Ristorante Street Stritt a Casalvelino, riaperto dopo la ristrutturazione con i piatti ancora più buoni

1/5/2021 30.9 MILA
Cristian D'elia
Cristian D’elia

di Marco Contursi

Pheasant’s Tears. Lacrime di Fagiano.

Street Stritt - Pheasant's Tears
Street Stritt – Pheasant’s Tears

Si narra che per far piangere un fagiano, ci voglia una emozione fortissima.

Per far piangere un cuore buono……molto meno.

Vi capita mai, di avere voglia di stare soli e del mare.

A me si, e qui, in questo lembo di Campania, mi sento a casa.

Ma poi ti chiama Luciano, e a un pranzo col Direttore non rinunci.

Ma vino e piatti, oggi, li scelgo io.

Casal Velino, una quasi estiva mattinata di fine aprile. Street Stritt ha riaperto oggi. Qui, tra linde tovaglie e candidi ombrelloni, il covid e le sue tragedie sembrano sembra solo un eco lontano.

Ritrovare i sorrisi di Cristian e Immacolata, sempre più sicura nel suo ruolo di regina della sala, mi fa tanto piacere, come pranzare con Luciano per la prima volta da soli (nel corso del pranzo si aggiungerà Giuseppe Pastore).

 Street Stritt -Ostriche, percibes e maracuja
Street Stritt -Ostriche, percebes e maracuja

Un assaggio di percebes e di ostriche gillardeau è la scusa per iniziare e terminare la prima bottiglia, un coda di volpe del 2013, da me scovata in un supermercato in chiusura. Fresco, profumato, “darebbe filo da torcere a vini ben più blasonati” sentenzia Luciano, ed è cassazione.

Street Stritt -ostrica gillardeau
Street Stritt -ostrica gillardeau

Le ostriche sono eccellenti, dolci e iodate. In una parola: Voluttuose.

E mi riconciliano con un mollusco che non ho mai amato, ma a questo punto, riconosco, di non averlo mai veramente conosciuto, mentre i percebes, che sono crostacei e non molluschi come l’aspetto indurrebbe a pensare (e abbiamo imparato una cosa nuova…) mi riportano a un viaggio di gioventù a Santiago e prima che qualcuno pensi male, NON ho fatto il cammino a piedi ma comodamente in bus. Due morsi alla maracuja, resettano il palato, con la sua polposa acidità. Si chiama anche passion fruit, ma la passione a cui si riferisce, è quella di Gesù Cristo e non di due amati che si desiderano. Infatti la corolla del fiore, richiama la corona di spine e i pistilli rimandano ai chiodi che costrinsero il Salvatore sul sacro Legno (e abbiamo imparato, un’altra cosa…)

Street Stritt -coda di volpe 2013
Street Stritt -coda di volpe 2013

“Come primo?” chiede Immacolata. Che domande, la frittura. Mentre il tagliolino, sarà solo un gustoso intermezzo tra due vassoi colmi di ogni ben di Dio, marino, saltato in olio bollente.

Street Stritt - frittura mista
Street Stritt – frittura mista

Nella frittura mista, Cristian è un maestro: varia, calda, croccante, mai unta. Un piacere assoluto, da mangiare con le mani.

Street Stritt - fiano
Street Stritt – fiano

E un fiano, giovane e profumato, di Ioanna, con vigneti in quel di Lapio, accompagna suadente, triglie, merluzzetti, suaci, figarelle, seppioline, moscardini, alici, gamberi rossi, più altri 3 o 4 pescetti che costituiscono la “paranza” e i cui nomi, mai li ho saputi, perché mai ho chiesto. Sono buoni, sono fritti bene, che mi frega come si chiamano. Tutti in bocca.

Ci raggiunge Giuseppe Pastore, alchimista degli infusi da erbe spontanee, con bottega nei paraggi. Divido con lui la mia porzione di tagliolini, e stappo il fuoriclasse del pranzo. I tagliolini, vedono sposarsi, scampi, asparagi selvatici, e pomodorini gialli.

