Vini Azienda Vinicola Cantele

19/6/2019 1.4 MILA
Vini di Cantele
Vini di Cantele

di Enrico Malgi

Nel 1950 i coniugi Giovanni Battista Cantele e sua moglie Teresa Manara si trasferiscono definitivamente da Imola nel Salento per coltivare la vite. Nel 1979 i loro figli Augusto e Domenico fondono poi la cantina Cantele. I figli di Augusto, Gianni e Paolo, ed i figli di Domenico, Umberto e Luisa, come terza generazione portano avanti l’azienda sulla scia degli insegnamenti ricevuti dai loro avi. E così ai giorni nostri abbiamo una produzione vitivinicola di alta qualità e molto variegata, segnata da un sistema di agricoltura integrata e biologica.

In questi giorni ho avuto l’occasione di degustare nove etichette aziendali.

Controetichette vini di Cantele
Controetichette vini di Cantele

Chardonnay Salento Igt 2018. Chardonnay in purezza, lavorato in acciaio e poi elevato in vetro. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo in enoteca di 6,50 euro.

Lo Chardonnay, chiamato Chardenet nel diciottesimo secolo, ha la sua terra di vocazione soprattutto in Borgogna e nella Champagne e predilige temperature fresche ed escursioni termiche, ma in fin dei conti si adatta a tutte le latitudini, anche quelle più calde. Come avviene così nel nostro Meridione, dove ha trovato la sua giusta collocazione, in modo particolare in Sicilia ed in Puglia.

Colore giallo paglierino tenue e delicato, con lampi verdolini. Bouquet di intensa passione, che declama pregevoli profumi fruttati di mela verde, pera, pesca, albicocca, melone, mandorla, banana e pompelmo. Elegiaci sussurri di menta, camomilla e fiori di ginestra e di acacia. Captazioni lievemente speziate. Sorso gentile, leggero, docile, agile e molto fresco. Impatto tattile fine, elegante, seducente, elegante, sapido ed aggraziato. Chiusura gradevole al massimo. Da bere giovane su tartine, pesce crudo e crostacei.

Verdeca Puglia Igt 2018. Soltanto Verdeca, lavorata in acciaio e vetro. Tasso alcolico di dodici euro. Prezzo finale di 6,50 euro.

Giovane il colore giallo paglierino limpido, con screziature verdoline. Spettro olfattivo connotato da deliziosi ed eterogenei profumi di nocciola, mandorla, albicocca, pesca, nespola, bergamotto e litchi. Modulate credenziali di sambuco, biancospino e rosmarino. In bocca fa il suo ingresso un sorso sapido, morbido, languido, suadente, soave, cristallino, sottile e vellutato. Incidenza di fresca beva. Sviluppo palatale dinamico, infiltrante e succoso. Incedere finale setoso, armonico, seducente e godibile. Su un piatto di linguine ai frutti di mare e minestra di legumi.

Alticelli Fiano Salento Igt 2018. Acciaio e boccia. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo in enoteca intorno ai 9,00 euro.

Tipico il giovane colore giallo paglierino tenue. Espansivi e coinvolgenti i codificati profumi fruttati, che emanano suadenze di pesca gialla, agrumi, susina, melone e mandorla. Deliberati sospiri floreali e vegetali di ottima stoffa, che evocano composite fragranze di biancospino, sambuco, salvia, rosmarino e mentuccia. Purezza e profondità del tratto gustativo, che esprime in primis una cristallina acidità. Palato agile, felpato, sapido, scattante, dinamico e carezzevole. Retroaroma abbastanza persistente. Su spaghetti a vongole e stracciatella.

Rohesia Rosato Negroamaro del Salento Igt 2018. Negroamaro al 100%. Maturazione in acciaio per tre mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo in enoteca di circa 10,00 euro.

Didattico il classico colore rosa cerasuolo. Impatto olfattivo di estremo interesse, accattivante e fascinoso. Prepotente la componente odorosa di frutta fresca come la melagrana, la ciliegia ferrovia, la fragola, i lamponi ed i ribes. Ben ricamate le suggestioni floreali di violetta e di geranio, che si intrecciano a sussurri vegetali di timo e di salvia. Sorso limpido e delicato, elegante e fine e che dona al palato infinita freschezza. Tattilità slanciata, intrigante, leggiadra, rotonda e sapida quanto basta. Finale permeato da un sensitivo appeal. Su pizza margherita e baccalà con patate in umido.

Negroamaro Rosato Salento Igt 2018. Sempre solo Negroamaro in purezza lavorato in acciaio e vetro. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 6,50 euro.

Bicchiere tinto da un colore rosato corallino. Fruttato a go-go, che dispensa variegati profumi di amarena, mela cotogna e sottobosco. Tocchi floreali di glicine e rosa canina. Sussurri di zenzero, mirto, canditi e spezie orientali. Calibrato e scorrevole il sorso che entra in bocca, per effondere caratteri gustativi polposi, taglienti, morbidi e sapidi. Corollario di intensa sensualità e soavità. Allungo finale tonico, intrigante e persistente. Su un piatto di scialatielli ai frutti di mare col pomodoro e zuppa di pesce.

