Ristorante Street Stritt a Casalvelino, quando il pesce viene dal mare e non dall’imbustato griffato

17/7/2020 27.5 MILA
Con Cristian e Immacolata
Con Cristian e Immacolata

Due righe per aggiornamento e confermare in pieno le parole di Marco Contursi in questa sua prima recensione. Come saprete, cari lettori, in questo blog ci sono numerosi tifosi di questa piccola trattoria di mare cilentana nata a a due passi (vabbè facciamo venti) da lungomare di Casalvelino.
Ieri sera ho fatto una improvvisata con mia moglie e devo da un lato confermare tutte le cose belle che abbiamo scritto, ma non poteva essere diversamente perchè nel blog ci sono solo persone competenti e perbene. Dall’altro dirvi che sono stato alla grande. Cristian ha solo 28 anni e con Immacolata fanno un discorso essenziale: grande materia prima che viene da un mare poco antropizzato e pescoso (non più di 30mila persone su cento chiloemetri di costa dieci mesi l’anno) ricco di biodiversità. Il fatto di tenere al prodotto fa fare a questo locale semplice ed essenziale, con una piccola ma bella carta dei vini cilentani, un posto da non perdere.
Cristian è autodidatta, ma ha scelto di non fare voli d’angelo, cura un po’ le presentazioni (vedi polpo su base di patate) e tanto basta. Proviamo per caso un nuovo piatto, le pipette Vicedemoni (una trafila che mi rimanda indietro di almeno 40 anni) concepite come i gusci degli scongigli. Il mare ritorna con l’estratto di gambero e il gambero crudo sopra. Forse manca giusto una grattata di buccia di limone.
La brace è una meraviglia, come pure i cannolicchi testimoniano.
In sala Immacolata è una Mirandolina delle meraviglie ben supportata da un giovanissimo collaboratore già bravo: gentilezza e sorrisi per tutti gli ospiti, attenzione e tanta cura come solo le donne sono capaci di fare quando sono animate da buone intenzioni.
Piatti semplici e materia prima, un bicchiere di vino rosso di Casebianche e la serata è andata via così. Belli e abbondanti i sautè di frutti di mare, buone le fritture. Parla una clientela che torna volentieri magari spendendo un poco in più rispetto a locali turistici, ma sicuramente la metà di quello che spenderebbe in città con le stesse proporzioni.
Un posto bello, tranquillo, imperdibile.
Per me non può esserci soddisfazione più bella di vedere crescere queste giovani generazion di osti cilentani che hanno capito, molto meglio di tanti stellati, quanto sia importante la cura del prodotto.

Ristorante Street Stritt, polpo e patate, con olive salella ammaccate alla cilentana
Ristorante Street Stritt, polpo e patate, con olive salella ammaccate alla cilentana
Ristorante Street Stritt, polpo e patate
Ristorante Street Stritt, polpo e patate
Ristorante Street Stritt, cannolicchi arrostiti
Ristorante Street Stritt, cannolicchi arrostiti
Ristorante Street Stritt, il pane cilentano misto integrale
Ristorante Street Stritt, il pane cilentano misto integrale
Ristorante Street Stritt, frittura di calamaretti
Ristorante Street Stritt, frittura di calamaretti
Ristorante Street Stritt, pipette Vicedomini con sconcigli e gambero rosso crudo
Ristorante Street Stritt, pipette Vicedomini con sconcigli e gambero rosso crudo
Ristorante Street Stritt, la grigliata mista
Ristorante Street Stritt, la grigliata mista
Ristorante Street Stritt, il vino
Ristorante Street Stritt, il vino

Report del 30 marzo 2017

di Marco Contursi
In rare occasioni, riscrivo di chi ho già raccontato. Ma oggi devo fare una eccezione. Perché? “Perché Christian D’Elia tiene gli attributi”. Questo pensavo, vedendo questo ragazzo di appena 26 anni, destreggiarsi tra i fornelli del suo locale a Casal Velino Marina.

Ristorante Street Stritt, Christian e Immacolata
Ristorante Street Stritt, Christian e Immacolata

Ha gli attributi perché aprirsi un locale, due anni fa,  da solo, a  24 anni non è da tutti. Perché aprirselo in zone in cui,  ormai, si lavora due mesi all’anno mentre l’affitto, si paga, caro,  tutti e 12 i mesi, è da folli. Perché l’ha aperto senza aver girato cucine stellate o scuole altisonanti ma da giovanissimo, una umile e durissima gavetta in un locale cilentano che ha cambiato più chef che tovaglie: “Si lavorava tantissimo, e dopo un po’ lasciavano, attirati da lavori meno duri. Io restavo, spaccandomi la schiena e imparando da ognuno degli chef qualcosa, oggi dico che mi è servito”.

Ristorante Street Stritt, dehors esterno
Ristorante Street Stritt, dehors esterno

Chistian D’Elia ha gli attributi perché è una delle mie tavole di mare preferite della Campania. Insuperabile sull’astice.

Ristorante Street Stritt, linguina astice
Ristorante Street Stritt, linguina astice

Si badi bene, niente “cape d’angelo” e sifonate varie. Qui c’è materia prima, viva e di qualità, trattata bene e poco. Il pesce buono non necessita di troppe sofisticazioni. Pesce quasi tutto locale, fornito da una pescheria vicina, anche se Christian un giro tra le barche prova sempre a farselo, alla ricerca del pescato guizzante.

