Ristorante ZIQU di Villa Marina, il piacere di stare a casa qui a Capri

26/4/2019 1.4 MILA
Manuele Cattaruzza
Manuele Cattaruzza

Ziqu di Villa Marina a Capri
Via Marina Grande, 191

Come la prima recensione di Santa di Salvo di dieci anni fa che riportiamo in fondo, anche noi non possiamo non partire dalla particolare atmosfera che si vive in questo albergo ricavato con una radicale ristrutturazione da una dependance di famiglia. La forte personalizzazione delle camere e degli ambienti, dove l’occhio e la mano femminile riempono costantemente ogni angolo ricreano una atmosfera vintage, forse di una Capri che non esiste più, curata nei particolari e regalano la sensazione di sentirti a casa. Merito dello spirito della padrona di casa, l’imprenditrice Francesca Guarino, che vive tra Sanità del corpo ad Avellino e Sanità dell’anima a Capri, della nipote Federica che si è appassionata al luogo e del personale tutto, competente e professionale.
Bene, la cucina di Manuele Cattaruzza riflette esattamente questa atmosfera: non è stressata, non ha ansia di prestazione, punta alla gola del cliente curando il sapore oltre che l’estetica del piatto. A contribuire a questo stato d’animo, sempre più raro in questa categoria, la scelta di restare a Capri dove ha trovato l’amore e a breve il matrimonio. Il secondo perché il primo è stato celebrato proprio con Villa Marina dove il nostro extecutive appare assolutamente a suo agio, dalla cena alla colazione passando per il lunch di mezza giornata alla clientela che ha scelto di rimanere in piscina invece di scendere a mare, che è a 400 metri, due curve da Marina Grande.
Proviamo un menù di terra ad una settimana o poco più dall’apertura, dopo che l’ultimo freddo è andato finalmente via spazzato dall’aria tiepida e profumata di Primavera.
Una successione di piatti in cui si dimostrano scuola, tecnica ed equilibrio. Una perfetta cucina d’albergo ove questa accezione deve essere intesa nel senso positivo del termine, ossia di una cucina che mantiene quello che l’albergo promette: comodità, convivialità, agiatezza e sostanza. Si può cenare nella sala bianca godendo di bellissime foto che catturano una Capri dominata dalla natura, oppure, irresistibile, su un angolo di giardino a lume di candela quando il fresco spazza via il calore di una giornata passata al mare. Servizio perfetto, buona carta dei vini con ricarichi non eccessivi e qualche chicca.
Cosa dire? Se vi trovate a Capri è vivamente consigliato. Cosa? Tutto, albergo e ristorante.

Uno scorcio di Capri dal giardino di Villa Marina — presso Villa Marina Capri Hotel & Spa
Uno scorcio di Capri dal giardino di Villa Marina
Ristorante ZIQU di Villa Marina, la sala
Ristorante ZIQU di Villa Marina, la sala
Ristorante ZIQU di Villa Marina, pane e grissini
Ristorante ZIQU di Villa Marina, pane e grissini
Ristorante ZIQU di Villa Marina, brioche salate e focacce
Ristorante ZIQU di Villa Marina, brioche salate e focacce
Ristorante ZIQU di Villa Marina, la 'smontanara'
Ristorante ZIQU di Villa Marina, la ‘smontanara’
Ristorante ZIQU di Villa Marina, uovo, asparagi tartare
Ristorante ZIQU di Villa Marina, uovo, asparagi tartare
Ristorante ZIQU di Villa Marina, pasta e piselli
Ristorante ZIQU di Villa Marina, pasta e piselli
Ristorante ZIQU di Villa Marina, parmigiana di agnello
Ristorante ZIQU di Villa Marina, parmigiana di agnello
Ristorante ZIQU di Villa Marina, la guancia
Ristorante ZIQU di Villa Marina, la guancia
Ristorante ZIQU di Villa Marina, pre dessert
Ristorante ZIQU di Villa Marina, pre dessert
Ristorante ZIQU di Villa Marina, crostata di frutta scomposta
Ristorante ZIQU di Villa Marina, crostata di frutta scomposta
Ristorante ZIQU di Villa Marina, zeppoline finali
Ristorante ZIQU di Villa Marina, zeppoline finali

