Michela Muratori racconta il suo Franciacorta, identità e rinnovamento di una visione familiare


Michela Muratori racconta il suo Franciacorta – Esterno cantina con laghetto

di Tonia Credendino
C’è una linea sottile che separa le aziende che semplicemente esistono da quelle che riescono davvero a evolvere, ed è una linea fatta di coerenza, visione e capacità di restare fedeli a sé stesse mentre tutto intorno cambia, ed è proprio su questa traiettoria che si muove con naturalezza Muratori Franciacorta, realtà storica della Franciacorta che oggi racconta una fase di rinnovamento lucido, mai forzato, perfettamente integrato nella propria identità.

Michela Muratori racconta il suo Franciacorta – Cantina

La storia della famiglia Muratori affonda le radici nel mondo tessile, come filatori di cotone, ed è un’origine che non resta un semplice dettaglio narrativo ma diventa chiave di lettura concreta, perché quell’idea di intreccio, di precisione e di costruzione paziente ritorna nel modo in cui il vino viene pensato e realizzato, così come nel simbolo aziendale, il rombo, che richiama l’incrocio tra filari e filato e sintetizza visivamente il legame tra passato e presente.

Michela Muratori racconta il suo Franciacorta -Foto famiglia

Michela Muratori racconta il suo Franciacorta – Michela Muratori

Il progetto vitivinicolo prende forma alla fine degli anni Novanta sulle basi di Tenuta Villa Crespia, cuore produttivo e simbolico dell’azienda, e si sviluppa nel tempo mantenendo sempre una forte coerenza stilistica fino a trovare una nuova definizione nel 2020 con l’ingresso del Dott. Riccardo Cotarella, il cui contributo si traduce in una maggiore pulizia espressiva, in una precisione tecnica più marcata e in una verticalità che oggi caratterizza l’intera gamma, senza mai rompere il dialogo con la tradizione ma rendendolo semplicemente più nitido.

Michela Muratori racconta il suo Franciacorta – Bottiglie

L’azienda si estende su circa 60 ettari vitati nel cuore della Franciacorta, su suoli morenici ricchi di sabbie, limo e argille, a un’altitudine compresa tra i 200 e i 350 metri, condizioni ideali per la coltivazione di Chardonnay e Pinot Nero, che qui vengono interpretati con uno stile che privilegia equilibrio, freschezza e leggibilità, evitando qualsiasi eccesso.

Michela Muratori racconta il suo Franciacorta – Chardonnay

La produzione complessiva si aggira intorno alle 400.000 bottiglie, ma il dato che racconta davvero la filosofia Muratori è quello legato al Franciacorta Brut, che da solo rappresenta circa 250.000 bottiglie, diventando il vero punto di riferimento dell’azienda.

Michela Muratori racconta il suo Franciacorta – Brut

Il Franciacorta Brut con etichetta blu è il vino che definisce lo stile, un’espressione che non cerca di stupire ma di convincere, lavorando su una bolla fine e persistente, su un profilo aromatico pulito tra agrumi, fiori bianchi e leggere note di crosta di pane e su una bocca lineare e tesa, capace di accompagnare tutto il pasto con naturalezza, qualità che oggi rappresenta una scelta stilistica precisa e riconoscibile.

Michela Muratori racconta il suo Franciacorta – Nuovo Pack

Attorno a questa interpretazione si sviluppa una gamma completa che si muove come una vera e propria declinazione del Franciacorta in tutte le sue sfumature, dove il Satèn introduce una dimensione più morbida e cremosa, il Rosé valorizza la struttura del Pinot Nero, mentre le versioni millesimate e riserve lavorano sul tempo e sulla profondità, ampliando il racconto senza mai uscire da una linea stilistica coerente, fatta di pulizia, eleganza e riconoscibilità.
Accanto a questa coerenza emerge anche una sensibilità contemporanea evidente in progetti come il Simbiotico, vino vinificato con un contenuto di solforosa inferiore a 10 mg/l, che rappresenta una ricerca attenta verso una maggiore naturalità senza mai perdere il controllo tecnico, segno di un’azienda che guarda avanti con consapevolezza.
All’interno di questo equilibrio si inserisce la figura di Michela Muratori, e ridurla a un ruolo sarebbe limitante, perché quello che emerge dall’incontro è qualcosa di più complesso e, soprattutto, più interessante. Non è solo una professionista che si occupa di comunicazione, marketing e accoglienza, ma una presenza che interpreta il tempo dell’azienda, lo traduce e lo restituisce all’esterno con una naturalezza che non ha bisogno di costruzioni.
Nel suo racconto il vino smette di essere prodotto e diventa relazione, esperienza, continuità, e ogni parola porta con sé una consapevolezza precisa, quella di chi sa che oggi non basta più fare bene, ma bisogna saper raccontare bene, senza tradire ciò che si è. È qui che si percepisce la sua forza, in quella capacità di tenere insieme linguaggi diversi, di parlare al pubblico senza semplificare, di creare connessioni autentiche senza mai cadere nella retorica.
C’è un passaggio sottile ma decisivo che Michela incarna con lucidità, ed è quello che riguarda il ruolo delle donne nel vino contemporaneo, non più presenza da evidenziare ma struttura portante di un sistema che evolve, capace di portare dentro l’azienda uno sguardo più ampio, fatto di attenzione, sensibilità e visione, senza mai perdere concretezza. Non c’è bisogno di dichiararlo, si coglie nel modo in cui si muove, nel modo in cui costruisce dialogo, nel modo in cui riesce a rendere accessibile qualcosa che spesso viene raccontato come distante.
Questa intervista, più che restituire informazioni, restituisce una direzione. Racconta un’azienda che ha scelto di lavorare per sottrazione, di affinare il proprio linguaggio, di diventare sempre più riconoscibile senza inseguire modelli esterni, e racconta una figura che accompagna questo percorso con coerenza, energia e presenza.
Muratori, attraverso Michela, si definisce così come una realtà che non ha bisogno di alzare la voce per essere ascoltata, perché trova nella misura, nella precisione e nella chiarezza la propria cifra più contemporanea, dimostrando che il vero cambiamento non è mai una rottura, ma una forma più consapevole di continuità.

Michela Muratori e Tonia Credendino

Tenuta Villa Crespia – Muratori Franciacorta

Via Valli, 31 – 25030 Adro (BS)

[email protected]
+39 030 7451051

www.muratoriwine.it

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