Grazie Michelin, ma dopo dieci anni ora la mia famiglia viene prima


Pietro Penna dieci anni fa è approdato a Vinilia a Manduria conquistando la stella Michelin al ristorante Casamatta. Con un post su Facebook ha anunciato la decisione di fermarsi. Nessuna polemica, nessuna rottura con la famiglia Lacaita proprietaria della struttura, solo la voglia di rallentare, come spesso è successo ad altri cuochi. Colpa dei ritmi imposti dall’ansia di prestazione? O forse nella scala dei valori il riconoscimento della Rossa inizia a perdere quota? Ah saperlo.
Seguiremo con golosa curiosità le nuove scelte di Pietro Penna, di cui ricordiamo un fantastico riso patate e cozze rivisitato e premiato. Cuoco poco mediatico ma efficace e ottimo professionista.

Pietro Penna

di Pietro Penna

Mi fermo.

Dopo dieci anni di una avventura intensa come mai avrei potuto immaginare, saluto il Vinilia e il ristorante Casamatta .

Ho dato più di quello che immaginavo di saper dare.

Ho ricevuto da questi luoghi e dalla famiglia Lacaita più di quanto mi sarei aspettato, compresa la libertà di andare, ultimo atto di una storia fatta di reciprocità di rispetto, di ambizione condivisa, di sogni realizzati oltre ogni più felice prospettiva.

È arrivato il momento di fermarmi, prendere fiato restituire un po’ del tanto tempo rubato alla mia famiglia, ritrovare il ritmo del respiro, concedersi tanta lentezza quanto basta a rialzare lo sguardo dal pass e traguardare il futuro prossimo con energia rinnovata.

Ringrazio la famiglia Lacaita.

Ringrazio Michelin per aver illuminato il nostro lavoro con due astri luminosi, una stella rossa e una stella verde, mio particolare orgoglio, bandiera di un lavoro improntato al rispetto di Madre Terra, allo scambio rispettoso con l’ambiente e il paesaggio.

Ringrazio gli ospiti, una carrellata infinita di fotogrammi che porto nel cuore, uno ad uno.

Ringrazio tutti i manager di sala e le brigate che in questi anni si sono susseguiti.

Ringrazio sopratutto mia moglie e le mie bambine, per le attese infinite e la pazienza.

I cuochi lo sanno, c’è una domanda che è un tormento: Papà quando torni?

Papà torna a casa, almeno per un pò.

Immagginare la prossima destinazione sarà il nuovo gioco da giocare insieme.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.