Sannio Fiano 2015 – Terra di Briganti


Il fiano di Terra di Briganti

Il fiano di Terra di Briganti

C’è sempre fibrillazione tra le mura di Terra di Briganti. Fibrillazione per il completamento della struttura, nata da un’idea dell’architetto-enologo Roberto Mazzer. Fibrillazione per la cura delle vigne che diventa sempre più meticolosa, con il passaggio dal biologico al biodinamico che sembra ormai giungere al capolinea. Fibrillazione per il fermento di Tony e Romeo, i fratelli briganti, che da anni vanno costruendosi un preciso mercato di riferimento, puntando fortemente lo sguardo verso le piazze estere più stabili.

Da questa fibrillazione nascono vini che si vanno stagliando nel panorama produttivo sannita per alcune caratteristiche ben precise, tra cui la quasi totale messa al bando dei solfiti. Come nel caso di questo Sannio Fiano 2015, dove l’asticella del contenuto di solfiti si ferma al di sotto dei 10 grammi per litro. Il fiano rappresenta la prima tipologia con cui Mazzer e i fratelli De Cicco hanno intrapreso questo percorso. Erano tre vendemmie fa. Oggi, dopo tre diverse sperimentazioni, il protocollo ci consegna un calice particolarmente interessante.

Che parte soprattutto dalla campagna. Dalle belle vigne che sfiorano l’abitazione e la cantina, disposte in dolce declinare verso sud. Qui il vento, dolcemente, sempre soffia sui suoli particolarmente rossi, quasi accesi dalla luce solare del tramonto. Suoli particolarmente ricchi di argilla.

L’attenzione al frutto è stata alta. Monitoraggi continui per portare in cantina chicchi integri e soprattutto maturi, con una raccolta spinta in avanti, fino al punto limite. Il risultato di tutto questo? Diciamolo subito: l’alcol è abbondantissimo (si sfiorano i 15°) ma assolutamente non invadente, tanto da restarne sorpresi quanto la gradazione ci viene riferita da Tony e Romeo. Tutto viene ben accompagnato dal frutto polposo, fresco, fragrante; ben sorretto dalla freschezza della notevole spalla acida. Un fiano sorprendente. Con tante sorprese da provare anche per gli abbinamenti a tavola. Sicuramente su primi piatti di mare ben strutturati, ma anche su formaggi freschi e erborinati. E da sorseggiare anche lontano dai pasti.

Questa scheda è di Pasquale Carlo

Sede a Casalduni (Benevento), contrada Tacceto n. 6 –  Tel. 0824.856388 – www.terradibriganti.it[email protected] – Enologo: Roberto Mazzer – Ettari: 4 di proprietà e 4 in conduzione – Vitigni: aglianico, sciascinoso, falanghina, fiano, coda di volpe –  Bottiglie prodotte: 40.000