Da Nadia, ristorante in Franciacorta, dalla romagnola con la Stella da sceriffo, non si fanno prigionieri

11/11/2017 1.6 MILA
Nadia, Erbusco, insegna
Nadia, Erbusco, insegna

di Marco Galetti

Nadia, Erbusco, la meritata ed ormai consolidata stella
Nadia, Erbusco, la meritata ed ormai consolidata stella

Dalla romagnola con la stella, da sceriffo non si fanno prigionieri, la cella per tenere i detenuti al fresco, qui viene usata il meno possibile, il pesce freschissimo viene consumato subito, come è sempre stato a Castrezzato, (come dovrebbe sempre essere) e come è nella nuova fantastica location di Erbusco.

Nadia, Erbusco, ingresso
Nadia, Erbusco, ingresso
Nadia, Erbusco, giardino
Nadia, Erbusco, giardino

Nadia, Erbusco, una delle salette, rispetto a Castrezzato, la nuova location garantisce finalmente la giusta distanza tra i tavoli ed è sicuramente valore aggiunto ma il vero asso nella manica da chef è il pescato freschissimo che, principalmente, arriva dal mercato di Chioggia, il fornitore di fiducia di Nadia, proprio oggi, era seduto e gaudente al tavolo a fianco al mio.

Nadia, Erbusco, una delle salette
Nadia, Erbusco, una delle salette

Nadia, Erbusco, interno giorno, armonico, quattro salette con soluzioni diversificate che garantiscono intimità e privacy

Nadia, Erbusco, interno giorno
Nadia, Erbusco, interno giorno

Nadia, Erbusco, le bollicine di Vezzoli, uno dei migliori rosé della Franciacorta a chilometro zero (l’azienda è di Erbusco) sono in carta a euro quaranta, dal vino della porta accanto ci si potrebbe aspettare un ricarico inferiore, ma ci sta, rosé di gran soddisfazione, il godimento è persistente come “le mille bolle”, rimando, a tal proposito al blog di Ziliani che di questo prodotto  ha scritto un articolo di piacevole lettura e di estrema chiarezza, per chi volesse approfondire…mentre le bollicine (un calice) incluse nel business lunch non sono in carta, cosa che a questi livelli non gradisco e che denota, non azzardo,…ognuno tragga le proprie conclusioni.

Nadia, Erbusco, le bollicine rose'
Nadia, Erbusco, le bollicine rose’

Nadia, Erbusco, il benvenuto della cucina, crema di zucca con amaretto, non certamente il benvenuto, peraltro non dovuto, che ci si aspetta da un locale dove viene servito esclusivamente pesce freschissimo, sarebbe bastata una micro polpettina fritta di pesce o una mini tartare, questo il mio parere spassionato.

Nadia, Erbusco, benvenuto
Nadia, Erbusco, benvenuto

Nadia, Erbusco, pane e grissini, buoni ma sotto media per un locale stellato

Nadia, Erbusco, pane e grissini
Nadia, Erbusco, pane e grissini

Nadia Erbusco, polpo cotto a bassa temperatura, scottato in padella con purè di parate e concassé di pomodoro, dal menù business (due piatti calice di vino acqua e caffè a euro quaranta) un piatto notevole.

Nadia, Erbusco, polpo
Nadia, Erbusco, polpo

Nadia Erbusco, buone le triglie croccanti su spuma di patate rosse e viola, dal menù business,  l’equilibrio che non manca nel gusto, assaggiando triglia e spuma, viene a mancare una volta “spazzolati” i filettini, troppa la spuma o poche le triglie, la seconda che hai detto molti mi risponderanno…

Nadia, Erbusco, triglie
Nadia, Erbusco, triglie

Nadia, Erbusco, tagliatelle di pasta fresca con ragù di mare, dal menù business, il piatto non è arrivato al tavolo alla giusta temperatura (formato che si raffredda subito e difficile da spadellare) e, come per le triglie, la quantità del pescato (comunque di qualità) è sufficiente ma non appagante

Nadia, Erbusco, tagliatelle di pasta fresca con ragu' di mare
Nadia, Erbusco, tagliatelle di pasta fresca con ragu’ di mare

Nadia, Erbusco, un buon pesce spada italiano su crema di porri e patate con olio al basilico, dal menù business, piatto lunch correttamente eseguito

Nadia, Erbusco, spada
Nadia, Erbusco, spada

Nadia, Erbusco, spiedini di calamaretti, scampi, mazzancolle e seppioline sul carbone, una marcia in più in questo piatto dalla carta che Nadia propone con successo da anni.

Nadia, Erbusco, spiedini
Nadia, Erbusco, spiedini

Nadia, Erbusco, la frittura di schie (gamberetti di Laguna) e moeche, mezza porzione, fuori carta, il ricordo di questo piatto non era svanito, ma volevo rinfrescare la memoria, qui siamo davvero nell’elite del pianeta pesce, un must

Nadia, Erbusco, schie e moeche
Nadia, Erbusco, schie e moeche

Nadia, Erbusco, predessert, crema al mascarpone con salsa ai frutti rossi, grandi contrasti dolci e acidi, notevole nella sua semplicità

Nadia, Erbusco, predessert
Nadia, Erbusco, predessert

Nadia, Erbusco, millefoglie con spuma di yogurt e frutti rossi, un grande fine pasto per freschezza, dolcezza, acidità, leggerezza, digeribilità e resettaggio palato.

Nadia, Erbusco, millefoglie
Nadia, Erbusco, millefoglie

Nadia, Erbusco, caffè e piccola pasticceria, il caffè è arrivato tiepido al tavolo, ne ho chiesto un altro al personale di sala (sempre cortese e a portata di cenno) che, correttamente, non è stato conteggiato.

