Vini Alessandro di Camporeale


Vini Alessandro di Camporeale

Vini Alessandro di Camporeale

di Enrico Malgi

Continua il mio percorso enologico riguardante i vini che ho assaggiato durante le recenti festività e che mi hanno particolarmente colpito.

Stavolta sotto i riflettori sono finiti due millesimi di Catarratto, la varietà a bacca bianca più diffusa in Sicilia e la seconda in Italia dopo il Trebbiano, prodotti dall’azienda Alessandro di Camporeale.

Controetichette vini Alessandro di Camporeale

Controetichette vini Alessandro di Camporeale

Catarratto Vigna di Mandranova Vino Biologico Sicilia Doc 2018. Catarratto Extra Lucido in purezza. Viti allevate a 450 metri di altezza. Vendemmia effettuata a fine settembre. Maturazione per un anno in vasche di acciaio sulle fecce fini, mentre una parte della massa si affina sempre per un anno in tonneaux di rovere francese. Elevazione in vetro per sei mesi. Tasso alcolico di dodici gradi. Prezzo finale intorno ai 20,00 euro.

Nel bicchiere traspare un lucente ed attraente colore giallo paglierino. Costumato e sensitivo il piglio olfattivo che, come scrigno, racchiude in sé deliberati e sospirosi profumi di un distillato purissimo di un’eccellente scorta di frutta fresca: pera williams, mela verde, melone bianco, albicocca, arancia rossa, ananas, mango e pompelmo. Intrecci odorosi di caprifoglio, di ginestra e di erbe aromatiche vanno poi a completare l’ottimo registro aromatico, insieme a spiccioli di pura spezialità e latenze di pietra focaia. Approccio palatale molto naturale, secco, goloso, tagliente, accattivante, elegante, morbido, arrotondato, elegante e tonico. Gusto lineare, fruttato, sapido, irradiante, ottimamente modulato ed energicamente coinvolgente. Buona la serbevolezza. Affondo finale decisamente appagante e propositivo. Da preferire sui piatti della classica cucina di mare siciliana e/o su carne bianca.

Confezione Catarratto Vigna di Mandranova Alessandro di Camporeale

Confezione Catarratto Vigna di Mandranova Alessandro di Camporeale

Millesimo 2017. Ovviamente tutto uguale all’annata 2018. Cambia soltanto il tenore alcolico che si attesta a tredici gradi.

Qui il colore vira già verso un paglierino più carico e comunque sempre splendente. Bouquet intensamente costellato da pregevoli e molteplici essenze fruttate, floreali e vegetali di ottimo impatto olfattivo. In particolare si evidenziano godibili effluvi di pesca bianca, clementina, mandorla, banana, papaya, frutto della passione, mimosa, zagara, acacia, magnolia, gelsomino, biancospino, tiglio, salvia, timo e muschio, insieme a briciole speziate. In bocca penetra un sorso scorrevole ed agile, tonico e reattivo, fresco e glicerico, soave e slanciato, minerale e delizioso. Tutto questo stimola la beva e comunica al palato un grande senso di piacere, alimentato poi da una percezione tattile aggraziata, elegante, leggiadra, ariosa ed incalzata da un ritmo propulsivo. Resisterà al tempo che avanza ancora per alcuni anni. Chiusura su toni pervasivi e persistenti. Compagno ideale di un bel risotto ai frutti di mare e formaggi freschi.

I vini bianchi della Sicilia prodotti da varietà autoctone sono quelli che più si avvicinano alla produzione bianchista della Campania per quantità e, soprattutto, per qualità. A parte il Catarratto, nell’areale siciliano si allevano con ottimi risultati gli stanziali Zibibbo di Pantelleria (Moscato d’Alessandria) e la Malvasia di Lipari, insieme agli indigeni Carricante, Grillo, Inzolia e Grecanico.

 

Alessandro di Camporeale

Proprietà: Famiglia Alessandro

Contrada Mandranova – Camporeale (Pa)

Tel. 0924 37038 

[email protected] – www.alessandrodicamporeale.it

Enologo: Benedetto Alessandro

Ettari vitati di proprietà: 40 – Bottiglie prodotte: 270.000

Vitigni: Nero d’Avola, Syrah, Catarratto, Grillo e Sauvignon blanc.

