Villa Treville, Positano e il fascino dei grandi vini tra Toscana e Campania

8/9/2021 939
Villa Treville - I vini in degustazione
Villa Treville – I vini in degustazione

di Adele Elisabetta Granieri

Per molti ristoranti della costiera vale la triste equazione ”maggiore il fascino del luogo, minore la cura della cucina e della sala”, così si finisce spesso per andare a tentoni nella vana speranza di trovare in un piatto preparato “comme il faut”, in una selezione di vini interessante e un servizio attento. La congiuntura del “bello e buono” è estremamente rara, ma in alcuni casi può raggiungere vette iperboliche. È il caso di una cena-degustazione al ristorante Maestro’s di Villa TreVille a Positano, storica dimora del regista Franco Zeffirelli, oggi lussuoso hotel di proprietà della famiglia americana Friedland, che ne ha mantenuto intatto il fascino.

La terrazza di Villa TreVille
La terrazza di Villa TreVille

La suggestiva terrazza affacciata su Positano e sul mare blu intenso, ha fatto da palcoscenico ai vini di quattro aziende vitivinicole toscane e campane: Il Marroneto, Isole e Olena,Tenuta San Francesco e Vigne Guadagno. I vini sono stati accompagnati dai piatti dello chef Vincenzo Castaldo, che porta con sé oltre 20 anni di esperienza, dapprima in giro per i grandi ristoranti del mondo, poi nelle cucine Don Alfonso al fianco di Ernesto Iaccarino, e ancora a bordo del Master Yacht Christina Onassis, di proprietà della famiglia Onassis, per poi ritornare a casa, nella sua Campania.

Villa TreVille, interni
Villa TreVille, interni

Il servizio del vino, impeccabile per tempistiche, temperature, scelta dei calici e degli abbinamenti, è stato coordinato da Francesco Marrone, sommelier e responsabile della cantina di Villa TreVille.

da sin. Gaetano Marrone, Alessandro Mori, Paolo De Marchi, Gaetano Bove
da sin. Gaetano Marrone, Alessandro Mori, Paolo De Marchi, Gaetano Bove

L’aperitivo di benvenuto è servito con i vini di Vigne Guadagno: un Metodo Classico da uve fiano, cremoso e avvolgente, e il Fiano di Avellino “Contrada Sant’Aniello” 2016, che qualche anno in bottiglia ha arricchito di richiami di nocciola tostata e pietra focaia, senza intaccarne la buona freschezza.

Villa Treville - Amuse-bouche
Villa Treville – Amuse-bouche

È il momento della “Triglia mediterranea all’ anice stellato”, un inno al pesce povero dei nostri mari, saporito e profumato, estremamente goloso. In abbinamento c’è il Costa d’Amalfi PerEva 2010 di Tenuta San Francesco in magnum, che a distanza di 11 anni sorprende per la straordinaria energia salina e si conferma un assoluto fuoriclasse.

Villa Treville - La triglia
Villa Treville – La triglia

Il “Carpaccio di manzo, mozzarella di bufala e tartufo nero” esegue alla perfezione il proprio compito di accompagnare ed esaltare lo Chardonnay Collezione Privata 2019 di Isole e Olena: sottilmente esotico e speziato, dal sorso pieno, rotondo e avvolgente.

Villa Treville - Il carpaccio di manzo
Villa Treville – Il carpaccio di manzo

I sapori campani giocano la carta dei “Cappelli di genovese d’agnello Laticauda con fonduta di provola di Agerola e tartufo nero”, voluttuosi e goduriosi, ma equilibrati e senza eccessi. La Toscana risponde con il Brunello di Montalcino 2016 de Il Marroneto: un rosso di grande eleganza, dal sorso vibrante e longilineo, che si distingue per una sottile nota mentolata e un sottofondo di terra bagnata.

Villa Treville - Il cappello di genovese
Villa Treville – Il cappello di genovese

La scottona dell’Irpinia, cotta magistralmente, fa da accompagnamento a Cepparello 2018 di Isole e Olena: potente, intenso e profondo, di grande carattere eppure equilibrato, con un finale incredibilmente fresco. Un grande rosso italiano, a cui gioverà sicuramente qualche anno in bottiglia, ma che si può bere subito senza commettere crimini gravi.

Cepparello 2018
Cepparello 2018

Un delizioso pre-dessert composto da Provolone del Monaco e sorbetto di noci di Sorrento, con la sapidità del formaggio e l’amaro delle noci bene in evidenza, compare con il Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2016 de Il Marroneto: un vino in stato di grazia, in cui i richiami di macchia mediterranea, scorza d’arancia e frutti di bosco si arricchiscono di soffuse note di tabacco e terra bagnata. Il sorso è armonico, caratterizzato da un elegante quanto fitto ricamo tannico e da una centrata acidità che esalta il lungo e appagante finale.

Villa Treville - Le magnum
Villa Treville – Le magnum

Sorpresa della serata il Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2013 de Il Marroneto in magnum. Prima annata dell’iconica riserva aziendale, è un vino che affascina per l’equilibrio, la profondità e la maturità di frutto. I richiami di frutti di bosco e rabarbaro si fondono a cenni di erbe officinali e corteccia, intensissimi, eppure così freschi e raffinati. Il palato è materico, ricchissimo, suadente, infinito. Un vino che sfida la perfezione e che sfiderà anche il tempo.

Madonna delle Grazie 2016
Madonna delle Grazie 2016

Il dessert composto da fichi, nocciole di Giffoni e caprino è fresco ed equilibrato come il Vin Santo 2009 di Isole e Olena: uno straordinario fine pasto in cui le note di nocciola tostata e mela cotogna si muovono su un sottofondo che unisce il tabacco da pipa il mallo di noce e la scorza d’arancia. Il sorso è avvolgente e vellutato, fresco e mai stucchevole, con un finale netto di frutta secca.

Il ristorante Maestro’s è aperto tutto l’anno a tutti, anche a coloro che non soggiornano nella struttura, con la possibilità non solo pranzare o cenare, ma anche semplicemente bere un drink in compagnia.

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