Pizzaiolo si mette in autoisolamento: arrivano la lettera di licenziamento e la fattura di 5000 euro per le spese di albergo che doveva pagare l’azienda. Rottura dopo 20 anni tra Antonio Tammaro e Assaje

19/5/2020 6.3 MILA
Antonio Tammaro
Antonio Tammaro

Pizzaiolo licenziato perchè si mette in autoisolamento! Coronavirus, ne usciremo più buoni? Andrà tutto bene?
A sentire questa storia non sembra proprio.
“In un mese ho perso tutto solo perchè mi sono comportato come hanno sempre detto di fare le autorità. Pago un atteggiamento responsabile e adesso mi ritrovo in mezzo alla strada a 52 anni con due figli, una moglie e due genitori anziani”.
Antonio Tammaro è un pizzaiolo molto ocnosciuto nell’ambiente del mondo pizza, stimato e rispettato per la sua lunga gavetta. Poche chiacchiere e tanto, tanto lavoro.
Aveva seguito i suoi datori di lavori nell’avventura del gruppo Assaje, due pèizzerie a Milano, due a Bergamo e una a Udine ed è proprio lì che è successo il patatrac
“Una cameriera veniva al lavoro ma da tre giorni stava male. Anche io avevo un po’ di raffreddore. Quando lei è risultata positiva al tampone, era l’8 marzo, ho deciso di seguire il protocollo dopo aver fatto l’ultimo giorni di lavoro. Sono andato in ospedale e aspettato lo’esito delle analisi. Per fortuna non avevo beccato il Covid ma le autorità sanitarie mi hanno intimiato di mettermi in autoisolamento”.
E allora?
“Il datore di lavoro voleva farmi dormire dove stavano gli altri ragazzi, ma io ho pensato che potesse essere pericoloso per me. Nè potevo tornare a Napoli dove ho due genitori anziani con il rischio di coinvolgere mia moglie e i miei figli. Ho fatto l’unica cosa che ritenevo giusto fare: restare in albergo, dove mi aveva sistemato l’azienda nella trasferta di Udine dove ero andato per mettere a punto alcune questioni tecniche così come ho sempre fatto”.
E dopo?
“Terminato  l’isolamento sono rientrato a Napoli. Il 31 ho ricevuto la lettera di licenziamento, poi mi è arrivata la fattura di 5000 euro dell’albergo in cui sono stati conteggiati anche le settimane in cui sono stato lì per lavoro”.
E adesso?
Sto lavorando con la Passione di Sofì che vuole introdurre anche i forni per le pizze (a gas ed elettrici). Poi vedremo. Ma più che la preoccupazione per il futuro, sul petto mi pesa l’amarezza per il trattamento ricevuto da una persona con cui ho lavorato 20 anni. Per lui ero solo un numero e sono stato trattato come un estraneo”.
Ultima domanda, ma il governo non ha bloccato i licenziamenti?
“Io ero a contratto Cococo, possono farlo”
Non ci sono parole. In bocca al lupo. Ti lascio con questa foto che scattamo in un bel momento a Milano lo scorso ottobre

Milano, 29 ottobre a Città della Pizza

7 commenti

    Marco

    Quindi: non hanno licenziato nessuno, ma hanno interrotto la collaborazione del libero professionista. E’ stato in albergo due mesi e voleva pure non pagare?

    19 maggio 2020 - 17:53

      Giancarlo

      Dopo 20 anni mi sembra sia un rapporto continuativo….farei causa

      19 maggio 2020 - 18:05

    luca

    Sig. Tammaro ha tutte le ragioni per essere deluso e amareggiato dopo un così lungo rapporto di lavoro.
    Non badi alle sciocchezze scritte da Marco, forse della stessa pasta di quelli che l’hanno scaricata senza tanti complimenti.
    Faccia conoscere la sua triste vicenda ai giovani che, per motivi di lavoro, potrebbero incontrare quelli che, senza pietà, potevano distruggere la serenità per portare avanti la sua famiglia.
    Già si è risollevato e saranno in molti ad apprezzare la sua professionalità.
    Cordiali e sinceri saluti.

    19 maggio 2020 - 18:09

    orfeo soldati

    “Per lui ero solo un numero e sono stato trattato come un estraneo”
    Benvenuto, finalmente ! Mi dispiace molto per il danno economico che hai ricevuto. Un buon legale ti potrà consigliare.
    Quello “morale” bisogna sempre metterlo in conto quando vai sotto padrone.
    In bocca al lupo, Antonio!

    19 maggio 2020 - 21:09

    Orval87

    52 anni, contratto Cococo….un mondo ridicolo, tanti riflettori ormai sulle cucine ma dietro le quinte è il solito schifo.
    Ma poi, 20 anni con una persona e ancora ti tiene a Cococo?

    19 maggio 2020 - 23:58

    Ciro Esposito

    Ancora una volta,qualcuno ha fatto i suoi porci comodi!
    L’ Unesco ,ha riconosciuto l’arte del Pizzaiolo,Non dei PORCI,tu sei un Maestro,loro dei PORCI,se non che per questa scusa,visti i decreti,e decreti,non stiano ancora sfruttando il tuo clamoroso evento,se pur sgradevole,a veicolare ancora loro interessi!!!
    Sei un grande!!!!
    Loro,n.c

    20 maggio 2020 - 08:09

    luca

    Condivido gli ottimi commenti di Giancarlo, Orfeo Soldati, Orval87, Ciro Esposito.

    Ho dimenticato Marco?

    Oltre a dimenticarlo e meglio non incontrarlo:
    come spero che GIOVANI E BRAVI PIZZAIOLI in cerca di lavoro… non incontrino MAI… gente come quella che ha tentato… inutilmente… di distruggere INUTILMENTE la vita di Antonio Tammaro… vista la Crisi dovuta al coronavirus
    che ha fatto perdere il posto di lavoro a molti lavoratori della ristorazione.

    20 maggio 2020 - 09:16

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