 

10 marzo 2022

Vini Alessandro di Camporeale

Vini Alessandro di Camporeale

di Enrico Malgi

La viticoltura di alta qualità è di casa presso l’azienda siciliana Alessandro di Camporeale fin dall’inizio del XX secolo. A reggere attualmente le sorti aziendali è privilegio di un unito e compatto gruppo familiare, che vede impegnati i fratelli Rosolino, Antonino e Natale Alessandro, insieme con i figli Anna, Benedetto 1 e Benedetto 2.

Ampia e variegata la produzione vitivinicola con metodo biologico, frutto della raccolta di eccellenti uve provenienti da 40 ettari vitati collocati in un vocato territorio in provincia di Palermo tra i 400 e 600 metri di altezza. Accanto alle tipiche varietà locali di Nero d’Avola, Catarratto e Grillo si allevano anche vitigni internazionali come il Syrah ed il Sauvignon Blanc. A questi si aggiungono poi altri 10 ettari vitati coltivati con Nerello Mascalese e Carricante sulle pendici dell’Etna di una nuova azienda di famiglia denominata “Generazione Alessandro”, perché l’impresa è seguita dai tre giovani cugini, autori di un ambizioso progetto vitivinicolo.

In questi giorni ho avuto la possibilità di testare due etichette di ciascuna azienda. Cominciamo allora da quelle della casa madre palermitana di Camporeale.

Controetichette vini Alessandro di Camporeale

Controetichette vini Alessandro di Camporeale

Vigna di Mandranova Catarratto Monreale Doc 2019. Soltanto Catarratto extra lucido lavorato per un anno in vasche di acciaio. Una piccola parte è maturata sempre per un anno in tonneaux. Affinamento in vetro per sei mesi. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 20,00 euro.

Solare il colore giallo paglierino nel bicchiere. Il ventaglio olfattivo è depositario di esuberanti e golosi profumi, che si propongono senza veli ad un naso molto attento. In prima istanza si aspirano nuances fruttate di pesca, mela, albicocca, bergamotto, ananas e papaya, intersecate a fluttuazioni floreali di zagara, acacia, caprifoglio e ginestra. In appresso non mancano all’appello poi captazioni odorose di erbe aromatiche, accompagnate da gradevoli sentori speziati. In bocca penetra un sorso secco, sapido, morbido, fresco, suadente ed elegante. Sviluppo palatale slanciato, cristallino e dinamico, che fa da apripista ad una chiusura elastica e ben modulata. Ottimo vino davvero da associare ad un piatto di vermicelli a vongole e latticini siciliani.

MNRL Vigna di Mandranova Sicilia Doc 2016. Syrah in purezza affinato per quattordici mesi in tonneaux di rovere francese. Elevazione in boccia per sei mesi. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 37,00 euro.

Alla vista si presenta un bel colore rosso rubino sfavillante. Bouquet espansivo ed ammaliante, che seduce proditoriamente le narici con ardite proposizioni di tanta buona frutta fresca, soprattutto la ciliegia, le more, il ribes ed i mirtilli, insieme ad afflati di violetta e ad umori speziati di pepe nero, noce moscata e chiodi di garofano. Note affumicate in sottofondo. Sussurri terziari di tabacco, liquirizia, cacao e caffè torrefatto vanno poi a completare tutto l’eccellente quadro olfattivo. In bocca la timbrica gustativa è connotata da una calibrata struttura, un’ottima persistenza e una glicerica morbidezza. In più Il vino è dotato di una trama tannica felpata e sensuale che accarezza le gengive. Un venticello fresco alita poi per tutto il cavo orale. Longevità a lunga scadenza. Finale lungo ed appagante Da abbinare a piatti di carne rossa e bianca, formaggi semistagionati e zuppe di legumi. Questo Syrah si conferma ancora una volta vino straordinario, ricavato da un vitigno ubiquitario che dalla Valle del Rodano (vedi l’Hermitage La Chapelle di Paul Jaboulet Ainé per esempio) si è diffuso in tutto il mondo con eccellenti risultati, compresa la stessa Sicilia.

 

Alessandro di Camporeale

Proprietà: Famiglia Alessandro

Contrada Mandranova – Camporeale (Pa)

Tel. 0924 37038 

[email protected]www.alessandrodicamporeale.it

Enologo: Benedetto Alessandro

Ettari vitati di proprietà: 40 – Bottiglie prodotte: 270.000

Vitigni: Nero d’Avola, Syrah, Catarratto, Grillo e Sauvignon blanc.