Street Stritt - tagliolino
Street Stritt – tagliolino

A prima vista un po’ “pasticciato”, ma a me piace molto, come tutti i piatti, con crostacei, di questo ragazzo, che secondo me non ha eguali quando abbina la pasta a magnose ed astici blu. Il sugo è cremoso, con la testa dei decapodi ad insaporire il pomodoro, con le loro essenze tartufate, e un po’ di bianca carne ad esaltare il tutto. Sapori piacioni questi dei primi piatti, forse non complessi come vorrebbe chi pratica la cucina gourmet di alta scuola, ma io vengo qui per stare bene, per mangiare bene, e il trovare questi sapori, che ormai considero “di casa”, per me è fonte di gioia. E ci ritorno.

Veniamo al “Lacrime di Fagiano”, orange wine della terra dove millenni fa nacque il vino: la Georgia. Qui, nella ex repubblica Sovietica, caratterizzata da tanti piccoli villaggi, sulle montagne del Caucaso, si pratica ancora un viticoltura antica, con metodi di lavorazione ancestrali. Fermentazioni spontanee, nei Qvevri, enormi orci di terracotta interrati. Vino di un particolarissimo colore aranciato carico, con riflessi dorati e profumi assolutamente diversi dai vini bianchi che solitamente beviamo. Qualche purista storce il naso, come si usa fare tra “esperti”. A me piacciono e me li bevo, questi vini inusuali, quando ho voglia. La nota fumè la trovo elegantissima nei bianchi, pardon negli orange.

Street Stritt - zeppolina
Street Stritt – zeppolina

Si uniscono, pure Gaetano e Luigi Capriello, titolari della pasticceria Franco, accompagnati da un vassoio di stupende zeppoline alla crema e bignè panna (di latte, no vegetale… ca va sans dire) e cioccolato. Gaetano, maestro pasticciere è molto bravo, usa ingredienti eccellenti e ha appena inventato un pezzo da prima colazione con miele di ailanto che è una poesia.

Street Stritt - essenza di ulivo
Street Stritt – essenza di ulivo

I liquori di Giuseppe scendono che è un piacere e quello di essenza di ulivo, ricavato da quello che resta sotto, nella decantazione delle foglie in alcol, è di un amaro perfetto a fine pranzo, perché facilita la digestione. Non mi credete? Vi dico solo che neanche mezzora dopo, io e Peppe ci siamo fatti una pizzetta.

Street Stritt - noi a tavola
Street Stritt – noi a tavola

Conclusione. Cristian è bravo. Tanto. Su frittura e primi con i crostacei, gusto mio, non ha rivali. Qui ho mangiato le più buone linguine con astice, magnosa o aragosta. Può migliorare, magari facendo il prossimo inverno, qualche esperienza in cucine stellate per apprendere nuove tecniche. Ma senza snaturare una cucina fatta di materia prima superba e cotture calibrate. Su come scegliere pesci e crostacei, invece può dare lezione a chiunque. Quando compri, vongole da 25 euro al kg a te ristoratore, o gamberi rossi di Acciaroli, vivi, c’è poco da discutere. Zitti e a tavola.

Immacolata in sala è sorridente, premurosa e più sicura di sè degli anni scorsi.

Non immagino, questo posto, senza di lei. Continuasse sempre così.

Se magari si implementa, di poco e con raziocinio, la carta dei vini, male non si fa. Il locale interno è bello, ma per ora non si può usare.

Se la terrazza fuori, fosse sul mare, io mi siederei ad un tavolo e non mi alzerei più.

Street Stritt - tramonto cilentano
Street Stritt – tramonto cilentano

Sapete com’è, sono 13 anni che questa terra, cerca di convincermi a restare, a dirmi “dove vai? che solo qui sei felice”. Ancora non le ho dato ascolto, perché non sono ancora cosi saggio da volermi, in modo sincero e convinto, bene. Ma non sono il solo.

