Malabar a Pisciotta, una recensione da conservare per la prossima estate

24/9/2020 2.9 MILA

di Marco Contursi

Quando hai bisogno di riflettere…..devi stare solo,  bere curioso, sbocconcellare qualcosa di buono. Devi scegliere un posto speciale dove farlo.

Malabar a Pisciotta.

Arrivando a Pisciotta
Arrivando a Pisciotta

Questa è una “recensione” inutile. Perché quando la leggerete, il locale ha già chiuso, infatti ha tavoli solo all’esterno e con le prime piogge, tira i remi in barca fino alla prossima primavera.

Siamo nella deliziosa Pisciotta, in una ancor più deliziosa piazzetta, intitolata a Michelangelo Pagano, medico e benefattore, scomparso negli anni ’80, che tanti ricordano, ancora oggi, con affetto.

Pisciotta la sera
Pisciotta la sera

Scendendo la scalinata, il colpo d’occhio del Malabar mi ha ricordato Taverna La Cialoma a Marzamemi.

Malabar
Malabar

Qui però c’è un geco a darmi il benvenuto, dicono porti fortuna, mi piace pensare sia vero. Il personale di sala, pardon, di piazza, è empatico e attento al cliente. Inoltre, ci sono i vini, metodo ancestrale, che fanno storcere il naso ad esperti e bevitori della domenica, ma che a me e al titolare di questa osteria di mare, piacciono molto. Non gli ho chiesto neanche come si chiamava. Ragazzo sveglio, mi ha versato un secondo calice di vino, prima ancora che lo chiedessi. E me l’ha regalato. “Tanto poi la bottiglia me la finisco io”. Molto apprezzato.

Malabar - carta dei vini e effige di M. Pagano
Malabar – carta dei vini e effige di M. Pagano

Ho bevuto quindi fuori dai canoni: Tu-Tu, fiano in anfora, di Cantina Giardino e Notturni Passaggi, Camaiola, Aglianico, Sangiovese, Pizzutella, Agostinella, Grieco, Cerreto, Falanghina, di Podere Veneri Vecchio. Entrambe le bottiglie sono state aperte davanti a me, e mi è stato servito un calice. Tanto…..poi, se le finisce lui.

Passaggi notturni di Podere Veneri
Passaggi notturni di Podere Veneri
Tu-Tu cantina Giardino
Tu-Tu cantina Giardino

Veniamo ai piatti. Ottimi i crostini con zucchine alla scapece e salsa aioli e con melanzana bruciata e alice di menaica.

Malabar - crostino cozze alla scapece e salsa aioli
Malabar – crostino cozze alla scapece e salsa aioli

Gustose le alici fritte, a cui un leggerissimo sentore di olio in eccesso, toglieva l’eccellenza. Magari se le avessi accompagnate alle cipolle con aceto, previste dal piatto, neanche me ne sarei accorto. Ma io non mangio cipolla e non l’ho fatta mettere.

Malabar - alici fritte
Malabar – alici fritte

Buonissimo il filetto di spigola in oliocottura, carnoso, umido, sensuale. Unico neo: troppo poco.

Malabar - spigola di mare in oliocottura
Malabar – spigola di mare in oliocottura

Ma diamine, siamo a Pisciotta, che mi frega che sono già al secondo: “Mi fai una linguina con le alici, pure se non c’è in menu?”. Fatta, mangiata e gradita. Tanto.

Malabar - linguine alle alici
Malabar – linguine alle alici

Anche l’altra persona che si occupa dei clienti, sa far star bene chi viene qui, memore dell’insegnamento di Brillat-Savarin “Avere qualcuno a cena vuol dire incaricarsi della felicità di questa persona durante le ore che passa sotto il nostro tetto”.

E io, qui, lo sono stato. Solo ma felice.

Salto il dolce e affogo gli ultimi pensieri, nelle due dita di Notturni Passaggi ancora nel calice. Sul mare inizia a lampeggiare, meglio fare rotta verso casa. Sono 140 km e se scende giù il cielo, saranno cavoli amari. Ma Giove Pluvio mi grazierà. Solo quattro gocce, mentre a mare si sta scatenando il finimondo.

Geco
Geco

Quello nella mia testa, l’hanno placato i due calici di vino.

Per quello nel mio cuore, ci vorrebbe una damigiana intera.

O forse……tu.

Se Dio vuole ci ritorno in primavera. Voi segnatelo in agenda. La primavera viene prima di quello che pensiate.

Basta crederci. Basta volerlo.

Lampi cilentani, foto di F.Maraucci
Lampi cilentani, foto di F.Maraucci

Malabar piazzetta M. Pagano Pisciotta (SA)
tel 3428411270- 3473855405
prezzo medio 30-40 euro

p.s. ringrazio Fabio Riccio per avermelo fatto scoprire, se ognuno condividesse col prossimo, le esperienze felici a tavola, il mondo sarebbe un posto migliore.

Ringrazio Francesco Maraucci per la splendida foto dei lampi.

2 commenti

    Francesco Mondelli

    Ultimo lampo estivo del “nostro”prima di cedere alle lusinghe autunnali tra funghi castagne e decimazioni di maiali.Come consigliato lo mettiamo in agenda per Pasqua ma questa volta con tutta la compagnia.PS L’euforia del buon vino classicamente porta ad esagerare com’è capitato al nostro che si è aumentato la difficoltà di rientro a casa sotto il temporale di almeno venti chilometri ma si sa la lontananza è come il vento:spegne i fuochi piccoli e accende quelli grandi.FM

    25 settembre 2020 - 05:10Rispondi

    marco contursi

    caro Francesco, oggi si inizia col primo maiale…..relazionerò.

    25 settembre 2020 - 08:22Rispondi

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