L’autentica Basilicata Igt 2016 – Cantine del Notaio

31/12/2019 846
L'autentica Basilicata Igt 2016 Cantine del Notaio
L’autentica Basilicata Igt 2016 Cantine del Notaio

di Enrico Malgi

Tempo di Natale. Tempo di grandi abbuffate e di libagioni consumate in seno alla propria famiglia e/o insieme con amici, parenti e quant’altro. Assolutamente vietate in questo periodo, quindi, le diete ferree e tutto quello che potrebbe contrastare la normale fruizione di cibo e di bevande, senza ritegno e senza freni inibitori.

Ogni regione italiana spolvera per l’occasione le sue tipiche specialità gastronomiche, accompagnate sempre da ottimi vini che per fortuna non mancano mai sulle nostre tavole, dove ognuno ha le sue preferenze particolari. Sui dolci, sui formaggi e sulla frutta secca per esempio si stappano migliaia e migliaia di bottiglie di ogni genere di tipologia, spesso incuranti del giusto abbinamento. Per andare sul sicuro, mi permetto di suggerire, tra le tante proposte, un ottimo passito del Vulture e precisamente L’autentica Basilicata Igt 2016 delle Cantine del Notaio di Gerardo Giuratrabocchetti, che ho assaggiato proprio in questi giorni.

Controetichetta L'Autentica Basilicata iGT 2016 Cantine del Notaio
Controetichetta L’Autentica Basilicata iGT 2016 Cantine del Notaio

Blend di Moscato al 70% e saldo di Malvasia. L’appassimento delle uve in questo caso è duplice, prima sulla pianta e poi sui graticci. Vinificazione in barriques nuove per un anno e poi elevazione in vetro ancora per dodici mesi. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo della bottiglia in enoteca di mezzo litro intorno ai 30,00 euro, ben spesi sicuramente.

Colore giallo dorato splendente e quasi ambrato nel bicchiere. Tipicamente varietale, derivante soprattutto dal Moscato, l’intenso aroma floreale di fiori d’arancio, petali di rosa, geranio e mughetto dovuto ai terpeni liberi, genariolo e linalolo. In successione si appalesano anche profumi di frutta secca, agrumi canditi, miele di acacia, zenzero e spifferi vegetali di muschio, salvia e menta. In bocca arriva un sorso in perfetto equilibrio tra la contenuta dolcezza, assolutamente non stucchevole, e la rimbalzante freschezza, unita insieme con la giusta sapidità. Sviluppo palatale sontuoso, denso, compatto, elegante, fine, aggraziato, complesso, fruttato, minerale e fumé e che poi incrocia un coté raffinato e ricco di rifrangenze balsamiche. Sicuramente amplificata la persistenza finale, connotata da una rara avvolgenza aromatica. Un passito, quindi, che non ha nulla da invidiare a quelli più rinomati della Sicilia e del nord Italia. Abbinamento ideale su formaggi erborinati, dolci in generale e frutta secca proprio del periodo natalizio. Provate!

Sede a Rionero in Vulture (Pz) – Via Roma, 159
Tel. 0972 723689 – Fax. 0972 755435 – Cell. 335 6842483
[email protected]www.cantinedelnotaio.it
Enologo: Gerardo Giuratrabocchetti
Ettari vitati: 30 – Bottiglie prodotte: 250.000
Vitigni: Aglianico, Fiano, Malvasia, Moscato, Chardonnay e Sauvignon Blanc.

Un commento

    Denny

    Ottimi i vini bianchi del Vulture i tutte le declinazioni, sanno offrire sensazioni inaspettate e particolari.
    Carpe Diem

    1 gennaio 2020 - 13:31

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