando il volto dei centri storici delle nostre città”.

Così Aldo Cursano, vicepresidente vicario di Fipe Confcommercio – Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi risponde a Pier Luigi Bersani che, durante una trasmissione televisiva, giovedì aveva accusato i ristoratori di evadere il fisco.

“Bersani si dovrebbe scusare per queste parole, pronunciate in un momento in cui ci sono 400mila lavoratori dei pubblici esercizi a casa in cassa integrazione e il rischio concreto che entro fine anno muoiano 50mila imprese – aggiunge Cursano –. Non per colpa del virus, ma per la mancanza di un’adeguata copertura finanziaria necessaria a compensare le perdite delle imprese. Perché una cosa deve essere chiara: il governo ha il diritto di attivare le restrizioni che ritiene necessarie, ma non quello di scaricare i costi solo sui privati”.

“Il settore dei pubblici esercizi, in barba ai luoghi comuni di Bersani – conclude Cursano –, ha contribuito a tenere in piedi il sistema fiscale del Paese e ora chiediamo solo che un po’ di quanto abbiamo dato ci venga restituito per permetterci di sopravvivere. Il nostro settore conta 1,3 milioni di lavoratori, in larga maggioranza donne, e crea un valore aggiunto di oltre 90 miliardi di euro l’anno e merita qualcosa di più delle livorose parole di Bersani”.

Un commento

    salvatore de piano

    Ma chi è costui, ancora non ho capito il ruolo di questo individuo nel sottobòsco politico italiano.

    26 ottobre 2020 - 13:50

I commenti sono chiusi.