Skyline Rooftop Bar a Venezia: la nuova mixology di Valentina Mircea


Bartender Valentina

di Valentina Ruzza

Nel  panorama della mixology contemporanea esistono cocktail list costruite per stupire e altre pensate per raccontare. La nuova carta firmata da Valentina Mircea per lo Skyline Rooftop Bar dell’Hilton Molino Stucky Venice appartiene decisamente alla seconda categoria: un progetto liquido maturo, identitario e sorprendentemente coerente, capace di trasformare Venezia in esperienza sensoriale contemporanea. All’ultimo piano dell’ex Molino Stucky — una delle architetture industriali più iconiche della laguna veneziana — Skyline Rooftop Bar continua oggi a consolidare il proprio posizionamento internazionale attraverso una proposta beverage che supera la semplice miscelazione e dialoga apertamente con linguaggi gastronomici, narrativi ed emozionali. 

Vista Venezia

Il progetto sviluppato da Valentina Mircea nasce infatti da un’idea molto precisa: tradurre Venezia in architettura liquida. Non attraverso citazioni didascaliche o costruzioni estetiche prevedibili, ma lavorando sulle sfumature cromatiche del cielo lagunare, sulle tensioni saline dell’acqua, sulle ossidazioni, sulle componenti speziate e sulle profondità umami che attraversano culturalmente la città. La struttura stessa della drink list si sviluppa come una progressione emozionale: ogni sezione rappresenta un preciso momento della giornata veneziana e una diversa intensità gustativa. Il cocktail diventa così non soltanto bevuta, ma interpretazione atmosferica della città. L’aspetto più interessante dell’intero progetto è però la maturità tecnica con cui questo racconto viene sviluppato.

Skyline Rooftop Bar

Chiarificazioni, shrub, cordiali, acidificazioni, estrazioni vegetali, fermentazioni leggere e gestione tannica vengono utilizzati con sensibilità quasi gastronomica, senza mai trasformare il cocktail in sterile esercizio tecnico. Al contrario, ogni costruzione mantiene eleganza, precisione e grande fluidità di bevuta. “Rubra”, ad esempio, lavora magnificamente sul registro della profondità aromatica e delle sensazioni vellutate. Nel Silent 0% il melograno viene interpretato attraverso succo fresco, sciroppo ottenuto dalla buccia e soda, sviluppando tannino, acidità e persistenza vegetale con notevole pulizia gustativa. Nella versione “Light”, Ki No Bi Gin, Mancino Sakura Vermouth, Bitter dei Sospiri e soda al melograno costruiscono invece una progressione floreale e amaricante di precisione quasi sartoriale. Il “Dark”, grazie all’inserimento di Fino Sherry e melassa di melograno, introduce profondità ossidative e speziate che richiamano certe architetture aromatiche da fine dining contemporaneo. “Mercato” rappresenta invece il lato più dinamico e vibrante della carta.

Skyline Rooftop Bar

Qui il lavoro su agrumi, shrub e fermentazioni leggere restituisce il caos elegante dei mercati veneziani. Il Silent 0% combina Tanqueray 0%, shrub d’uva, mandarino e aceto di lampone in una struttura verticale, nervosa e luminosa, mentre vodka Nàdar e pisco amplificano tensione e persistenza senza compromettere definizione aromatica e pulizia del sorso. Con “Solara”, Valentina Mircea esplora registri tropicali e luminosi senza mai cadere nell’eccesso dolce, errore molto frequente nelle costruzioni aromatiche di questo tipo. L’estratto chiarificato di ananas, il cocco e l’acqua di cocco costruiscono una texture setosa e quasi cremosa, mantenuta però elegante grazie alla precisione tecnica della chiarificazione e al controllo della componente zuccherina. Nella versione “Dark”, Havana 3 anni e Amaro Montenegro aggiungono profondità erbacea e un finale balsamico persistente. “Horizon” rappresenta probabilmente il capitolo più evoluto dell’intera carta. È qui che la mixology entra apertamente in territori umami, minerali e quasi gastronomici.

Skyline Rooftop Bar

L’acqua di pomodoro chiarificata, il cordiale di pomodoro, l’aceto piccante al cavolfiore e gli estratti di lime e finocchio costruiscono nel “Light” un cocktail di impressionante tensione gustativa. Nel “Dark”, Arbikie Highland Rye, riduzione di Guinness, Pimm’s, Bénédictine D.O.M., aceto di caffè ed espresso danno vita a una costruzione di grande maturità tecnica, dove tostature, spezie, amaro e profondità umami si rincorrono senza mai perdere equilibrio. Infine “Vespro”, probabilmente uno dei signature più identitari dell’intera collezione. Il fico d’India viene trattato come elemento strutturale e non decorativo. Martell V.S.O.P., Campari, tintura speziata e spray di mezcal Vida costruiscono una progressione aromatica fumé, stratificata e persistente, dove affumicatura, spezie, dolcezza calibrata e componente amaricante convivono con una precisione tecnica estremamente contemporanea. A guidare oggi questo progetto è Valentina Mircea, bar manager dal linguaggio tecnico contemporaneo e dalla personalità fortemente identitaria, capace di trasformare il cocktail in racconto sensoriale, culturale ed emozionale. Il suo percorso nasce da un momento preciso, quasi cinematografico, che ancora oggi racconta con lucidità e trasporto. “Avevo diciannove anni e il giorno del mio compleanno sono stata invitata al Dukes Bar di Londra, uno dei luoghi che più amavo. Ordinai un Martini e fu una folgorazione assoluta. Me ne innamorai così profondamente che qualche anno più tardi decisi perfino di tatuarmelo sul braccio”. È lì che prende forma la sua idea di ospitalità: un approccio dove il cocktail non è semplice bevuta, ma memoria, emozione e linguaggio identitario. 

