Muore Luciano Zazzeri, il cuoco pescatore della Pineta di Bibbona. Rinviato il Caciucco Day, prossima edizione alla sua memoria

17/3/2019 3.5 MILA
Luciano Zazzeri

Luciano Zazzeri è stato trovato morto qualche ora fa nel garace di famiglia. Se ne va, a 63 anni compiuti il 17 gennaio scorso uno dei cuochi simbolo della rinascita della cucina italiana, un cuoco che si era affermato attraverso il rispetto della materia diventando un mito per tutti, sino al riconoscimento della stella Michelin arrivato nel 2006 dopo oltre vent’anni di sacrifici.
Secondo indiscrezioni riportate dal Tirreno.it, si tratta di un gesto volontario.

La sua storia inizia nel ’64, quando i  genitori ottennero la licenza per aprire un bar ristorante quando scadde quella di escavazione sulla spiaggia. Erano dodici cabine, ombrelloni e la cucina 3×4. Già da piccolo aiutava i genitori prima come cameriere e poi in cucina: pesce bollito e spaghetti alle vongole. Due dei piatti che hanno fatto la storia della Pineta. Era l’87 quando prese in mano in prima persona il ristorante.

La sintesi è in questo racconto del nostro Sabino Berardino del 2015 in questo report sul pranzo alla Pineta di Bibbona

Cucina semplice, solidissima, rispettosissima della eccellente materia prima.
Per chi non ci fosse mai stato: il ristorante è sito in uno stabilimento balneare, affaccio e discesa diretti sulla spiaggia di Marina di Bibbona (LI).
Arriviamo all’ora di pranzo di un sabato di fine maggio, giornata atipica, fresca e grigia, pronti a farci rasserenare dalla cucina schietta di Luciano Zazzeri.
Perchè in questo ristorante, che si fregia di una stella Michelin, la cucina è lineare, il pesce è perfettamente riconoscibile in quanto lo chef riesce a coniuga rispetto ed esaltazione dei sapori, complice la selezione rigorosissima della materia prima ittica.

L’unica volta che Luciano Zazzeri è satto a Lsdm è nella edizione romana dell’ottobre 2016 quando fu chiamato con Tassa e Piccini in quanto cuoco di materia. Presentato da Eleonora Cozzella:   Tranquillo, concentrato ma anche pronto a raccontarsi, il cuoco-pescatore ripercorre con Eleonora Cozzella le tappe della sua carriera, dal “bagno” di famiglia aperto nel 1964 – 12 ombrelloni e la cucina casereccia della mamma, la zia e la nonna – alle uscite di pesca con il padre, dal boom turistico e vitivinicolo della zona che porta alla loro tavola nomi come gli Antinori o gli Incisa della Rocchetta alla mareggiata dell’87 che distrugge quasi tutto ma non ferma lo Zazzeri e anzi lo porta a prendere le redini della trattoria, trasformandola un po’ alla volta nel grande ristorante di oggi. La cucina, però, per quanto evolva sempre di più resta semplice nell’approccio, basata soprattutto su una materia prima senza compromessi che lo chef tocca il meno possibile: non solo il pesce locale ma anche altri prodotti del territorio poco noti ai più e che invece lui rivaluta e inserisce nel menu, come le pesche che un tempo qui crescevano numerose, e buonissime, poi soppiantate dai vigneti. E ricorda anche di quando le bufale pascolavano vicino al mare, e davano una mozzarella naturalmente più sapida di quella odierna. È un grande amore, racconta il cuoco, quello che lo lega alla mozzarella, che ama mangiare a morsi accompagnata dal pomodoro e nulla più, senza volerla nemmeno tagliare tanto è il rispetto che nutre per questo prodotto. 

Da lui ha mangiato tutto il jet set mondiale, da Mick Jagger ai personaggi più noti della televisione, compreso Peppe GRillo che qui era di casa.
Luciano Zazzeri è morto: lascia due figli e un nipote a cui vanno le nostre condoglianze

 

ULTIM’ORA

Rinviato il Caciucco Day

L’improvvisa morte di Luciano Zazzeri che sarebbe stato l’ospite d’onore della manifestazione, ha indotto gli organizzatori a prendere questa decisione in segno di vicinanza alla famiglia

 

La famiglia Ancillotti che organizza e ospita nel proprio ristorante Alcide di Poggibonsi la tradizionale manifestazione “Cacciucco Day”, ha deciso di rinviare a data da destinarsi l’edizione 2019 che si sarebbe dovuta svolgere giovedì 21 marzo.

L’improvvisa morte dello chef Luciano Zazzeri del ristorante “La Pineta” di Marina di Bibbona che sarebbe stato l’ospite d’onore della manifestazione,  ha indotto gli organizzatori a scegliere questa soluzione in segno di vicinanza alla famiglia Zazzeri.

“Voglio esprimere le nostre condoglianze alla famiglia – dice l’Ad dell’Hotel Ristorante Alcide Roberta Ancillotti  – per il terribile lutto. In questi mesi di preparazione dell’evento ho imparato ad apprezzare anche le qualità umane di Luciano, quelle professionali le conoscevo già molto bene. Si ricordava di quando da bambino veniva con la famiglia nel nostro locale insieme ad amici comuni. E’ un dolore molto forte anche per noi”.

“Nelle prossime settimane – conclude Roberta Ancillotti – comunicheremo la nuova data per l’edizione del Cacciucco Day 2019. Mi piacerebbe poterla dedicare proprio al ricordo di Luciano Zazzeri e della sua splendida avventura professionale che resterà un unicum nella storia della ristorazione italiana. Se la famiglia vorrà noi siamo a disposizione. Ci sarà modo e tempo per parlarne, adesso c’è soltanto il dolore”.

4 commenti

    marco

    (18 marzo 2019 - 08:22)

    La vita è strana e ingiusta e non tutti riescono ad accettarlo.Riposa in pace, Cuoco-Pescatore.

    Marco Galetti

    (18 marzo 2019 - 10:58)

    Riposa in pace toscano e quindi amico che nella paura hai trovato il coraggio…

    luca

    (18 marzo 2019 - 12:59)

    (dal web)
    “Spaghetti alle vongole.
    Piatto di mare per eccellenza, semplice ma anche delicatissimo da preparare:
    gli spaghetti alle vongole di Zazzeri erano leggendari.
    Per la materia prima («Usate solo vongole veraci!», ammoniva lo chef)
    e la cottura, quasi risottata: «Bisogna cuocere la pasta come il risotto, con poca acqua», diceva” (dal web)
    __
    L’ho “conosciuto” sul web, proprio con quel piatto famoso.
    E poi con tanti altri articoli e interviste.

    Mi piaceva il suo stile:
    il rispetto per la materia prima in lui era verità concreta. In altri celebrati chef soltanto declamazione.
    Ma era diverso per tanti altri aspetti da molti chef stellati: più vero.
    Mi sarebbe piaciuto assaggiare uno dei suoi piatti di pesce.
    __
    Lo stimavo.
    Mi è dispiaciuta la sua uscita di scena.

    luca

    (19 marzo 2019 - 10:32)

    Non so bene perchè ma provo un dolore immenso, ho mangiato nel suo ristorante con mia moglie, solo una volta e tante altre volte ci eravamo ripromessi di ritornare..ma di quella sola volta ricordo tutto, tutti i piatti buonissimi, l’accoglienza, la sua simpatia anche nello scherzarci simpaticamenete come faceva con molti altri ospiti, fingendo di scambiarci per ” i nobili di Bolgheri”, noi di Bologna…
    Condoglianze a tutta la famiglia

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