Migliaccio salato

21/2/2013 6.3 MILA
migliaccio salato

di Sara Afeltra

Ricordo il mio tempo da bambina, questo periodo ,il profumo di carnevale e lei “mia nonna”in cucina con i suoi pentoloni, preparava il”Migliaccio salato” avevo l’acquolina in bocca  e la gioia negli occhi, percepivo il suo amore che metteva quando cucinava ed è forse questo che rendeva ancor piu buono ciò che lei preparava.
Sappiate che questi racconti abbianati alle pietanze sono frutto d un riferimento contadino ed è per questo che potrebbero risultare ingenui o grotteschi agli occhi di un lettore esperto o qualunque esso sia , ma è proprio questo il bello delle storie tramandate oralmente , chi ha vissuto in tempi “antichi” anima il semplice, che è un concetto a volte troppo usato senza spessore.

Ma ci sono cose che appartengono al proprio sangue, fluiscono insieme alle parole e generano mistero nel momento in cui si cucina, chi assaggia quel sapore rievoca la sua esperienza culinaria.
Ingredienti
1kg spaghetti di Gragnano
500gr di semola di grano duro
400g salsiccia secca
4 litri di acqua
5 uova
Sale e pepe
Sugna /olio

Procedimento

Prendere una pentola e riempirla con 4 litri di acqua. Tagliare la salsiccia secca a rondelle e metterla nell’acqua a bollire con un pizzico di pepe macinato.
Appena l’acqua inizia a bollire buttare gli spaghetti precedentemente spezzati in tre parti, salare e a metà cottura buttare la semola facendola cuocere per circa 5 minuti. Spegnere il fuoco e amalgamare il tutto finché non raggiunge la giusta densità.

l’impasto

Lasciar a riposo 5 minuti, dopodiché aggiungere 5 uova e girare il composto.

migliaccio salato prima della cottura
migliaccio salato prima della cottura, particolare

Iniziare a formare il migliaccio, prendendo un mestolo del composto e disporlo nel piattino, il raffreddamento farà indurire il migliaccio. Dopo il raffreddamento avvenuto nel piatto avremo la formella.

migliaccio salato in cottura
migliaccio salato in cottura

 

la superficie

Procedere alla cottura, prendere una padella, metterci olio e sugna, staccare dal piatto il migliaccio e farlo soffriggere da entrambi i lati.
Mia nonna aveva l’abitudine di cospargerlo di zucchero, per noi era gioia avevamo il dolce, il sapore del dolce, la percezione del buono, quello che ad oggi ricordo e che mi fa sognare ogni volta che ritrovo il sapore di quando ero piccola.

10 commenti

    nicola

    forse hai dimenticato i formaggi

    21 febbraio 2013 - 14:16

      sara afeltra

      no, non li ho dimenticati , semplicementi non sono previsti !

      21 febbraio 2013 - 16:22

    milady

    sicuramente inusuale questo tipo di migliaccio, con pasta e semola,in più anche in versione “dolce- salata”

    21 febbraio 2013 - 14:35

      Marzia

      inusuale, ma eccezionale!

      21 febbraio 2013 - 19:55

    valentina

    mi piace molto questa ricetta…ricorda tanto le nostre tradizioni sia in versione salata che dolce…! complimenti alla cuoca
    e poi gli spaghetti, come tutta la pasta di Gragnano, dà quel tocco unico a qualsiasi ricetta…..

    21 febbraio 2013 - 16:53

    ketty

    credetemi è veramente ottima…..l’ho mangiata x la prima volta tempo fa a casa di sara afeltra e mi è piaciuta un sacco…ora k ho la ricetta la farò anch io :-) !!! complimenti sara 10+

    21 febbraio 2013 - 17:01

    Rosa Nappo

    Io l’ho assaggiato, mi è stato preparato proprio da Sara Afeltra e non vi dico che bontà…indescrivibile! Complimenti Sara, non ho mai assaggiato qualcosa di così buono! Irresistibile tentazione! ;) Rosa.

    21 febbraio 2013 - 17:05

    mario stingone

    Ricordare la storia della sua famiglia attraverso una ricetta suscita sensazioni piacevoli !

    21 febbraio 2013 - 19:08

    Marzia

    Ottima ricetta. Oltre alla bontà, dà un ottimo gusto al passato. Complimenti Sara!

    21 febbraio 2013 - 19:55

    nino

    Ho provato a farlo….. ricetta un po’elaborata per me che non sono tanto bravo in cucina…..però ne vale la pena….. eccezionale,buonissimo…. del resto sara è una garanzia. Con le sue ricette fai sempre una grande figura….

    21 febbraio 2013 - 22:56

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