Montefili: i vini d’altura di Panzano in Chianti
Le Vecchie Terre di Montefili, Panzano, Greve in Chianti (FI)
Via San Cresci 45
Sulle colline sopra Panzano in Chianti, tra i 440 e i quasi 550 metri di altitudine, Vecchie Terre di Montefili interpreta il Sangiovese attraverso una viticoltura di altura e precisione, dove freschezza, eleganza e profondità diventano la firma stilistica di ogni vino. Montefili è oggi la cantina più alta del versante nord di Panzano. Qui l’altitudine non rappresenta soltanto un dato geografico, ma una vera identità produttiva: il Sangiovese matura lentamente, preservando tensione aromatica, acidità naturale e finezza tannica. Alla base del progetto c’è una filosofia chiara: rispetto del territorio, lavoro artigianale e valorizzazione della comunità contadina locale, definita dalla stessa azienda “la vera forza di Montefili”.
Biodiversità certificata e agricoltura responsabile
I vigneti, coltivati prevalentemente a Sangiovese insieme a circa 1,5 ettari di Cabernet Sauvignon, sono gestiti secondo pratiche agricole sostenibili, senza diserbanti né antiparassitari nocivi. La certificazione include inoltre il monitoraggio delle microplastiche nel suolo, tema sempre più centrale nell’agricoltura contemporanea.Nel 2023 Vecchie Terre di Montefili ha ottenuto la certificazione europea Diversity Ark, riconoscimento che attesta la biodiversità aziendale attraverso rigorosi parametri ambientali.
La visione dell’enologa Serena Gusmeri
Nell’estate del 2015 arriva in cantina Serena Gusmeri,, l’enologa che contribuirà a definire l’attuale identità stilistica dei vini di Montefili. Una visione fondata sulla valorizzazione della freschezza data dall’altitudine. In cantina si lavora esclusivamente con legni grandi, senza utilizzo di barrique, per preservare integrità aromatica e trasparenza espressiva del frutto. Ogni vino nasce come interpretazione del vigneto di origine e dell’altitudine che ne definisce il profilo. Il Chianti Classico è sicuramente l’espressione autentica del territorio, caratterizzata da freschezza, equilibrio e tannini fini.
I vini di Montefili
Biancone: lo Chardonnay nato con lentezza
Tra le novità più significative della tenuta emerge Biancone, unica etichetta bianca della cantina a base di chardonnay con una produzione iniziale di sole 1.300 bottiglie appena immesse sul mercato. Il nome richiama il termine toscano della poiana, simbolo del territorio che circonda Montefili. Come raccontato dall’enologa, “per lo Chardonnay me lo sono presa con calma: ci sono voluti dieci anni per concepire questo vino”. Un progetto nato lentamente, attraverso studio, osservazione e continue sperimentazioni. Le uve provengono da un vigneto impiantato nel 1981, composto da 18 filari storici, a cui si aggiunge una piccola quota proveniente da una vigna confinante con la proprietà. Anche in questo caso l’obiettivo è stato mantenere la freschezza, verticalità ed eleganza.
Il vino viene proposto al pubblico a circa 22 euro.
Chianti Classico Gran Selezione DOCG Vinea Vecchia 2020
Vinea Vecchia nasce da una parcella di Sangiovese impiantata nel 1981 su suoli di Alberese e galestro.Arriva da una Singola particella di 5000 mq Vinea Vecchia, espressione del Sangiovese elegante e di strutturata, con profumi di ciliegia nera, spezie e tabacco dolce.
Fermentato spontaneamente e affinato in botti grandi per 26 mesi, esprime profondità, compostezza ed eleganza.
La produzione è limitata a 2.572 bottiglie e 46 Magnum. Commercializzato a circa 58 euro, rappresenta la memoria storica del Sangiovese di Montefili.
Chianti Classico Gran Selezione Vinea Nel Bosco 2020
La vigna più alta della tenuta è Vinea Nel Bosco, situata a circa 540 metri di altitudine. Il vigneto, esteso per 2,5 ettari, è stato acquistato nel 2017 da un confinante e ha dato origine alla prima annata nel 2019. Circondato dal bosco e caratterizzato da forti escursioni termiche, il vigneto produce un Sangiovese vibrante e verticale, definito da precisione aromatica, tannini eleganti e finale luminoso.
La produzione conta soltanto 2.480 bottiglie, tutte numerate a mano, con un prezzo al pubblico di circa 58 euro.
Anfiteatro IGT Toscana
Anfiteatro nasce dal vigneto storico del 1975, primo Sangiovese della cantina, allevato secondo il tradizionale sistema toscano del “capovolto”. È un vino di grande struttura e profondità, prodotto in sole 2.909 bottiglie. Al naso emergono frutto maturo, pepe e spezie fini, mentre al palato si distingue per trama tannica elegante e persistenza.
Il prezzo indicativo è di circa 90 euro.
Bruno di Rocca IGT Toscana
Bruno di Rocca 2020 è il Super Tuscan della tenuta, nato dall’unione di Sangiovese e Cabernet Sauvignon proveniente da circa 1,5 ettari di vigneto impiantato nel 1982 a 500 metri di altitudine. Il nome “Bruno” richiama un omaggio al Brunello e alla tradizione toscana dei grandi rossi da invecchiamento. Il vino esprime frutti neri, tabacco e spezie dolci in una struttura intensa ma sempre equilibrata e coerente con lo stile Montefili.
La produzione complessiva della tenuta si aggira intorno alle 38.000 bottiglie annue.





