Miglior pasticciere imprenditore dell’anno: Sal De Riso

14/12/2019 1.1 MILA
Sal De Riso
Sal De Riso

di Francesca Faratro

Chi è il migliore pasticciere imprenditore dell’anno? Salvatore De Riso, in arte Sal, premiato alla terza edizione dei Foodcommunity Awards, la kermesse che premia le eccellenze imprenditoriali nel mondo Food & Beverage e gli chef italiani che si sono distinti per il loro business.

La premiazione, ufficializzata qualche giorno fa presso il Teatro Nuovo di Milano, è stata decisa proprio dagli utenti di Instagram, i quali hanno avuto la possibilità di votarlo scrivendo la loro preferenza sul social.

“Uomo e imprenditore prima che pasticcere, ha creato ricchezza nel territorio valorizzando le eccellenze della Costiera Amalfitana ed esportandole in tutto il mondo” , questa la menzione attribuitagli ma per chi conosce il Salvatore pasticciere, amico, padre e marito, sa bene che l’ambasciatore del buono e del bello della Divina vanta da sempre grandi doti imprenditoriali che lo vedono, fra l’altro, eccellere nelle sue numerose attività.

Sal De Riso e il suo panettone
Sal De Riso e il suo panettone

A vincere saranno state di certo le sue dote imprenditoriali, anticipate però, dal suo animo generoso ed affabile, dolce come le sue creazioni e capace di conquistare ogni singolo utente che ha segnalato la sua preferenza.
A contendersi il titolo insieme al maestro Sal, i più grandi nomi della pasticceria italiana:Ernst Knam, Iginio Massari, Roberto Rinaldi, Andrea e Giacomo Besuschio, Davide Comaschi e Gianluca Fusto.

Di seguito i vincitori:

Chef dell’Anno: Antonino Cannavacciuolo
Lo chef campano, che ha appena celebrato 20 anni a Villa Crespi, tra cucina e tv è uno dei massimi rappresentati della cucina italiana.

Chef Imprenditore dell’Anno: Enrico Bartolini
È ormai il re delle stelle, ne ha in tutto otto. Con sei ristoranti e decine di consulenze è riuscito a ingegnerizzare i processi della ristorazione e fare business.

Premio Cucina e Management: Alessandro Negrini e Fabio Pisani
Insieme hanno dimostrato una grande capacità di gestione delle diverse insegne gastronomiche del gruppo.

 Best Practice Evoluzione della Ristorazione: Moreno Cedroni
Lo chef marchigiano, uno dei più alti rappresentanti dell’innovazione, è protagonista dell’evoluzione dell’offerta nella cucina italiana.

Premio alla Formazione e Cultura Gastronomica: Franco Aliberti
Ha fatto della sostenibilità, circolarità e dell’utilizzo di materie prime meno nobili la sua filosofia insegnando a cucinare senza sprechi.

 Miglior Strategia di Marketing: Davide Oldani
Ha saputo valorizzare al meglio la propria immagine associandola a prodotti gastronomici, iconici e di design che ha contribuito a progettare e realizzare.

Best Practice Management Internazionale: Giancarlo Perbellini
Verona, Milano, ma anche Manama e Hong Kong. Lo chef scaligero ha dato conferma della sua vocazione imprenditoriale sia in Italia che all’estero.

Chef Ristorazione in Hotel dell’Anno: Antonio Guida – Seta – Mandarin Oriental, Milan
Ha saputo conquistare i palati milanesi più esigenti e ha contribuito a rendere il ristorante gourmet meta gastronomica di clienti internazionali.

Premio all’Innovazione: Luigi Taglienti
Ha evoluto la cucina diversificandola senza perdere identità. A ogni percorso corrisponde una storia dove l’ingrediente è protagonista.

Premio all’Internazionalizzazione: Fratelli Cerea
Hanno aperto la prima insegna della famiglia fuori dai confini europei, a Shanghai, che è già diventata un riferimento per la metropoli.

Pasticcere Imprenditore dell’Anno: Sal De Riso
Uomo e imprenditore prima che pasticcere ha creato ricchezza per il territorio valorizzando le eccellenze della Costiera Amalfitana ed esportandole in tutto il mondo.

Best Practice Consulenze: Filippo La Mantia
Ha da poco avviato nuove consulenze, dal Caffè San Giorgio, a Venezia, all’ultimo nato, il Caffè Fernanda, all’interno della Pinacoteca di Brera puntando sulla cucina siciliana.

Premio Cucina Sostenibile: Cesare Battisti
La sua filosofia si basa sul culto della materia prima, selezionata in collaborazione con contadini, allevatori, artigiani e pescatori partecipando attivamente alla promozione delle eccellenze del territorio.

Best Practice Sinergie Imprenditoriali: Viviana Varese
Un 2019 importante per la chef che ha una nuova partner d’affari, Ritu Dalmia, e un nuova insegna, Viva, che da settembre ha sostituito Alice Ristorante.

Premio per la Diversificazione: Andrea Berton
Considera la diversificazione una componente imprescindibile per chi investe nella ristorazione e grazie alla sua offerta ha moltiplicato il suo pubblico avvicinandolo alla qualità del cibo.

