Spaghettini al pomodoro di Peppe Guida: impariamo cosa significa Devozione!

17/8/2019 12.4 MILA

Spaghetti al pomodoro
Spaghettini al pomodoro

di Dora Sorrentino

Le  ricette  di  Peppe Guida riscuotono  sempre  un  grande  successo.

Il  motivo  è semplice: ricette semplici, efficaci, ingredienti giusti ed è fatta. Questa volta Peppe ci  spiega  come  si  realizzano  gli  spaghettini  del  Pastificio  dei  Campi  al  pomodoro,  meglio se si tratta di PomoDama di Marianna D’Auria.

 

 

Spaghettino al pomodoro

Ricetta di Peppe Guida

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Ingredienti per Per una persona persone

  • 80 g spaghettini del Pastificio dei Campi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 300-350 g di pomodoro Lampadina di PomoDama
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • basilico

Preparazione

Mettere 2 cucchiai di olio evo nel fondo di una padella. Far profumare delicatamente  l’olio  con  l’aglio,  quindi  calare  la  metà  dei  pomodorini  schiacciati  a  mano  (non  tagliati).
L’altra  metà  dei  pomodorini  si  frulla  con  il  minipimer  e  si  passa  al  setaccio  per  ottenere una purea di pomodoro fresco.
Unire la purea ai pomodorini schiacciati e far cuocere per 3­-4 minuti.
Appena inizia la salsa inizia  a  bollire, immergere  gli spaghettini  direttamente  nella  salsa di pomodoro, cuocendoli lentamente come se fosse un risotto.
Regolare di sale.
Mantecare fuori dal fuoco con un filo di olio a crudo e basilico spezzettato.
Quali sono i segreti dello chef per una perfetta realizzazione di questo piatto?
Innanzitutto  non  eccedere  nella  cottura  del  pomodoro. La salsa  deve mantenere  un  gusto fresco, per questo la cottura dev’essere rapida.
Volendo, potete arricchire il piatto con una grattugiata di pecorino, da unire durante la mantecatura a freddo.

2 commenti

    friariello

    (18 agosto 2019 - 12:34)

    Decisamente contrario al pomodoro frullato.De gustibus.

    lucab

    (18 agosto 2019 - 14:27)

    Su questo grande classico, forse il piatto più rappresentativo della cucina italiana, e nel mondo, qualche considerazione che,
    in più commenti, già ho espresso in questo blog.
    __
    1
    Mi fa piacere condividere con un grande cuoco, Peppe Guida, la preferenza per gli Spaghettini. Addirittura, in alcune ricette, uso i vermicellini e i capellini(!).
    È soltanto una questione di Gusto Personale:
    ma è incredibile come, variando soltanto lo spessore di uno stesso formato di pasta, il risultato finale cambi.
    2
    È interessante la cottura “risottata” degli spaghettini che conosco(mi piace) ma che non faccio spesso.
    Ebbene anche in questo caso una “semplice” “variante tecnica” permette di ottenere un risultato diverso dalla classica procedura di cottura.
    3
    Preferisco non frullare come Friariello ma, forse, in questo caso, dovendo fare una cottura risottata, ci può stare, anche perché è stata frullata soltanto una parte.
    Penso che il tipo di pomodoro, e come viene lavorato e cotto, sia il punto centrale di questo grande piatto… che si chiama “Spaghettini al Pomodoro”.
    Quindi potremmo avere alla fine diverse consistenze e variazioni di sapore e aroma.
    4
    Dora Sorrentino accenna alla difficoltà, forse più importante, ma superabile con un po’ di esperienza. Il pomodoro deve conservare il gusto di fresco(ma deve essere cotto e non crudo) . Se ci troviamo con pomodori acquosi e per asciugare e addensare si continua a lungo la cottura si rischia di perdere il gusto d
    fresco.
    È in questo equilibrio tra gusto fresco, giusta densità e cottura al dente degli spaghettini che si svolge la difficoltà di questa, semplice e grande, ricetta che… non stanca mai.

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