Stibadium Nero di Troia Puglia Igp 2013 – Tenuta Coppadoro | Vino arrivato secondo a Radici del Sud 2017

24/2/2018 782
Stibadium Nero di Troia Puglia Igp 2013 Coppadoro
Stibadium Nero di Troia Puglia Igp 2013 Coppadoro

di Enrico Malgi

Lo stibadium divenne l’evoluzione naturale del triclinio all’epoca dell’Impero Romano intorno a III secolo dopo Cristo ed era riservato a pochi intimi nei banchetti tra aristocratici, che vi si stendevano beatamente. Capovolgendo questa semplice regola lo Stibadium Nero di Troia Puglia Igp dell’azienda Tenuta Coppadoro si può considerare un vino privilegiato, ma che si fa apprezzare da tutti per la sua bontà.

Controetichetta Stibadium Nero di Troia Puglia Igp 2013 Coppadoro
Controetichetta Stibadium Nero di Troia Puglia Igp 2013 Coppadoro

Tra la fine degli anni ’90 del secolo sorso e l’inizio del 2000 l’azienda dauna ha iniziato in percorso di eccellenza vitivinicola, dotandosi di adeguate e moderne strutture tecnologiche e contornandosi di professionisti settoriali altamente qualificati, tra cui l’enologo Riccardo Cotarella, per assumere un ruolo di leadership nel comprensorio foggiano. Centodieci gli ettari vitati, che dal 2017 si fregiano della certificazione bio, e variegate le specie varietali impiegate con l’autoctono nero di troia a farla da padrone. Ed è proprio l’etichetta Stibadium Nero di Troia Puglia Igp 2013 a primeggiare, tanto è vero che all’edizione 2017 di Radici del Sud ha meritatamente conquistato la seconda posizione, così come ha sancito la giuria dei Wine Buyers.

Fermentazione alcolica svolta in contenitori di acciaio a temperatura controllata. Malolattica e maturazione del vino in barriques di rovere francese per un anno e poi affinamento in bottiglia per sei mesi. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale intorno ai 30,00 euro.

Vivo e luminoso il bel colore rosso rubino nel bicchiere. Naso subito ricettivo e protagonista di meravigliosi, intensi  profumi di drupe rosse piccole e grandi. Intriganti le nuances di spezie, come la vaniglia, la noce moscata ed i chiodi di garofano; gradevoli gli effluvi di viola; e pregevoli le note vegetali di mirto e di macchia mediterranea. In sottofondo sfumature balsamiche e mentolate. Sorso elegante, morbido e rotondo. Ottima la spinta acida che rinfresca tutto il palato. Sensazione tattile calda ed avvolgente, ampliata poi da una piacevole persistenza finale. Longevità ancora lunga. Da preferire su un piatto di troccoli alle cime di rapa e/o polpette e peperoni.

Sede a San Severo (Fg) – SP. 35 San Severo-Lesina
Tel. 0881 688793
 – Fax 0882 405111
[email protected][email protected]
Enologi: Riccardo Cotarella e Cosimo Morfeo
Ettari vitati: 110
Vitigni: nero di troia, primitivo, negroamaro, aglianico, montepulciano, cabernet sauvignon, bombino bianco, vermentino, sauvignon blanc e chardonnay