Lorenzo Collovigh, campione del mondo in Pizza Stg e in maleducazione infantile. Perché bisogna anche saper vincere

18/4/2019 9.2 MILA
Lorenzo Collovigh
Lorenzo Collovigh

Preso da millemila impegni mi era sfuggito questo post elegante e compassato del pizzaiolo udinese Lorenzo Collovigh. Un post che si commenta da solo per il razzismo (quando si parla di generi e comunità e non di persone) e infantilismo oltre che di un complesso di inferiorità.
Questo signore ha vinto il titolo di campione del mondo stg al Campionato di Parma.
Questa è stata la sua reazione.
Nella vita mi hanno insegnato che bisogna saper perdere e bisogna saper vincere.
Come? Stando zitti in entrambi i casi. Nel primo per non dare soddisfazione, nel secondo perché parlano i fatti.

Caro Lorenzo, non sei il primo non napoletano a vincere un titolo mondiale perché La Pizza Napoletana Stg è una disciplina che non richiede di essere nati a Napoli per esercitarla. Basti pensare che in Lombardia c’è il bravissimo Corrado Scaglione di Lipen che è maestro Avpn, alle centinaia di pizzaioli di tutte le nazionalità che fanno questa pizza che non è stata inventata negli ultimi tempi perché la pizza a Napoli ha 300 anni di storia. Tanto che la sua arte è stata riconosciuta patrimonio immateriale dell’Umanità.

Vedendo la tua intervista ho scoperto che hai anche una scuola nella quale non sarai certo tu ad insegnare l’educazione e la capacità di controllarsi in pubblico.
Bene, a noi fa piacere che insegni anche la pizza napoletana Stg, perché non è un patrimonio dei napoletani, ma di tutta l’Italia e di tutto il mondo che ama la pizza buona e scioglievole.
Piuttosto che insultare e chiedere 20 anni di silenzio come se ci fosse una Curva Sud, mi porrei un problema semplice semplice: che un udinese possa vincere il titolo di Pizza Napoletana Stg mentre mai nessuno potrà vincere la pizza udinese stg per il semplice fatto che non esiste.

Dunque porta rispetto, ama i tuoi colleghi perché non è bello quello che hai scritto.

Detto questo poi ci sono i dettagli tecnici sollevati dal video di Attilio Albachiara nei quali non posso entare perché nonne ho le competenze.
Di certo è vero che purtroppo il disciplinare Stg è vecchio di 30 anni, che alcune cose vanno riviste (per esempio il tempo di lievitazione) e che purtroppo la maggioranza dei pizzaioli napoletani giovani non osserva più il disciplinare. Questi sono i veri temi sul tappeto su cui tutti dovrebbero riflettere.

Lorenzo, goditi la vittoria e, se sei uomo, vieni a fare le pizze a Napoli invece di fare il bambino su Facebook. Ti inviterò io alla prima occasione

7 commenti

    Sandro Del Pozzo

    (18 aprile 2019 - 10:18)

    Standing ovation e 92 minuti di applausi.

    marco

    (18 aprile 2019 - 13:11)

    Ormai sono più i campioni del mondo di pizza che i campioni di Karate…..concorsi fuffa, gestiti da sponsor con mille categorie così un premio esce quasi a tutti. Ma ancora c’è ci se ne vanta? De rustica progenie, semper villana fuit…….

    mirko

    (18 aprile 2019 - 13:21)

    Che sia maleducato e’ fuori discussione, ma caro signor Pignataro le posso dire che spesso purtroppo molto spesso proprio chi viene da napoli discrimina chi fa’ pizza “napoletana” ma non e’ napoletano. E si passa da offese velate o peggio (non mi dilungo). Magari e provo a fare un ipotesi ha “Sbroccato” sbagliando i toni.

    Denny

    (19 aprile 2019 - 05:25)

    Oramai in questo mondo “” soscial”” tutti dicono tutto su tutti senza ricordarsi che verba volante “scripta manent”….

    Luigi Ranieri

    (19 aprile 2019 - 06:34)

    Lorenzo mi ricordo di te. L anno scorso sei venuto in Messico. Hai dato una conferenza sulla pizza ripetendo piu volte che la pizza nn e napoletana e che Napoli e questo e quello. Ma come mai ce l hai coi napoletani? Ma si tei visto? Sembri il diavolo in persona. Nemmeno San Gennaro ti puo fare la grazia

    Raffaele

    (19 aprile 2019 - 08:21)

    Da proprietario e pizzaiolo di origini Amalfitane che vive e lavora a Udine, vorrei prendere le distanze da questo signore.

    lucab

    (19 aprile 2019 - 11:22)

    L’articolo è interessante perché
    stimola riflessioni su DIVERSI ARGOMENTI:
    il COMPORTAMENTO del pizzaiolo friulano dopo la vittoria è soltanto uno dei punti
    da commentare: dico subito che non mi sono piaciute le sue esternazioni.
    __
    Gli altri argomenti sono:
    1)
    Campionati di Pizza:
    serietà e affidabilità. Numero eccessivo.
    2)
    Nell’articolo si accenna al Disciplinare e alle Modifiche.
    Attenzione, questo è l’argomento più delicato e mi preoccupa perché penso che

    “Il MARKETING della pizza napoletana”(?)

    voglia delle modifiche che cambieranno il volto della gloriosa napoletana classica:
    per chiarezza, alcune pizze recensite sui food blog italiani(e napoletani!) per napoletane non lo sono.
    Alcuni food blogger(anche napoletani) non “sanno PIÙ(o fanno finta di non sapere) COS’È una pizza napoletana classica.
    Le Modifiche volute dal Marketing hanno le stesse motivazioni che si possono constatare quando si sono modificati le centinaia di disciplinari che tappezzano l’Italia: fottere i consumatori.
    3)
    I 3 PRIMATI

    Primato dei Pizzaioli di “NAPOLETANE” Napoletani
    Primato delle Pizze Napoletane
    della Città di Napoli
    Primato delle Pizze Napoletane
    sulle altre tipologie di pizza diffusi in Italia.

    Sono ancora reali questi primati?
    4
    Comportamenti e atteggiamenti dei napoletani sul food in generale e sulla pizza in particolare.

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