Amarsi, prima ancora che amare, è una certezza per pochi.

p.s. Pranzo finito. Prendo serenamente cappello.

Ah scusa Cristian….quando hai detto che ti portano le magnose della scogliera?

 

Report 16 gennaio 2021

Il mare d’inverno è di una struggente malinconia, che stordisce. “Stanche parabole di vecchi gabbiani”, canta Ruggeri.

Il periodo storico è molto simile a questo mare, grigio e turbolento. Oggi un ristorante può aprire, e domani boh, Dio solo lo sa. C’è chi ha chiuso tutto e se ne parla in estate, e chi invece, fa un restyling totale e riapre, in un venerdi piovoso che più piovoso non si può. Cristian D’Elia c’è, e ci sono pure io. Only the brave.

Immacolata mascherata
Immacolata mascherata

Street Stritt a Casal Velino, neanche ricordo più quante volte ci sono stato, ma ho bene in mente la prima volta che ci misi piede, 5 anni e tanta acqua sotto i ponti, fa. I baffi di Cristian però non sono cambiati, forse le punte un pizzico più arricciate. Al suo fianco Immacolata, nel lavoro e nella vita. Oggi un po’ emozionata, riaprire dopo 3 mesi, è come una prima volta.

Il locale è luminoso, di sobria eleganza, l’architetto Fabrizio Ripoli ha fatto un ottimo lavoro. In sala, ritrovo con piacere Antonio, 19 anni, sempre gentile, gran bravo ragazzo.

Street stritt - la sala
Street stritt – la sala
Street stritt - la sala particolare
Street stritt – la sala particolare

L’antipasto, è quello solito, rassicurante nei sapori, variamente composto. Oggi prevede, polpo e patate, zuppetta di fagioli e calamari, fritturina di calamaretti, alici ‘mbuttunate. Imbottitura chiama imbottitura, ed ecco arrivare, melanzane, patate, e calamari ‘mbuttunati, come è d’uopo da queste parti, con tanto cacioricotta di capra. Sicuramente molto buoni, sicuramente molto formaggiosi. Tre è il numero perfetto e tre assaggi di primi siano, in ordine crescente di bontà: mafalde con soffritto di polpo (così così), pasta e patate col totani (slurp), chitarra con melanzana arrostita e tartarre di gamberi (doppio slurp e ola ad onda, di tutto il tavolo).

Street stritt - antipasto
Street stritt – antipasto
Street stritt - calamari, patate e melanzane imbottite
Street stritt – calamari, patate e melanzane imbottite
Street stritt - pasta patate e totani
Street stritt – pasta patate e totani
Street stritt - chitarra con melanzana arrostita e tartarre di gamberi
Street stritt – chitarra con melanzana arrostita e tartarre di gamberi

Si bevicchia qualcosa, giusto per non far seccare la gola….questa terra, in tre calici, così simili e così diversi. Così buoni.

Street stritt - colle del corsicano
Street stritt – colle del corsicano
Street stritt - iscadoro 2018
Street stritt – iscadoro 2018
Street stritt - Valentina di Rotolo
Street stritt – Valentina di Rotolo

Troppo sazi per il secondo……..no, un momento, c’è la frittura, lo spazio ci esce. Ci deve uscire: triglie, calamari, gamberi rossi, alici, qualche merluzzetto e ancora due capocchielli. Calda, fragrande, mai unta. Sto ragazzo è nato per friggere pesce.

Street stritt - frittura
Street stritt – frittura

E il dolce non te lo mangi, con un goccio di fine pasto?

Posso rifiutarli, avendo pranzato con i titolari della pasticceria Franco, e con Giuseppe Pastore, l’alchimista un po’ folle e un po’ geniale? La loro torta diplomatica e un goccio di “Vrora” chiudono meravigliosamente un pranzo che è una sorta di panacea, per tutti i mali di questo periodo, fisici, mentali e spirituali.