Varius Susumaniello Negroamaro Salento Igt 2017. Parità tra i due vitigni salentini di Susumaniello e Negroamaro. Soltanto acciaio e vetro. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale sotto i 10,00 euro.

Negroamaro, Primitivo, Susumaniello, Malvasia Nera (di Lecce e di Brindisi), e Aleatico sono le riserve storiche più importanti dei vitigni autoctoni a bacca rossa di tutto il Salento. Nessun altro comprensorio nazionale può vantare una simile batteria così eccellente. E normale quindi che, come anello di congiunzione, si possa trovare un’etichetta prodotta con uno o più varietà in blend, come nel caso specifico.

Colore rosso rubino scintillante. Ventaglio olfattivo di ottima presa al naso, che denuncia subito ampie e sontuose nuances di frutta fresca bella matura, polposa e compatta. Frammenti floreali rosseggianti. Sospirose cadenze di macchia mediterranea. Sulla lingua plana un sorso elegante, fruttato e morbido. Buona la spalla acida. Trama tannica dolce e remissiva. Profondità gustativa ben equilibrata, solida, penetrante e materica, che fa da prodromo ad una lusinghiera chiusura armoniosa ed appagabile. Abbinamento trasversale con piatti di carne rossa e bianca e pesce in guazzetto.

Salice Salentino Rosso Riserva Doc 2015. Negroamaro in purezza, lavorato prima in acciaio e poi in barriques per sei mesi. Elevazione in boccia. Alcolicità di tredici gradi. Prezzo in enoteca di 8,00 euro.

Bicchiere tinto da un colore rosso fiammeggiante. Ricco e composito il pregevole corollario olfattivo che si impossessa prepotentemente delle narici. Esplosione di eccelsi profumi fruttati di marasca, prugna, ribes e mirtillo, che poi si alleano con umori di terra umida e di piante officinali. Riverberi di rossa florealità. Speziatura di grande pregio. Sorso profondo, che distendendosi placidamente sulla lingua si fa dolcemente scansionare. Ne scaturisce così un ritmo arioso, irradiante, sontuoso, dinamico, affilato e rotondo. Nessuna asperità tannica di rilievo, laddove morbidezza e sapidità prendono il sopravvento. Allungo finale accattivante e persino elegante e fine. Su un piatto di orecchiette alle cime di rapa e tagliere di formaggi e salumi.

Amativo Salento Rosso Igt 2016. Ecco qui un altro tipico blend tutto salentino di Primitivo al 60% e saldo di Negroamaro. Dopo la malolattica in acciaio il vino sosta per un anno in barriques. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 16,50 euro.

Il colore è punteggiato da rubineggianti sprazzi rossi. Al naso il vino sprigiona un bouquet ricco e variegato di buona sostanza olfattiva. Sentori di piccole drupe del sottobosco, vanno a braccetto con proposizioni di ciliegia e di prugna. Ricami floreali. Essenze speziate di vaniglia, noce moscata, chiodi di garofano e cannella. Cadenzati sospiri terziari di liquirizia, tabacco, mentolo, balsamo, cioccolato fondente e goudron. L’ingresso del sorso in bocca è profondamente caldo e protettivo, ma nelle pieghe si dimostra comunque fresco, sensuale e modulato da uno spartito di ottima caratura. Tannini telentuosi. Ampiezza gustativa ben calibrata, in un contesto di corposità, austerità e opulenza. Persistente ed epicureo l’ottimo finale. Sulla terrragna cucina salentina.

Fanòi Primitivo Salento Igt 2012. Primitivo in purezza. Maturazione del vino prima in acciaio per oltre un anno e poi affinamento altrettanto in barriques di primo e secondo passaggio. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo al pubblico in enoteca di 32,00 uero.

Ecco qui la portaerei dell’azienda Cantele. Un classico Primitivo prodotto con soltanto 6.000 bottiglie. Colore rosso granato scintillante. Esemplare l’approccio olfattivo, che costringe il naso ad aspirare un invitante pot pourri di tanta frutta fresca e/o secca: amarena, prugna, mirtilli, ribes, fragole, uva passa, fichi e mandorle. Sospiri di funghi, tè verde, timo e muschio. Intrecci terziari empireumatici, catramatosi, grafitici, tostati e speziati. Sorso affabulatore, che racconta al palato la sua intrinseca storia di grande vino del Sud: esuberante, corposo, polposo e pieno di scalpitante energia. Ma che sa essere anche rotondo, morbido, calibrato, armonico, e stilisticamente apprezzabile. Sciabolata calda, mitigata da una pregevole componente acida. Nobile ed aristocratica allure. Finezza tannica. Ampia avvolgenza, che infittisce il gusto. Retroaroma impagabile e lungo. Agnello al forno con patate e formaggi stagionati. Un grande vino davvero, come tutti quelli assaggiati di questa azienda leader pugliese.

Azienda Vinicola Cantele
Strada Provinciale, 365
Guagnano (Le)
Tel. 0832 705010
[email protected][email protected] www.cantelevini.itwww.isensi.cantele.it
Enologo: Giovanni Cantele – Agronomo: Cataldo Ferrari
Ettari vitati di proprietà 50, più 150 in conduzione
Bottiglie prodotte: 1.500.000
Vitigni: Negroamaro, Primitivo, Susumaniello, Chardonnay, Verdeca e Fiano.