LA LETTURA

Una recensione di Santa di Salvo del 2008 pubblicata sul Mattino

Via Provinciale, Marina Grande 191
Tel. 081.8376630
Sempre aperto

Chi ama Capri di amore non commerciale, vorrebbe ritrovare più spesso le atmosfere raffinate e trasgressive che nei primi del Novecento fecero dell’isola uno scrigno di lusso e cultura. E ricordarne i protagonisti, letterati ed artisti che l’adottarono come luogo dell’anima. Nascosta agli occhi del dilagante gusto nazional-popolare, Villa Marina è un’apparizione, un sogno a mezza costa, la voglia intelligente di osare finalmente qualcosa di diverso. Belle, bellissime le 21 suites dedicate ciascuna a un personaggio-simbolo di questo lembo di terra. Geniale l’idea di renderle totalmente diverse l’una dall’altra adattandole al mood dei capresi adottivi. Così nella Malaparte troviamo arredi che richiamano la celebre casa a gradoni, nella Krupp i decori sono in acciaio, nell’Ada Negri i rivestimenti in ardesia, nella Neruda la volta è a botte come la casa di Cerio che ospitò lo scrittore cileno, nella Gracie Fields la vasca con roccia affiorante ricorda la sinuosa piscina della Canzone del Mare, e si può continuare a lungo. Nella Spa con piscina panoramica anche le docce sono emozionali. Ci siamo dilungati tanto perchè questo modo nuovo di concepire lo spazio e l’accoglienza lo abbiamo ritrovato spiritualmente identico al Ziqu, il ristorante di questo riservato hotel letterario. Giovane lo chef, Mino Chiafele, arrivato qui dalla Puglia sotto i buoni auspici della direttrice Claudia Core, che a Castellaneta Marina ha lavorato in un grande complesso. Il lancio del locale (a proposito, non chiedete il significato del nome perchè non c’è) è stato affidato a una serie di serate «afrodisiache» nei venerdì di agosto, letture e piatti dal libro di cucina erotica di Norman Douglas. Ma al di là di ostriche e crostacei, rafano e champagne, qui la cucina si mostra open air come il tramonto che si gode dalla magnifica terrazza. Cioè semplice e genuina, con prodotti di qualità e la voglia di regalare emozioni. Carpacci di polpo e di manzo, affumicati di mare e verdure dell’orto per gli antipasti. Tra i primi di mare un risotto mantecato all’astice e i tagliolini freschi agli scampi, ma ci si può lasciar sedurre anche dagli gnocchi verdi in salsa d’acciughe e olio al tartufo o dai paccheri al caviale di melanzane e basilico con caciotta grattugiata. Il giovane Chiafele lavora bene con la griglia, sia per il pescato del giorno, sia per le verdure, accompagnate da scamorza affumicata, sia per la carne: tagliata di manzo con radicchio trevigiano, torunedos con cubetti di patate al rosmarino. Dalla carta dei dolci abbiamo gustato un piccolo soufflè al cioccolato fondente, salsa di cioccolato bianco e peperoncino. Servizio un po’ lento, ma la piacevolezza del luogo lascia scorrere l’attesa. Da rinforzare la carta dei vini, che accoglie attualmente una sessantina di etichette.

 

Ziqu Villa Marina Capri

2 commenti

    lucab

    (26 aprile 2019 - 12:04)

    Vi ricordate il ristorante con 1 stella del famoso Museo di Bilbao?
    Criticai il Menù di 5 portate a € 80.

    Ebbene, questo ristorante, pur non essendo 1 stella, ha un menù di 5 portate a € 85.

    Qualcuno dirà:
    “Ma siamo a Capri!”.

    Ci Sta. E poi il panorama sul mare è molto bello.
    E, quindi, un pranzo può avere un prezzo un po’ più alto di un altro ristorante simile in una località di mare meno prestigiosa.
    Ma…comunque…penso che i prezzi del menù(controllateli) siano “leggermente” alti.

    E se dovesse prendere una stella?

    Per quanto riguarda la cucina:
    nulla di particolare, ormai questo tipo di cucina la fanno un po’ tutti…anche le trattorie.
    Per me è diventata noiosa.
    Ma sono gusti personali.

    PS
    Sempre a Capri la recensione di qualche giorno fa offre una buona alternativa sia come cucina, che come prezzi.
    Da Gemma.

    Il Mare è sempre lo stesso.
    Anche il Panorama.

      Giancarlo

      (26 aprile 2019 - 15:38)

      Non andarci

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