Nadia, Erbusco, piccola pasticceria
Nadia, Erbusco, piccola pasticceria

Come per il benvenuto si chiude con un’offerta, non dovuta, ma sotto media per uno stellato, che, giustamente, proponendo pesce sopra media (e su questo non ci sono dubbi), chiede un corrispettivo esborso sopra media.

Nadia Vincenzi, da Rimini, la titolare, venerdì 20 Ottobre alle 13,41 stava probabilmente già pensando alla prossima pesca miracolosa che non smette di stupire chi si avvicina alla sua cucina, sempre alla ricerca del meglio, semplicità, qualità e materie prime che non temono l’assalto al podio.

Sul telefonino di Nadia, ho visto sobbollire una zuppa di pesce che mi costringerà, si fa per dire, quanto prima  al ritorno.

Nadia, Erbusco, la titolare
Nadia, Erbusco, la titolare

Considerazioni, chiarimenti ed ulteriore chiave di lettura di un post che vuole raccontare una cucina di pesce a me cara, non rinunciando ad un pizzico di onestà intellettuale residua, un aspetto ormai (e purtroppo) in via d’estinzione.

Quando si superano alcune cifre, il cliente ha qualche aspettativa in più e, seppur soddisfatto, rimane con la sensazione che il costo in rapporto all’offerta, seppur di qualità, sia leggermente squilibrato.

Personalmente non ho bisogno di conferme dalla cucina di Nadia, anche in virtù del fatto che poco stravolge, proponendo con mano sapiente piatti di grande tradizione inamovibili dalla sua carta, lo considero uno dei migliori ristoranti che “tratta” pesce.

Attualmente (e da sempre) in carta ci sono, zuppa di pesce, crostacei a vapore, grigliata, spiedini sul carbone e il fritto, la differenza qui la fanno le materie prime, non i nomi roboanti di piatti vuoti di contenuto e di pescato.

Venerdì a pranzo, con la scelta di un business lunch, non pensavo certo di stupirmi ma, onestamente, mi aspettavo qualcosa di più.

Dunque cosa mi ha insegnato questa parabola…mi ha insegnato che anche qui ad Erbusco ricompare evidente il limite di molti stellati che a pranzo diminuiscono i prezzi e di pari passo le attenzioni, si naviga a vista riducendo i rischi e le opportunità che il mare aperto offre, con qualche integrazione dalla carta, dove era necessario esprimersi al meglio ho ritrovato comunque la Nadia che ricordavo

Servizio garbato, presenza costante dei gentili ragazzi in sala, ma resta una perplessità, da cliente non dovrei sentirmi dire “chi ha ordinato le tagliatelle” mentre dovrei sentire “chi assaggia il vino?” non dando per scontato che sia l’uomo a farlo, aspetti ininfluenti a livelli sotto stella, non qui, i vari piatti potrebbero, dico potrebbero, essere “spiegati” in modo più articolato e “sentito”.

Insomma, se dovessi consigliare ad un giovane appassionato di avvicinarsi ad una cucina di mare stellata e brillante, eviterei il business, dove qualcosa da mettere a punto credo ci sia e punterei su Nadia in versione notturna, quando si nota di più la luminosità della stella.

L’elegante, stagionale e lacustre dress code della papera di Sarnico

La papera di Sarnico
La papera di Sarnico

Il Lago d’Iseo  è a soli cinque minuti di macchina da questo elegante cascinale ristrutturato con i soffitti a volte, l’antico camino e una veranda luminosa con vista sul giardino fiorito dove, quando la stagione lo permette, è possibile cenare sotto le stelle.

Ma la papera  di Sarnico, con l’adeguato piumaggio autunnale, può dormire sonni tranquilli, solo quel che arriva dal mare finisce nel mirino della romagnola con la stella da sceriffo che non fa prigionieri

4 commenti

    Fabrizio Scarpato

    (12 novembre 2017 - 01:02)

    Sono sempre più convinto che la “grandezza” di un ristorante passi anche dalla modulazione, dalla trasparenza, rappresentativitá e sincerità della proposta pranzo. Se lo fai deve essere credibile. Va di pari passo coi prezzi online e con l’apertura al sabato a pranzo. Se poi ti devi sentire di serie B, quello non è un buon ristorante.

    Marco Galetti

    (12 novembre 2017 - 11:05)

    Si, FS, concordo, più che di serie B, comunque, un panchinaro poco utilizzato, che, ribadisco, se gioca in notturna, si sentirà come Boniek…nel mare agitato ed unico della Champions…

    Francesco Mondelli

    (12 novembre 2017 - 18:14)

    Anche lontano dal Cilento dove dal mio balcone preferito posso ammirare il monte della Stella e forse propio in virtù di questa mia predisposizione oggi quella gastronomica non ha fatto cilecca anzi ha dato il meglio di se.Parlo di Pascucci al porticciolo di Fiumicino che mi ha regalato una domenica a dir poco commovente.A parte una tempura di calamaro banale nella sua prevedibilità il resto tutto di alto profilo e in particolar modo un trancio di Centrofolo Viola pesce di profondità pescato nel golfo del tigullio.Sala che girava come un orologio nonostante il pienone domenicale.In conclusione una esperienza positiva anche nel prezzo che ritengo piu che giusto.PS.Mi è arrivato il nuovo menu di Alex Feo:uno stimolo in più per fare fuori stagione un salto quaggiù.

    Marco Galetti

    (12 novembre 2017 - 18:42)

    @FM con molto piacere ASAP, ringrazio per l’attenzione costante che è un bel modo per mantenere i contatti

I commenti sono chiusi.