Street stritt - torta diplomatica e Vrora
Street stritt – torta diplomatica e Vrora

Chi vuole beneficiarne, come il sottoscritto, può venire qui, a pranzo, finchè siamo zona gialla, prenotando sempre, almeno qualche ora prima.

Io vado a fare due passi verso il mare…..mare, amare, lottare. Naaaaaaah. Sono stanco. Magari un’altra volta..

Street stritt - l'insegna
Street stritt – l’insegna

Street Stritt
Via Strada Santa 7 – Casal Velino
tel 3319124056
prezzo 35-45 euro (benedetti).

REPORT DEL 17 LUGLIO 2020

Con Cristian e Immacolata
Con Cristian e Immacolata

Due righe per aggiornamento e confermare in pieno le parole di Marco Contursi in questa sua prima recensione. Come saprete, cari lettori, in questo blog ci sono numerosi tifosi di questa piccola trattoria di mare cilentana nata a a due passi (vabbè facciamo venti) da lungomare di Casalvelino.
Ieri sera ho fatto una improvvisata con mia moglie e devo da un lato confermare tutte le cose belle che abbiamo scritto, ma non poteva essere diversamente perchè nel blog ci sono solo persone competenti e perbene. Dall’altro dirvi che sono stato alla grande. Cristian ha solo 28 anni e con Immacolata fanno un discorso essenziale: grande materia prima che viene da un mare poco antropizzato e pescoso (non più di 30mila persone su cento chiloemetri di costa dieci mesi l’anno) ricco di biodiversità. Il fatto di tenere al prodotto fa fare a questo locale semplice ed essenziale, con una piccola ma bella carta dei vini cilentani, un posto da non perdere.
Cristian è autodidatta, ma ha scelto di non fare voli d’angelo, cura un po’ le presentazioni (vedi polpo su base di patate) e tanto basta. Proviamo per caso un nuovo piatto, le pipette Vicedemoni (una trafila che mi rimanda indietro di almeno 40 anni) concepite come i gusci degli scongigli. Il mare ritorna con l’estratto di gambero e il gambero crudo sopra. Forse manca giusto una grattata di buccia di limone.
La brace è una meraviglia, come pure i cannolicchi testimoniano.
In sala Immacolata è una Mirandolina delle meraviglie ben supportata da un giovanissimo collaboratore già bravo: gentilezza e sorrisi per tutti gli ospiti, attenzione e tanta cura come solo le donne sono capaci di fare quando sono animate da buone intenzioni.
Piatti semplici e materia prima, un bicchiere di vino rosso di Casebianche e la serata è andata via così. Belli e abbondanti i sautè di frutti di mare, buone le fritture. Parla una clientela che torna volentieri magari spendendo un poco in più rispetto a locali turistici, ma sicuramente la metà di quello che spenderebbe in città con le stesse proporzioni.
Un posto bello, tranquillo, imperdibile.
Per me non può esserci soddisfazione più bella di vedere crescere queste giovani generazion di osti cilentani che hanno capito, molto meglio di tanti stellati, quanto sia importante la cura del prodotto.

Ristorante Street Stritt, polpo e patate, con olive salella ammaccate alla cilentana
Ristorante Street Stritt, polpo e patate, con olive salella ammaccate alla cilentana
Ristorante Street Stritt, polpo e patate
Ristorante Street Stritt, polpo e patate
Ristorante Street Stritt, cannolicchi arrostiti
Ristorante Street Stritt, cannolicchi arrostiti
Ristorante Street Stritt, il pane cilentano misto integrale
Ristorante Street Stritt, il pane cilentano misto integrale
Ristorante Street Stritt, frittura di calamaretti
Ristorante Street Stritt, frittura di calamaretti
Ristorante Street Stritt, pipette Vicedomini con sconcigli e gambero rosso crudo
Ristorante Street Stritt, pipette Vicedomini con sconcigli e gambero rosso crudo
Ristorante Street Stritt, la grigliata mista
Ristorante Street Stritt, la grigliata mista
Ristorante Street Stritt, il vino
Ristorante Street Stritt, il vino