Skyline Rooftop BarScreenshot

Da quel momento inizia una carriera costruita tra Gran Bretagna e Italia, attraversando il mondo dell’hospitality e del bar management con una crescita rapida ma estremamente solida, alimentata da studio, sensibilità tecnica e capacità manageriale. Tra i riconoscimenti più significativi spicca il recente podio conquistato alla competizione internazionale “Unrivalled Classics” di No.3 London Dry Gin 2024, risultato che conferma una visione già estremamente matura e riconoscibile nel panorama mixology contemporaneo. Oggi Valentina Mircea guida il bar dello Skyline Rooftop Bar all’ultimo piano dell’Hilton Molino Stucky Venice, diventando la prima donna bar manager nella storia del locale. “Ora il mio ufficio è nel rooftop più alto di Venezia e sinceramente non riesco a immaginare un posto migliore”. Una frase che racconta perfettamente anche il suo stile di leadership: diretto, operativo e profondamente legato al concetto di squadra. “La squadra viene prima di tutto. In questa nuova cocktail list ogni singolo membro del team ha avuto la possibilità di raccontare qualcosa di sé attraverso un cocktail. Volevo che ogni drink avesse dentro una sensibilità reale, non soltanto tecnica”. Una filosofia manageriale estremamente contemporanea, soprattutto in un settore dove spesso la figura del bar manager rischia di trasformarsi in esercizio autoreferenziale. “Se il team lavora bene ed è felice, il cliente lo percepisce immediatamente. Credo molto nell’ascolto, nel permettere alle persone di esprimersi, di sentirsi parte del progetto e di mantenere la propria personalità dietro al bancone”. Ed è proprio questo approccio umano a rendere sorprendentemente coerente l’intera esperienza Skyline. “Io resto sempre operativa al bar. Anche quando non sto servendo direttamente, il mio posto è comunque lì, vicino alla squadra. Il mio ufficio è lo Skyline Rooftop Bar. Credo che un team funzioni davvero solo quando tutti restano sintonizzati sulla stessa energia”. Una presenza costante che si riflette chiaramente anche nella costruzione della nuova carta cocktail. “Nessun drink è entrato nel menu senza essere stato assaggiato, discusso e approvato dall’intero team. Per me era fondamentale che ogni cocktail rappresentasse davvero tutti noi”. Ed è probabilmente proprio qui che Skyline Rooftop Bar trova oggi la propria forza più autentica. In un momento storico in cui molti cocktail bar inseguono l’effetto immediato o la spettacolarizzazione social, il progetto firmato da Valentina Mircea sceglie invece una strada molto più complessa: quella della profondità, della coerenza narrativa e dell’equilibrio reale del sorso. Una visione matura, internazionale e perfettamente contemporanea che oggi rende Skyline Rooftop Bar uno degli indirizzi più interessanti della nuova mixology italiana legata all’hospitality di alta gamma.

 

SKYLINE ROOFTOP BAR
Presso Hilton Molino Stucky Venice
Giudecca 810, 30133 Venezia (VE)
Tel. 041 272 3316
Sito web: Skyline Rooftop Bar Venice

Cocktail bar panoramico situato all’ultimo piano dell’Hilton Molino Stucky Venice, con una delle viste più suggestive sulla laguna veneziana e sullo skyline storico della città. Lo Skyline Rooftop Bar rappresenta oggi uno degli indirizzi più interessanti della mixology contemporanea italiana legata all’hospitality internazionale.

La proposta beverage, guidata dalla bar manager Valentina Mircea, sviluppa una drink list narrativa ispirata alle sfumature del cielo veneziano e ai diversi momenti della giornata, attraverso un linguaggio tecnico contemporaneo costruito su chiarificazioni, shrub, fermentazioni leggere, acidificazioni, estrazioni vegetali ed elementi umami.

L’ambiente unisce eleganza cosmopolita, atmosfera internazionale e forte identità veneziana, tra signature cocktail, grandi classici reinterpretati, servizio curato e una terrazza panoramica tra le più iconiche della città.

Fascia prezzo indicativa: 20–50 € a persona.
Orario di apertura indicativo: dalle ore 16:00.

 

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