Ristorante Street Stritt, colori del mare
Ristorante Street Stritt, colori del mare
Ristorante Street Stritt, fritture
Ristorante Street Stritt, fritture
Ristorante Street Stritt, vongole
Ristorante Street Stritt, vongole

L’olio. Pietrabianca, anche per cucinare. E’ come dire, usare la ferrari per andare a fare la spesa. La salella in purezza dà dipendenza. Col pane caldo.

Vini. Pochi ma buoni, da implementare, con qualche etichetta più sfiziosa, per appassionati.

Ristorante Street Stritt, gamberoni rossi
Ristorante Street Stritt, gamberoni rossi

Pasta. Vicidomini e Benedetto Cavalieri. Niente altro da aggiungere.

Una cosa, Sì:  Ai tavoli, Immacolata, che con Christian divide il lavoro e la vita. Col suo sorriso ha dato luce nuova alla sala.

Basta parlare, andateci, chiamate prima, sempre, e chiedete di farvi trovare l’astice, astice blu. Con le linguine. Lo mangiate e siete in paradiso.

Siete di buona forchetta? Ok, un antipasto misto, diviso due e una frittura di paranza, sempre da dividere, perché qui le porzioni non sono da mammolette. La linguina all’astice no, non va divisa. Certi piaceri vanno assaporati, in toto, egoisticamente.

Ristorante Street Stritt, antipasto misto
Ristorante Street Stritt, antipasto misto

Come le vongole veraci, corna (sifoni) lunghissime e separate, fatevele fare sulla piastra appena scottate, si sciolgono in bocca meglio di un lindor, un boccone marino di umorale piacere.

A fine pasto, un goccio dei liquori meravigliosi di un altro “matto” che li produce a due passi dal ristorante, di fronte la chiesa, nel suo laboratorio degno del Principe di San severo. Lui è Giuseppe Pastore, di “Cilento i Sapori della Terra”. Fico e Rosmarino, alloro e finocchietto. Niente aromi, solo piante selvatiche cilentane in infusione. Da bere da Christian e da portare a casa per ricordo di questa terra, di cui Christian coi suoi piatti e Giuseppe coi suoi liquori, sono degnissimi ambasciatori. E vanno sostenuti. Sempre. Mica le bollette si pagano solo a luglio ed agosto.

Ristorante Street Stritt, prodotti usati
Ristorante Street Stritt, prodotti usati

Eppoi, vuoi mettere un week end cilentano di primavera, qui? Rischiate di lasciarci il cuore. A me è successo. Niente caos, prati verdi, aria frizzante, mare stupendo e l’astice blu.

E il faccione da chef di Christian che mi mette il buonumore ogni volta che lo vedo. Forse perché so, che da lì a poco si mette a cucinare…

Ristorante Street Stritt
via Santa Strada t Casalvelino Marina tel 331912 4056
prenotare sempre il giorno prima, sempre aperto giugno-settembre.

Cilento I Sapori della Terra (liquori) via cermoleo 3 Casal velino (di fronte chiesa) tel 3204847390

6 commenti

    Enrico Malgi

    Bravo Marco. Da Pasquale e Betty mancavi solo tu stamattina. Sempre Cilento è, ti pare?

    30 marzo 2017 - 16:15

    Antonio Prinzo

    Grazie Marco! Lo devo riprovare, l’unica volta che ci sono stato non mi ha convinto…sicuramente era un eccezione :-)

    30 marzo 2017 - 17:27

      marco contursi

      Enrico da Pasquale ci andiamo insieme, è sempre bello ritrovarsi lì.
      Antonio, è il ristorante che ho più frequentato da luglio ad oggi.Tranne una sera, che oltretutto presi menu di terra,poi sempre grandissima cucina, e tutti quelli a cui l ho consigliato si sono trovati bene, vacci e mi fai sapere.

      30 marzo 2017 - 18:29

    Rossella

    Non sono di tante parole,ma una che mi esce dal cuore è: UNO CHEF SUPERSTELLATO X QUANTO MI RIGUARDA!!!!! Io e mio marito L abbiamo conosciuto L altra estate,purtroppo ci siamo stati una sola volta nel suo ristorante( si sa ‘ che quando si va al Sud,a casa,ogni cena o pranzo si fa con i parenti)e siamo rimasti veramente senza parole!!! Noi giriamo abbastanza X locali e ci piace mangiare e bere bene e qui X noi è stata una bellissima conferma!!!! ho fatto vedere le foto dei suoi meravigliosi piatti a due nostri amici chef,e sono rimasti entusiasti!!!! Christian sei bravissimo!!! Ci vediamo a settembre!!!!!

    30 marzo 2017 - 19:08

    Marco contursi

    Mi trovi d accordo su tutto (compresa la grattata di limone da me più volte consigliata), tranne su una cosa: sul pesce ci vuole l Iscadoro, magari di 3-4 anni…..😄

    17 luglio 2020 - 13:15

    Marco Galetti

    Sottoscrivo, ce ne fosse bisogno, le parole targate LP e MC, una certezza, da leccarsi i baffi

    17 luglio 2020 - 13:42

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