Report del 30 marzo 2017

di Marco Contursi
In rare occasioni, riscrivo di chi ho già raccontato. Ma oggi devo fare una eccezione. Perché? “Perché Christian D’Elia tiene gli attributi”. Questo pensavo, vedendo questo ragazzo di appena 26 anni, destreggiarsi tra i fornelli del suo locale a Casal Velino Marina.

Ristorante Street Stritt, Christian e Immacolata
Ristorante Street Stritt, Christian e Immacolata

Ha gli attributi perché aprirsi un locale, due anni fa,  da solo, a  24 anni non è da tutti. Perché aprirselo in zone in cui,  ormai, si lavora due mesi all’anno mentre l’affitto, si paga, caro,  tutti e 12 i mesi, è da folli. Perché l’ha aperto senza aver girato cucine stellate o scuole altisonanti ma da giovanissimo, una umile e durissima gavetta in un locale cilentano che ha cambiato più chef che tovaglie: “Si lavorava tantissimo, e dopo un po’ lasciavano, attirati da lavori meno duri. Io restavo, spaccandomi la schiena e imparando da ognuno degli chef qualcosa, oggi dico che mi è servito”.

Ristorante Street Stritt, dehors esterno
Ristorante Street Stritt, dehors esterno

Chistian D’Elia ha gli attributi perché è una delle mie tavole di mare preferite della Campania. Insuperabile sull’astice.

Ristorante Street Stritt, linguina astice
Ristorante Street Stritt, linguina astice

Si badi bene, niente “cape d’angelo” e sifonate varie. Qui c’è materia prima, viva e di qualità, trattata bene e poco. Il pesce buono non necessita di troppe sofisticazioni. Pesce quasi tutto locale, fornito da una pescheria vicina, anche se Christian un giro tra le barche prova sempre a farselo, alla ricerca del pescato guizzante.

Ristorante Street Stritt, colori del mare
Ristorante Street Stritt, colori del mare
Ristorante Street Stritt, fritture
Ristorante Street Stritt, fritture
Ristorante Street Stritt, vongole
Ristorante Street Stritt, vongole

L’olio. Pietrabianca, anche per cucinare. E’ come dire, usare la ferrari per andare a fare la spesa. La salella in purezza dà dipendenza. Col pane caldo.

Vini. Pochi ma buoni, da implementare, con qualche etichetta più sfiziosa, per appassionati.

Ristorante Street Stritt, gamberoni rossi
Ristorante Street Stritt, gamberoni rossi

Pasta. Vicidomini e Benedetto Cavalieri. Niente altro da aggiungere.

Una cosa, Sì:  Ai tavoli, Immacolata, che con Christian divide il lavoro e la vita. Col suo sorriso ha dato luce nuova alla sala.

Basta parlare, andateci, chiamate prima, sempre, e chiedete di farvi trovare l’astice, astice blu. Con le linguine. Lo mangiate e siete in paradiso.

Siete di buona forchetta? Ok, un antipasto misto, diviso due e una frittura di paranza, sempre da dividere, perché qui le porzioni non sono da mammolette. La linguina all’astice no, non va divisa. Certi piaceri vanno assaporati, in toto, egoisticamente.

Ristorante Street Stritt, antipasto misto
Ristorante Street Stritt, antipasto misto

Come le vongole veraci, corna (sifoni) lunghissime e separate, fatevele fare sulla piastra appena scottate, si sciolgono in bocca meglio di un lindor, un boccone marino di umorale piacere.

