Nasce sull’Etna Fragore l’ultimo vino icona di Donnafugata

7/10/2019 394
Donnafugata e i vini che nascono sull’Etna
Donnafugata e i vini che nascono sull’Etna

di Marina Betto

Donnafugata ha una storia antica che ci parla della  Sicilia intera. Giunta alla quinta generazione che si occupa di vino la famiglia Rallo parte da Marsala nel 1851 e anche se il brand Donnafugata è molto più recente, nato nel 1983, la filosofia portante dell’azienda di produrre vini di grande qualità ma piacevoli e freschi e spesso non tipici li ha portati ad esplorare i territori migliori dell’isola dove poter  coltivare la vite.

L’Etna in autunno
L’Etna in autunno

Donnafugata rappresenta stile e immagine nuova per i vini siciliani. Ci sono vini che raccontano l’interno della Trinacria come  il Mille e una Notte fatto di Nero d’Avola, Petit Verdot e Syrah  altri ci propongono tutta la dolcezza delle notti stellate di Pantelleria come il Passito Ben Ryé da uve Zibibbo,  divenuti icone del buon bere siciliano.

Jose' Rallo di Donnafugata e vite centenaria di Nerello Mascalese
Jose’ Rallo di Donnafugata e vite centenaria di Nerello Mascalese

Ora a questi  si aggiungono i vini prodotti nella Valle dell’Acate a Vittoria dove  36 ettari  sono dedicati al Frappato e al Nero D’Avola e quelli prodotti sull’Etna.  Dal 2016 sul vulcano tutti in zona DOC in sei diverse contrade a Randazzo e a Castiglione di Sicilia dopo una attenta ricerca dei territori migliori Donnafugata giunge ad avere 18 ettari vitati e altri 18 da vitare a breve.

Nerello Mascalese
Nerello Mascalese

Coltivare sul vulcano implica conoscenza dei suoli e del territorio e il passaggio dalla sciara( accumulo lavico) alla vigna non è ne facile ne diretto.

Fragore Etna Rosso Doc
Fragore Etna Rosso Doc

Le colate laviche hanno bisogno di centinaia di anni per riportare il terreno ad essere fertile e coltivabile e come è avvenuto nel 1981 la disastrosa sciara si portò via i vigneti migliori. L’eccezionalità dei vini dell’Etna è costituito da tre fattori uno genetico, qui allignano uve con personalità non basata sulla concentrazione ma sull’armonia, uno pedoclimatico dato da terreni sabbiosi, esplorabili perchè molto porosi che permettono all’ossigeno di andare più in profondità nel terreno e uno geografico dato dai Monti Peloritani e Nebrodi che fermano i venti e le piogge creando sul versante nord un clima eccellente per la coltivazione della vite.

I colori trasparenti e vivaci dei vini dell’Etna di Donnafugata
I colori trasparenti e vivaci dei vini dell’Etna di Donnafugata

L’età geologica diversa dei terreni che si possono trovare tra vigna e vigna delle  contrade è l’accento che si vuole porre per capire le differenzazioni che ci sono tra i vini. Sull’Etna Donnafugata produce quattro vini: Sul Vulcano bianco, rosato e rosso e il cru di contrada Montelaguardia Fragore già diventato un vino icona dell’azienda. In Contrada Marchesa nasce da viti di 50 e 70 anni un Nerello Mascalese che non ha ancora un nome e che uscirà l’anno prossimo. Nel sorso 2018 di questo vino più violaceo rispetto ai suoi fratelli echi di ciliegia e chiodi di garofano, note aromatiche di timo e nepitella e strascichi di grafite e polvere da sparo dal gusto più tannico e ricchissimo di freschezza.

Sul Vulcano Etna Rosato DOC proposto con arancinetto allo stracotto con fonduta di zafferano - chef Giovanni Santoro Shalai Resort
Sul Vulcano Etna Rosato DOC proposto con arancinetto allo stracotto con fonduta di zafferano – chef Giovanni Santoro Shalai Resort

Fragore 2018 Etna DOC ha accenti esplosivi, di polvere pirica, ciliegia e noce mescolati a rose rosse, menta e mentuccia, liquerizia;in bocca si sente un’astringenza d’agrume e una tannicità felpata, un colore rubino trasparente e brillante; un sorso armonico, dinamico nel suo incedere che facilita la beva e coinvolge il gusto. Sul Vulcano  Etna Rosato DOC 2018, da uve Nerello Mascalese, ha debuttato allo scorso Vinitaly conquistando tutti innanzitutto con il suo colore chiaro e venature dorate, il profumo delle susine e delle pesche ghiaccio che nascono sulla” Montagna” e la freschezza e la mineralità di un vino semplice dal sorso lungo con riverberi quasi piccanti, un vero e proprio coté vulcanico al femminile. Sul Vulcano Etna Bianco Doc 2017 da uve Carricante  che non sono aromatiche, ha bisogno di tempo per esprimersi al meglio. Il suo è un profilo fresco e longevo che ricorda le ginestre,le mandorle bianche. Il sorso è sapido con accenti di lieve salamoia di olive e buona acidità. E’ un vino da pesce, da flan di verdure,  gnocchi e ravioli ripieni di ricotta. E’ affinato in parte in legno e in parte in cemento e 10 mesi di bottiglia. Sul Vulcano Etna Rosso 2016 da Nerello Mascalese è un vino franco e fragrante che sprigiona il profumo dei frutti rossi e delle fragoline di bosco trascorre 14 mesi parte in vasca e parte in barrique e fa 6 mesi di bottiglia. Si consiglia di berlo a 14/16 gradi per evidenziare al meglio le sue qualità.

www.donnafugata.it – visit.donnafugata.it
Cantine Storiche: via S. Lipari, 18
91025 Marsala (TP) Italia  tel.0923 724296

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