Pompeii Pompeiano Rosso Piedirosso Igt 2018 – Bosco De’ Medici

12/1/2020 867
Pompeii Pompeiano Piedirosso Rosso Igt 2018 Bosco De' Medici
Pompeii Pompeiano Piedirosso Rosso Igt 2018 Bosco De’ Medici

di Enrico Malgi

Il Piedirosso è sempre il Piedirosso, cioè la seconda varietà a bacca rossa regionale più diffusa. In passato non è stato facile per il Piedirosso accettare il ruolo di comprimario (vedi la sua funzione come “spalla” nel classico blend campano). Senza dimenticare poi che è stato spesso discriminato, perché, si diceva, non è facile allevarlo, non è possibile ricavarne un vino in purezza, perché non ha la capacità di raggiungere le vette odorose dei vini “solisti” e non possiede una sua personalità, è poco longevo, ha una colorazione debole per la scarsità di polifenoli, ha una spiccata tendenza alla riduzione e poi presenta sempre la tipica e fastidiosa “puzzetta” al naso.

Controetichetta Pompeii Pompeiano Rosso Pieditrosso Igt 2018 Bosco De' Medici
Controetichetta Pompeii Pompeiano Rosso Pieditrosso Igt 2018 Bosco De’ Medici

Per fortuna i tempi sono cambiati totalmente, così come il metodo di allevamento e la tecnica di vinificazione, grazie ad esperti professionisti che hanno saputo lavorare il Piedirosso in vigna ed in cantina in modo egregio, tanto che adesso si possono tranquillamente degustare ottimi vini in purezza. Come nel caso dell’etichetta Pompeii Pompeiano Rosso Piedirosso Igt 2018 della giovane azienda Bosco De’ Medici delle famiglie Palomba e Monaco di Pompei, che è seguita dal bravo enologo Vincenzo Mercurio.

Soltanto Piedirosso allevato alle falde del Vesuvio, su un terreno vulcanico-sabbioso. Maturazione in acciaio per sei mesi ed affinamento in tonneaux per altri tre mesi. Tasso alcolico di dodici gradi. Prezzo finale di 18,00 euro.

Tipico il colore rosso rubino poco concentrato. Bouquet interessante per la trasmissione di fragranti ed eleganti essenze di tanta buona frutta fresca: ciliegia, melagrana, fragola, lampone e mirtilli. Accattivanti note floreali di geranio e di viola, mischiate insieme con impronte minerali, sapide e sulfuree. Sottofondo speziato e lievemente fumé. In bocca frutta croccante, è immediato, elegante, aggraziato, insinuante ed armonico. Tannini presenti, ma gentili. Palato scattante, succoso, nitido, fine, secco, scorrevole ed equilibrato e che declina poi un amalgama avvincente che infittisce il gusto. Lo slancio finale è deliziosamente amarognolo e portatore di un frutto pieno ed appagante. Su un bello spaghetto al pomodoro.

Sede a Pompei (Na) – Via Antonio Segni, 43
Tel. 081 8506463 – Cell. 338 2828234 – 339 4209163
[email protected]www.boscodeimedici.com
Enologo: Vincenzo Mercurio
Ettari vitati: 8 – Bottiglie prodotte: 15.000
Vitigni: Piedirosso, Aglianico, Falanghina e Caprettone.

2 commenti

    Francesco Mondelli

    Feudo di un ramo della famiglia Fiorentina De’ Medici stabilitosi a Napoli che vi allevarono la vite già nella seconda metà del 500 oggi punto di riferimento della rinascita del vino vesuviano grazie agli attuali proprietari e al “conterraneo “dottor Mercurio che non smette mai di stupire e sperimentare ottenendo uno dei migliori piedirosso assaggiati quest’anno per freschezza e piacevolezza di beva .FM

    12 gennaio 2020 - 06:12

    Enrico Malgi

    Hai detto proprio bene caro Francesco. Ottima bottiglia di Piedirosso, un vino che per troppo tempo è stato sottovalutato e discriminato e che invece riesce a raggiungere risultati molto positivi come si vede. Senza dimenticare poi che il Piedirosso è la specie varietale tipicamente campana, con rarissime incursioni fuori regione. Ed inoltre condivide con l’Aglianico la coltivazione in tutti gli areali della regione Campania e non è poco, ti pare?

    12 gennaio 2020 - 11:15

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