Pizzeria QUIET ad Aversa: tre momenti della giornata, un solo indirizzo e una pizza da ricordare
QUIET, Aversa
DI Center, Via Atellana, 47B
Aperto pranzo e cena
Dalla colazione all’ultimo cocktail della sera, QUIET è un locale pensato per accompagnare l’intera giornata, senza fretta. Il nome del progetto gastronomico aversano gioca su un doppio riferimento linguistico: l’inglese quiet, sinonimo di calma, e il napoletano quiét, che richiama l’essere tranquilli. Un invito a rallentare e ad assaporare il tempo attraverso un’offerta capace di attraversare i diversi momenti della giornata in un unico indirizzo.
Siamo in una posizione strategica di Aversa: a ridosso del centro cittadino e di fronte all’ingresso secondario della stazione ferroviaria. All’interno del DI Center, moderno complesso polifunzionale che ospita diverse attività commerciali, QUIET si presenta come un progetto innovativo che unisce cucina, pizzeria e cocktail bar con l’obiettivo di valorizzare le tradizioni attraverso preparazioni e materie prime. I proprietari sono i fratelli Vincenzo, Armando e Alfredo Fumo, imprenditori di origine napoletana. Provengono dal settore della cristalleria, con un’azienda fondata nel 1960 e diventata un punto di riferimento internazionale nelle decorazioni su calici. Negli ultimi anni hanno diversificato le proprie attività investendo anche nella ristorazione: prima con la pizzeria Lieve a Sorrento, inaugurata nel 2018, e oggi con QUIET, progetto destinato a svilupparsi ulteriormente con nuove aperture in Campania e all’estero.
Vincenzo e Armando si occupano dei rapporti con i fornitori e della gestione del locale, mentre Alfredo segue lo sviluppo dell’offerta pizza, lavorando come lievitista sugli impasti e sulla definizione del prodotto. Una passione nata quasi per necessità, come lui stesso racconta, quando il pizzaiolo di Lieve lasciò la pizzeria nel pieno della stagione turistica. Prima autodidatta, poi allievo di alcuni tra i più autorevoli maestri dell’arte bianca e della lievitazione, da Bonetta a Giorilli, Alfredo ha costruito il proprio percorso fino a trovare la sua quadratura del cerchio in un impasto indiretto realizzato con un blend di farine che comprende una piccola percentuale di tipo 1.
Per la gestione del banco e del forno è stato scelto il pizzaiolo napoletano Gennaro Esposito, professionista che vanta collaborazioni importanti, tra cui quella con Rossopomodoro. Stesura e cottura sono eseguite con precisione e senza sbavature, mentre il menu interpreta con personalità alcuni grandi classici. Da segnalare il Ripieno al Forno Caserta farcito con ricotta, fior di latte, prosciutto cotto, Parmigiano Reggiano, pepe nero, olio extravergine d’oliva e basilico, e la Supercosacca, davvero notevole, con pomodoro San Marzano, pecorino bagliolese, olio extravergine e basilico.
Una ventina le pizze in carta, costruite nel rispetto della stagionalità e della tradizione, coerentemente con la filosofia dei fratelli Fumo e con l’attenzione dedicata ai fornitori e alla selezione di ingredienti che privilegia le eccellenze locali.
La cucina propone un repertorio fortemente legato alla tradizione napoletana: dagli spaghetti di Gragnano con il baccalà alla pasta mista con patate e cozze, passando per il peperone ‘mbuttunato, la parmigiana, il ragù e il pescato fresco. A guidare la brigata c’è l’Executive chef Felice Sarsano, forte di esperienze maturate in Italia e all’estero. È lui il referente operativo di QUIET, dove coordina la proposta gastronomica con una visione contemporanea, organizzata e orientata alla valorizzazione della tavola.
La cantina procede di pari passo con la cucina, proponendo vini del territorio, a partire dall’Asprinio d’Aversa, utilizzato anche dal bartender per la preparazione di cocktail dedicati, accanto a etichette nazionali e internazionali. Non manca una selezione di birre, anche in bottiglia.
La struttura si sviluppa in un’unica sala da circa 140 coperti, ampliata dal dehors e dagli spazi esterni del complesso, che dispone anche di un comodo parcheggio.
QUIET si candida così a diventare uno degli indirizzi più interessanti dell’agro aversano, grazie a un’offerta trasversale che unisce pizza, cucina e mixology sotto il segno della qualità. Un progetto ambizioso, costruito su solide competenze imprenditoriali e su una chiara volontà di valorizzare il patrimonio gastronomico campano con uno sguardo contemporaneo.
I prezzi delle pizze spaziano dai 6,50 euro della Marinara ai 15 euro della Stat Quiet. Per chi preferisce la cucina, un percorso composto da un antipasto e un primo o un secondo si attesta intorno ai 35 euro.