Chef Under 35 dell’AnnoDavide Caranchini
Lo chef-artigiano, così si definisce, in soli due anni dall’apertura del ristorante, di cui è proprietario, è riuscito a conquistare una clientela nazionale e internazionale al pari dei colleghi più “navigati”.

Best Practice Sfida Imprenditoriale: Alfio Ghezzi
Ha intrapreso una nuova avventura da solista in cui è protagonista della ristorazione del Mart, a Rovereto. Un progetto che riguarda tutti i pasti della giornata, dalla colazione alla cena.

Chef Rising Star dell’Anno: Marco Ambrosino
Per lui la cucina è un gesto sociale e un atto politico che lo ha portato a fondare il manifesto collettivo mediterraneo. L’obiettivo è sensibilizzare il settore della ristorazione verso un radicale cambio di rotta.

Best Practice Sviluppo Internazionale: Famiglia Iaccarino
Don Alfonso cresce oltreconfine portando la cucina italiana nel mondo, dal Canada alla Nuova Zelanda.

Premio Valorizzazione del Territorio: Ristorante Dattilo
Nel ristorante di famiglia, attraverso le materie prime racconta la Calabria e il patrimonio enogastronomico della regione.

Nuova Insegna dell’Anno: 142 Restaurant
Il locale, pensato e realizzato da Sandra Ciciriello, con tre giovani chef under 30 in cucina, ha ravvivato la scena milanese, dalla prima colazione alla cena.

Best Practice Cultura del Vino: Milano Wine Week
Ha portato un nuovo approccio nel settore vitivinicolo attraverso un momento di incontro tra produttori, manager, consulenti, della nuova generazione.

Best Practice Business del Territorio: Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba
Incontro tra cultura, territorio e gastronomia – connubio tra pubblico e privato – è un esempio di promozione sostenibile che genere una crescita costante dell’indotto della regione.

Studio Architettura dell’Anno: Vudafieri – Saverino Partrners
Si è distinto come interprete progettuale per il mondo della ristorazione di alcuni locali milanesi di maggior tendenza.

Best Practice Restaurant Design: Andrea Langhi Design
Ogni anno progetta decine di locali pubblici, soprattutto format di ristorazione, in Italia e nel Mondo.

Best Practice Valorizzazione del Brand: Antonello Colonna
L’oste romano ha traghettato Open, ormai un brand non solo della ristorazione, a Milano con un’insegna gastronomica nel distretto finanziario-legale a due passi dal Duomo

Best Practice Business della Pizza: Franco Pepe
Con il progetto Pepe in grani, l’artigiano moderno della pizza ha valorizzato Caiazzo recuperando attività in crisi e rilanciando le produzioni artigianali del territorio.

Best Practice Cucina e Management: Beck & Maltese Consulting
La forza della società di Teresa Maltese e Heinz Beck sé racchiusa nei tre modelli di business: la consulenza, il management contract e la partnership, come per Attimi by Heinz Beck.

Premio “Le Tavole della Legge”: Terrazza Fiorella
Insegna della Costiera Sorrentina è una terrazza a picco sul mare che offre un percorso gastronomico dalla forte identità diverso dallo spartito locale.

Startup dell’Anno: Deliveristo
Ha ideato un canale privilegiato che inverte il processo di vendita e in cui il ristoratore va alla ricerca del produttore

Miglior Concept di Ristorazione : Miscusi
A poco più di due anni dalla nascita, serve oltre 70mila persone al mese e ha investito in una farm per la produzione e l’innovazione di pasta. Con 7 ristoranti e circa 200 dipendenti gli utili crescono a doppia cifra.

Miglior Format Pizza: Pizzium
La pizza napoletana ha fatto lievitare il fatturato del format che ha investito sulle materie prime e il welfare aziendale.

Miglior Progetto Food & Beverage: Pescaria
Il format ittico pugliese è in continua crescita e, dopo la doppietta milanese, è sbarcato anche a Torino.

Best Practice Valorizzazione DOP: Muu Muuzzarella
Il format, basato su un modello di business scalabile e replicabile, declina la Mozzarella di bufala campana Dop in tutte le composizioni gastronomiche, dall’antipasto al dolce.

Miglior Format Emergente: Bowls and More
Un progetto di food retail tutto italiano che ha da poco compiuto un anno e ha già all’attivo quattro locali. Non solo cibo ma anche lifestyle.

Miglior Format da Esportazione: Fratelli La Bufala
Da 15 anni ambasciatore della cucina napoletana nel mondo, dopo il rebranding ha conquistato le capitali europee con nuovi flagship store LAB. Londra, Berlino e Dubai le nuove aperture all’estero.

Best Practice Finanza per la Crescita: Cioccolatitaliani
Il format ha aperto i capitali a un fondo internazionale con l’obiettivo di sviluppare il business in Italia e all’estero.

Best Practice Food Experience: Peck
Il tempio dell’alta gastronomia di via Spadari ha deciso di uscire dal centro città e mettere in contatto la Milano storica e aristocratica con quella verticale dei business man.

 

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