Retrobanco a Torre del Greco, un bel bistrot di piatti tradizionali e ottima pizza napoletana

5/1/2019 2.3 MILA
Antonio Ifigenia e Salvatore Mennella
Antonio Ifigenia e Salvatore Mennella

Retrobanco Pizza&Bistrot a Torre del Greco
Corso Vittorio Emanuele 168

Tel. 081 376 1158
Sempre aperto a pranzo e a cena

Antonio Ifigenia e Salvatore Mennella sono due cognati che hanno maturato esperienze parallele: il primo come pizzaiolo da Starita, il secondo in cucina in diversi posti tra cui anche con Domenico Iavarone qui a Torre del Greco con il Don Josè.
Diciamo subito che questo localino, aperto a novembre, ci è piaciuto tantissimo: una sorta di bistronomie in salsa vesuviana a cominciare dall’ambientazione e dall’arredo oltre che dalla essenzialità della mise en place con tovagliolini di carta che vengono cambiati ad ogni portata.

Retrobanco, ingresso
Retrobanco, ingresso

Il menu delle pizze è molto ampio, la linea è assolutamente tradizionale con impasto diretto e un giorno e mezzo di lievitazione. Oltre alle tradizionali anche qualche gourmet, un termine però che non va frainteso perché non arriva a spicchi, l’ìmpasto per fortuna è lo stesso, c’è solo un ragionamento sugli ingredienti da mettere come ad esempio le due dop di pomodoro sulla Marinara. Decisamente eccellente.

Retrobanco, la sala
Retrobanco, la sala
Retrobanco, il forno
Retrobanco, il forno

Anche la cucina è ben organizzata a partire dai prodotti freschi di mercato e di mare con un food cost assolutamente sotto controllo che difficilmente fa lievitare il conto sopra i 15 euro per chi prende la pizza o sopra i 30 se si sceglie di provare la cucina.

I punti deboli sono due: le difficoltà di parcheggio visto che siamo proprio al centro della città e l’inesistenza di una carta dei vini. Peccato perché in questi locali la giusta impostazione è l’altra gamba su cui camminare. Basterebbe inserire i vini di territorio vesuviani per stare a posto con la proposta e soprattutto mantenere i prezzi bassi. Oppure, visto il taglio della cucina, virare verso una carta di vini cosiddetti naturali che stanno facendo furore ovunque tranne che in Campania. E qualche birra artigianale pure ci starebbe bene.

A pranzo funziona come trattoria di servizio, la sera è più frequentata da giovani. E’ questo tipo di trattorie gestite da giovani, per intenderci, di cui sentiamo la mancanza a Napoli dove l’osteria è ancora a gestione familiare. Probabilmente sono i costi proibitivi degli affitti che allontanano i giovani da fare quello che stiamo vedendo nascere a Roma, Milano, e Torino e che da tempo troviamo a Parigi: ossia locali di tradizione giovanili dove la novità sono proprio i piatti che non si cucinano più in casa ma presentati con buona tecnica.
Se c’è un treno che sta perdendo Napoli città è proprio questo.

Retrobanco invece si iscrive sulla scia di Gerani a Santa Maria La Carità, Pensando a Te di Baronissi, la Fescina a Quarto: giovani ai fornelli, ottimo rapporto qualitàprezzo, nessuna voglia di stupire ma solo di far mangiare il cliente e farlo tornare più volte alla settimana.
Notevole la genovese, molto ricca. Ottima la cottura della pasta.
Provatelo, vi divertirete e ci tornerete.

Retrobanco, mise en place
Retrobanco, mise en place
Retrobanco, pizza marinara a modo mio
Retrobanco, pizza marinara a modo mio
Retrobanco, la polpetta di manzo e friarielli su fonduta di provolone
Retrobanco, la polpetta di manzo e friarielli su fonduta di provolone
Retrobanco, il baccala' in tempura su salsa di pappacelle
Retrobanco, il baccala’ in tempura su salsa di pappacelle
Retrobanco. Finto riso con patate, provola, seppia
Retrobanco. Finto riso con patate, provola, seppia
Retrobanco, la genovese
Retrobanco, la genovese
Retrobanco, il dolce
Retrobanco, il dolce

Retrobanco a Torre del Greco