A fine pasto, un goccio dei liquori meravigliosi di un altro “matto” che li produce a due passi dal ristorante, di fronte la chiesa, nel suo laboratorio degno del Principe di San severo. Lui è Giuseppe Pastore, di “Cilento i Sapori della Terra”. Fico e Rosmarino, alloro e finocchietto. Niente aromi, solo piante selvatiche cilentane in infusione. Da bere da Christian e da portare a casa per ricordo di questa terra, di cui Christian coi suoi piatti e Giuseppe coi suoi liquori, sono degnissimi ambasciatori. E vanno sostenuti. Sempre. Mica le bollette si pagano solo a luglio ed agosto.

Ristorante Street Stritt, prodotti usati
Ristorante Street Stritt, prodotti usati

Eppoi, vuoi mettere un week end cilentano di primavera, qui? Rischiate di lasciarci il cuore. A me è successo. Niente caos, prati verdi, aria frizzante, mare stupendo e l’astice blu.

E il faccione da chef di Christian che mi mette il buonumore ogni volta che lo vedo. Forse perché so, che da lì a poco si mette a cucinare…

Ristorante Street Stritt
via Santa Strada t Casalvelino Marina tel 331912 4056
prenotare sempre il giorno prima, sempre aperto giugno-settembre.

Cilento I Sapori della Terra (liquori) via cermoleo 3 Casal velino (di fronte chiesa) tel 3204847390

17 commenti

    Enrico Malgi

    Bravo Marco. Da Pasquale e Betty mancavi solo tu stamattina. Sempre Cilento è, ti pare?

    30 marzo 2017 - 16:15Rispondi

    Antonio Prinzo

    Grazie Marco! Lo devo riprovare, l’unica volta che ci sono stato non mi ha convinto…sicuramente era un eccezione :-)

    30 marzo 2017 - 17:27Rispondi

      marco contursi

      Enrico da Pasquale ci andiamo insieme, è sempre bello ritrovarsi lì.
      Antonio, è il ristorante che ho più frequentato da luglio ad oggi.Tranne una sera, che oltretutto presi menu di terra,poi sempre grandissima cucina, e tutti quelli a cui l ho consigliato si sono trovati bene, vacci e mi fai sapere.

      30 marzo 2017 - 18:29Rispondi

    Rossella

    Non sono di tante parole,ma una che mi esce dal cuore è: UNO CHEF SUPERSTELLATO X QUANTO MI RIGUARDA!!!!! Io e mio marito L abbiamo conosciuto L altra estate,purtroppo ci siamo stati una sola volta nel suo ristorante( si sa ‘ che quando si va al Sud,a casa,ogni cena o pranzo si fa con i parenti)e siamo rimasti veramente senza parole!!! Noi giriamo abbastanza X locali e ci piace mangiare e bere bene e qui X noi è stata una bellissima conferma!!!! ho fatto vedere le foto dei suoi meravigliosi piatti a due nostri amici chef,e sono rimasti entusiasti!!!! Christian sei bravissimo!!! Ci vediamo a settembre!!!!!

    30 marzo 2017 - 19:08Rispondi

    Marco contursi

    Mi trovi d accordo su tutto (compresa la grattata di limone da me più volte consigliata), tranne su una cosa: sul pesce ci vuole l Iscadoro, magari di 3-4 anni…..😄

    17 luglio 2020 - 13:15Rispondi

    Marco Galetti

    Sottoscrivo, ce ne fosse bisogno, le parole targate LP e MC, una certezza, da leccarsi i baffi

    17 luglio 2020 - 13:42Rispondi

    Mondelli Francesco

    Banalmente possiamo dire che il “nostro”è entrato street stritt e ne è uscito X Large.Al di là delle banalità il locale sembra davvero averci guadagnato dalla ristrutturazione ma del cibo parleremo solo in seguito a personale degustazione anche se foto e descrizione spingono ad andarci alla prima occasione PS per quelli come me che più di tutto amano il mare e non perdono mai occasione per poterci andare quella citata dall’autore è, unitamente a quella del compianto Fred, una tra più belle mai dedicate all’infinito ondeggiare.FM

