I vini di Alberto Longo a Lucera

11/4/2017 824
Vini di Alberto Longo
Vini di Alberto Longo

di Enrico Malgi

Storia arcaica di un antico retaggio rurale dal sapore naturale e genuino, frutto di una generazione di contadini che masticava la fatica come pane quotidiano e si arrangiava come poteva per portare a casa il necessario per il sostentamento familiare. I proprietari dei palmenti, tipiche masserie del Sud Italia provviste di vasche per la pigiatura dell’uva, davano in affitto le attrezzature per la lavorazione del vino ai piccoli viticoltori. Tutte le operazioni dovevano terminare inderogabilmente entro la giornata, per far posto al prossimo affittuario. E così il mosto veniva rimosso dalle vasche in tempo utile (cacce) per permettere al successivo viticoltore di pigiare la propria uva (mmitte). Le specie varietali che si impiegavano allora, a bacca bianca e rossa, erano molto eterogenee, per un mix che riguardava il residuo dell’uva rimasta ancora sui tralci dopo la vendemmia vera: nero di troia, montepulciano, sangiovese, malvasia nera e bianca, bombino bianco e trebbiano. Da qui poi nasce il nome del vino che veniva prodotto: Cacc’e mmitte, cioè “togli e metti” che caratterizza ancora oggi il territorio del comune di Lucera in provincia di Foggia e che si fregia di una propria Dop.

Controetichette vini di Alberto Longo
Controetichette vini di Alberto Longo

La tradizione è stata tramandata fino ai giorni nostri, anche se ormai non ci sono più attrezzature da condividere ed una pletora di uve da vinificare tutte insieme. L’azienda agricola Alberto Longo di Lucera, nata negli anni ’60 per merito di Giovanni e Adele Longo, ha fatto del Cacc’e Mmitte di Lucera la propria bandiera, rivalutandolo e rilanciandolo in chiave moderna e conferendogli un’aurea nobile. Il vino ha comunque mantenuto in parte la sua genuinità e semplicità di vino quotidiano ed oggi si utilizzano soltanto parte dei vitigni territoriali per il blend: 50% di nero di troia, 35% di montepulciano e saldo di bombino bianco. In questi giorni ho avuto modo di assaggiare l’annata 2014 Rosso Dop.

Fermentazione e maturazione del vino in vasi vinari di acciaio a temperatura controllata e successiva elevazione in vetro. Tenore alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale della bottiglia di 12,50 euro.

Gioioso e limpidamente rosso rubino il colore nel bicchiere. Profumi persistenti e solidi, che si appalesano in vezzi fruttati di mora, mirtillo marasca e prugna. E poi in appresso si percepiscono odorose note di mentolo, pepe nero, chiodi di garofano, ginepro, grafite, liquirizia e macchia mediterranea. Bocca piena ed evoluta, connotata da un’ottima dinamica gustativa. Tannini latenti, eccellente freschezza palatale e morbida silhouette. Retrogusto piacevole e pervasivo. Da preferire su piatti a base di carne bianca e rossa e tagliere di salumi e formaggi. Prosit!

Della stessa azienda Alberto Longo ho anche degustato il Vascello Bianco Falanghina Puglia Igp 2015.

Fermentazione ed affinamento in tonneaux francesi a temperatura controllata e poi elevazione in vetro. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo della bottiglia intorno ai 10,00 euro.

Cromatismo già quasi assestato, connotato da un colore giallo paglierino luminoso, con riflessi verdolini. Impatto olfattivo seducente per sussurri fruttati nostrani di mandarino, albicocca, pera, mela e/o di ananas e di lime, intrecciati poi a parvenze sapide e minerali ed a sentori balsamici e speziati. In bocca arriva subito un sorso fresco ed elegante, polposo, agrumato e suadente. Vino morbido, fascinoso ed aggraziato. Ottimo e persistente lo slancio finale. Legno ben dosato e non invadente. Carne bianca, formaggi freschi e pesce in abbondanza. Prosit!

Sede a Lucera (Fg) – S.P. per Pietramontervino Km 4
Tel. 0881 539057
info@albertolongo.it  – www.albertolongo.it
Enologo: Graziana Grassini
Ettari vitati: 35 – Bottiglie prodotte: 250.000
Vitigni: nero di troia, negroamaro, montepulciano, syrah, cabernet franc, merlot, bombino bianco e falanghina