Pajata torna legale, Roma esulta ma pochi si ricordano come si fa davvero:-)

18/3/2015 1.9 MILA
Rigatoni co’ la Pajata.
Rigatoni co’ la Pajata.

Il proibizionismo è finito, dopo 14 anni a Roma torna la vera pajata. Nel luglio 2001 fu proibita per far fronte all’emergenza mucca pazza (Bse) provocata dagli allevatori inglesi che davano da mangiare carne agli erbivori. Fu quello forse il primo allarme da panico mediatico di sempre.

Lo scorso anno fu inserita tra i cibi tradizionali italiani a rischio estinzione per colpa dell’Europa.

E’ questo il risultato della lunga battaglia della Coldiretti culminata con successo con il voto favorevole a Bruxelles dal comitato permanente vegetali, animali, derrate alimentari e mangimi dell’Unione Europea nella serata del 17 marzo per la modifica del regolamento comunitario n. 999/2001 sulle misure di prevenzione e controllo della Bse. “Un risultato importante per consumatori, ristoratori, cuochi, macellatori e allevatori che oltre ad avere rilevanza sul piano gastronomico ha anche effetti su quello economico con la valorizzazione dell’allevamento italiano in un difficile momento di crisi”, ha affermato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, sottolineando “il determinante impegno del ministero della Salute”.

7 commenti

    Pasquale Avino

    Allora cosa mi danno da mangiare tutte le volte che vado a Roma al Testaccio alla trattoria Perilli ? Gli ottimi rigatoni alla pajata sempre presenti nel loro menù ci sono sempre stati….o me li sono sognati?

    18 marzo 2015 - 20:04

    Valerio Salvatore

    Durante il “proibizionismo” i ristoranti di Testaccio l’hanno proposta con budella di agnello.

    18 marzo 2015 - 20:56

    luciano pignataro

    Non era carne di vitello

    18 marzo 2015 - 21:58

    Marcello

    Infatti a Roma li puoi sempre trovare

    18 marzo 2015 - 21:59

    Maurizio Valeriani

    Un indirizzo dove mangiare Pajata vera veramente ben realizzata : Taverna Portuense via Portuense 765

    19 marzo 2015 - 11:15

    Lello Tornatore

    …mmm…dubito che sia quella vera, Maurizio!!! La pajata delle origini consisteva nella prima parte dell’intestino tenue del vitellino da latte…con tutto il ripieno di latte cagliato. Sarebbe antieconomico macellare un vitellino da latte che in termini di carne rende poco o nulla, per prendere solo la pajata…;-)

    19 marzo 2015 - 15:09

    Pasquale Avino

    Le budella che compongono il piatto di Perilli sono grandi come i rigatoni,come calibro.O utilizzano pajata di vitello da latte , cioè l’intestino tenue con la cagliata all’interno oppure cosa,essendo più grandi rispetto all’intestino tenue dell’agnello?

    19 marzo 2015 - 17:27

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