    16 gennaio 2021 - 18:35Rispondi

    Marco Galetti

    @Contursi, “stanche parabole di vecchi gabbiani” altro che only the brave, “e io che non riesco nemmeno a cercare un caffè” facile parlare a pancia piena e in zona gialla caro il mio amico campano, senti l’altra campana, quella lombarda, prima di mettere mano alla tastiera.
    Tornerò a vedere il sorriso di Imma e i baffi di Cristian, sono a dieta preventiva, ti avverto, sei fritto, che fritto…

    16 gennaio 2021 - 21:38Rispondi

      Marco Contursi

      Caro amico Lombardo, mettiti in un pacco e spedisciti a casa Malgi. I pacchi non vengono controllati.

      17 gennaio 2021 - 07:54Rispondi

    Enrico Malgi

    Io sono sempre pronto a collaborare, figuriamoci poi per il caro amico brianzolo. Chiedo solo che si faccia tutto alla luce del sole e, quindi, aspettiamo che la pandemia sia debellata così saremo tutti più contenti, va bene?

    17 gennaio 2021 - 11:42Rispondi

    Mondelli Francesco

    @Contursi Idea geniale.La migliore di quest’anno che non promette molto di buono per cui, visto che la volpe terrore di ogni bottiglia che ci tenga al propio collo(un giorno verrà incriminato per strage continuata)in questo caso preferisce rimanere nel politicamente corretto, la consegna del pacco può essere fatta al mio indirizzo offrendo ospitalità a chi ha dimostrato di saper apprezzare le bontà che questa terra sa regalare e per questo, a torto o ragione, almeno per un breve periodo si può sempre giocare al brigantaggio anche solo per un fugace assaggio.FM

    17 gennaio 2021 - 13:09Rispondi

    Marco Galetti

    A brigante, brigante e mezzo…

    17 gennaio 2021 - 13:21Rispondi

    antonio prinzo

    E si caro Marco si mangia benissimo! Il posto è elegante, il servizio impeccabile (altro che la griffata pizzeria di Salerno dell’altro ieri…). Ci ha fatto piacere incontrarti, bella coincidenza…a presto a tutti!

    17 gennaio 2021 - 14:46Rispondi

    Mondelli Francesco

    Si scoprono gli altarini e ,come diceva mia nonna non si sa solo quello che non si fa, c’è chi si da alla bisboccia e chi invece in esilio si scoccia o costretto in zona rossa come un toro senza il calore delle pentole e del loro bollore.PS Visto che vi siete trovati così bene si potrebbe sempre organizzare una riunione carbonara(nessun riferimento al piatto che tra l’altro non mi fa impazzire anche se nella terra che mi ospita quando ben fatto riesce sempre a stupire)a breve per testare e a nostra volta testimoniare quando andate a destra e a manca a sbandierare FM

    17 gennaio 2021 - 15:52Rispondi

    Marco Galetti

    Giovane fiduciario con il piglio del vecchio cronista… quasi in diretta, bravo.
    Siete furbi come volpi anche voi due…

    1 maggio 2021 - 18:55Rispondi

    Mondelli Francesco

    Si vede che gli studi del professor Moio sulla Falanghina permettono di tirar su anche un’ottima coda di volpe atta a soddisfare le esigenze dell’unica Volpe rimasta in circolazione che sconfina nel Cilento in cerca di emozioni e il suo canto del mare e dei buoni frutti che sa regalare fa diventar poesia il desinare.FM

    1 maggio 2021 - 22:10Rispondi

    marco contursi

    Marco e Francesco, quando ci veniamo? credo che è troppo che non mangiamo insieme..

    2 maggio 2021 - 08:31Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.