L’Officina del Vino a Trani, dove la materia prima è una cosa seria

4/7/2020 769

L’Officina del Vino a Trani
Via g.Bovio 161
Tel. 3493305608

Officina del vino
Officina del vino

di Stefania Leo

Trani non è solo la città pugliese dove il mare viene meglio interpretato a tavola, terrazze da sogno sul porto e cucina stellata. Nel mezzo, ci sono molte anime gastronomiche che, tra botteghe e locali, offrono molti colori ai curiosi del cibo. L’Officina del Vino si inserisce tra le eccellenze della città con i suoi piatti stagionali, la ricerca meticolosa della materia prima e la conoscenza entusiasta e di larghe vedute del mondo enologico.

Tutto inizia nel 2008. Samantha Mastrogiacomo era impegnata con la facoltà di giurisprudenza, che ha lasciato indietro senza troppi rimpianti, per gettarsi anima e corpo nell’avventura dell’Officina. Gigi De Feo ha iniziato a lavorare a 16 anni. Il suo punto di partenza è stato il Bonomi, nella vicina Bisceglie, una vinoteca molto importante e famosa della zona. Qui ha capito cosa voleva fare, idea che poi si è concretizzata ne L’Officina del Vino. Qui si dedica alla cucina, da completo autodidatta. In tredici anni hanno imparato insieme a conoscere i prodotti, i vini, a strutturare la carta, a preparla, ad accogliere i clienti. «Tutto di noi è là dentro – spiega Samantha – Tutto ruota intorno all’Officina».

Se lo spazio cena è solitamente occupato da una clientela che va dai 30 ai 65 anni, la vineria è terreno di conquista anche delle nuove generazioni, dimostrando di preferire il vino al cocktail. Nella sala dagli sgabelli alti è possibile confrontarsi con la visione gastronomica di Samantha e Gigi in ogni singolo dettaglio, dal tovagliato alle posate.

Officina del vino - Sala
Officina del vino – Sala

Il menu cambia con le stagioni. D’inverno si struttura attorno alla carne e alla lunga meditazione sull’uovo, croce e delizia di Gigi. Nei mesi più freddi, si può degustare la Tartare di Fassona con piadina  calda, peperone crusco sbriciolato, senape in grani e crema pasticciera salata.

FOTO_Officina del vino_tartare di fassone con piadina calda, peperone crusco sbriciolato, senape in grani e crema pasticciera salata
Officina del vino – tartare di fassone con piadina calda, peperone crusco sbriciolato, senape in grani e crema pasticciera salata

Durante l’estate, anche per adeguarsi al mercato di una città turistica come Trani, il pesce domina la carta. È possibile degustare ostriche francesi, come le Gillardeau e le Kir. Poi si passa a piatti crudi e cotti, che raccontano il mare. Da non perdere la Quinoa bianca e rossa con tagliata di polpo e pesto di olive nere e la Ventresca di tonno scottata con estratto di sedano e carota di Polignano.

Officina del vino - Quinoa bianca e rossa con tagliata di polpo e pesto di olive nere
Officina del vino – Quinoa bianca e rossa con tagliata di polpo e pesto di olive nere
Officina del vino - Estratto di sedano, ventresca di tonno scottata e carota di Polignano
Officina del vino – Estratto di sedano, ventresca di tonno scottata e carota di Polignano

Ma non c’è Puglia in tavola senza bruschetta. Se si sceglie di dedicare la propria attenzione al vino, ma senza disdegnare un piccolo snack, la tappa obbligata sul menu è la Bruschetta calda con frutti di mare, pesto di basilico e pomodorino fresco. Anche i dolci hanno il loro spazio in carta. D’Inverno si punta sulla Panna cotta all’olio di oliva nocellara e gelatina di basilico. D’estate spazio alle materie estive con il Semifreddo alle mandorle e cotto di fichi.

Officina del vino - Panna cotta all olio di oliva nocellara e gelatina di basilico
Officina del vino – Panna cotta all olio di oliva nocellara e gelatina di basilico
Officina del vino - Semifreddo alle mandorle e cotto di fichi
Officina del vino – Semifreddo alle mandorle e cotto di fichi

Piatti pensati, intuitivi, che si poggiano su materia prima di elevatissima qualità, come l’Uovo Perfetto di Giulio Apolloni o il prosciutto stagionato 50 mesi da Bettella. «Dedichiamo il giusto tempo al tavolo con i clienti, per spiegare la storia dietro gli ingredienti utilizzati, cercando di dare informazioni sempre precise su quello che compriamo e mettiamo nei piatti. Questo crea un rapporto di fiducia unico tra noi e i nostri clienti, cosa che li spinge a tornare», spiega Samantha. L’attenzione minuziosa nella scelta delle materie prime è stata trasferita anche nel Saliscendi, un delivery nato al tempo del Covid-19, e nel Piccolo Negozio di Quartiere, una bottega sempre a Trani dove è possibile trovare gli stessi ingredienti dei piatti dell’Officina del Vino.

La carta dei vini è la sintesi della visione di Samantha e Gigi. Tra convenzionali, naturali, biologici e biodinamici, la cantina ospita 600 bottiglie tra bianchi, rossi, rosati, bollicine, passiti e distillati. «Siamo dei fissati del gin: per questo ne abbiamo una bella selezione», spiega Samantha. La cena all’Officina del Vino costa in media 35 euro (vini esclusi). Trovare un locale con una cantina, capace di accogliere le mille anime della gastronomia pugliese, è come scoprire il Sacro Graal. Appassionati di vino e non, la vostra prossima tappa obbligata è qui.

L’Officina del Vino a Trani
Via g.Bovio 161
Tel. 3493305608

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