Vini Cantina di Solopaca

29/5/2022 382
Vini Cantina di Solopaca
Vini Cantina di Solopaca

di Enrico Malgi

La Cooperativa Agricola Cantina di Solopaca, tra le più antiche della Campania avendo visto la luce nel 1966, può contare su seicento soci conferitori, che allevano complessivamente 1.300 ettari vitati per un totale di oltre 120.000 ettolitri di vino prodotti ogni anno. Il Presidente attuale è Carmine Coletta e l’enologo principale è Vincenzo Mercurio, coadiuvato dall’enologo interno Raffaele Di Marco e dal cantiniere Salvatore Angelone.

Vasto l’assortimento di etichette, suddivise per linee di prodotto e sempre caratterizzate da prezzi molto contenuti. Da poco tempo è partito il “Progetto Identitas” da cui poi è scaturita la “Selezione Oro”, la linea di prodotti aziendali più rappresentativa e di cui proprio in questi giorni ho avuto la possibilità di assaggiare sei vini di nuove annate.

Controetichette vini Cantina di Solopaca
Controetichette vini Cantina di Solopaca

Identitas Falanghina del Sannio Dop 2021. Falanghina in purezza. Maturazione in acciaio sulle fecce fino al mese di febbraio, dopo il vino viene filtrato ed imbottigliato all’inizio di marzo. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 11,00 euro.

Colore giallo paglierino vivace già abbastanza carico, appena scalfito ai margini da lampi verdolini di incipiente gioventù. Bouquet estremamente interessante, che si apre al naso dispensando ampi e molteplici profumi. L’incipit è appannaggio di gradevoli nuances fruttate di mela, pera, pesca, banana ed ananas. Susseguenti poi gli svolazzi floreali di ginestra e di gelsomino, seguiti a ruota da afflati vegetali di eucalipto, timo e salvia. In bocca penetra un sorso che subito stupisce per complessità, pienezza, avvolgenza, acidità e mineralità, insieme a sospiri sulfurei. Beva sospirosa e ruffiana, fresca e leggiadra, morbida ed intensa, sapida e golosa. Silhouette elegante e fascinosa. Buona la serbevolezza. Ottimo vino davvero da preferire su un piatto di vermicelli a vongole e carne bianca.

Fòja Greco Sannio Dop 2021. Soltanto Greco. Vinificazione e maturazione identica a quella della Falanghina. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 12,00 euro.

Qui il colore è segnato da un giallo paglierino ancora più concentrato, tanto da sfiorare il dorato. Il crogiolo risulta espansivo e dai contenuti ricchi di notevole performance olfattiva. Nella fattispecie è il fruttato che prende il sopravvento, svelando così echi di pesca gialla, albicocca, mela golden, mandorla, litchi e papaya, insieme ad intrecci floreali di zagara, biancospino e sambuco, che a loro volta si rivelano fedeli alleati di costumanze vegetali di erbe officinali. In bocca esordisce un sorso bello fresco e secco, sapido ed agrumato, elegante e raffinato. Timbro gustativo depositario di un ottimo appeal, vellutato, cristallino, morbido, seducente, palpitante e stimolante. Palato perfettamente in linea. Vino al primo start e quindi migliorerà col tempo. Chiosa finale deliziosa e prolungata. Da provare su un risotto ai frutti di mare e latticini.

Oria Fiano Sannio Dop 2021. Fiano al 100%. Stessa procedura di vinificazione e maturazione dei due precedenti bianchi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 12,00 euro.

Da incorniciare lo splendente colore giallo paglierino lucente che si scorge nel bicchiere. Spettro aromatico costellato da vivide gentilizie di tanta buona roba. In primis risaltano fragranze fruttate di pera, pesca bianca, nocciola, mandorla, clementina ed ananas. Orgogliosi spunti di tiglio, gelsomino, camomilla, muschio, balsamo e mentolo alimentano ancora di più l’ottima connotazione olfattiva. Sottofondo speziato. Approccio palatale penetrante, tagliente, glicerico, scattante e dinamico. Sorso intenso, sensuale, polposo, mieloso, sapido, minerale, arioso e goliardico. Appeal sublimato da un ritmo ben modulato, seducente ed accattivante. Siamo appena al primo vagito di un bambino ancora in fasce. Allungo finale decisamente persistente ed edonistico. Da abbinare a ad una minestra di legumi e formaggi freschi.

Oro Falanghina del Sannio Vino Spumante Bianco di Qualità Brut Metodo Martinotti Lungo Dop 2021. Soltanto Falanghina. Tenore alcolico di dodici gradi. Prezzo finale di 12,00 euro.

Il colore non è propriamente dorato, ma il riverbero che occhieggia nella flute è sicuramente luccicante. Spuma alta e sinuosa, che campeggia sopra una catena di bollicine così fini, molteplici e durature. Sostanzioso e voluminoso l’eccellente bouquet che si concede liberamente ad un naso birichino ed indagatore. Fragranze di agrumi, mela verde, sottobosco, pera, cantalupo, ananas, mango, fiori di campo, aneto, salvia e timo disegnano perfettamente un coreografico quadro olfattivo. Un sorso scorrevole, brioso, secco, rinfrescante, sapido e cristallino inizia la sua cavalcata gustativa. Sviluppo palatale agile, delicato, sfizioso, succoso, cremoso, delizioso, divertente, compiacente, suadente, sbarazzino e saporitamente fruttato anticipa un allungo finale accattivante e gioioso. Da spendere su un risotto ai frutti di mare e latticini.

Origini Solopaca Classico Rosso Sannio Dop 2017. Blend di Aglianico e Sangiovese. Affinamento in botti grandi di Slavonia per un anno e mezzo. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 12,00 euro.

Veste cromatica segnata a un colore rosso rubino luminoso. Piglio aromatico decisamente attraente per via di una certa pulizia olfattiva, che decanta multiformi e ampi profumi di ciliegia, frutti di bosco, scorza d’arancia, funghi, florealità di rosso vestita, percezioni vegetali di macchia mediterranea e sentori speziati di noce moscata, chiodi di garofano e pepe nero. All’appello non mancano poi traverse terziarie di liquirizia, tabacco, caffè, canfora, ginepro e goudron. Impatto del sorso sulla lingua così morbido e fresco, carezzevole ed equilibrato, sapido e palpitante. Pregnanza gustativa profonda, rotonda, caratteriale, armonica, dinamica ed impreziosita poi da tannini delicatamente affusolati. Affondo finale lungo ed epicureo. Perfetto l’abbinamento su una bistecca ai ferri e formaggio stagionato.

Carrese Aglianico Sannio Riserva Dop 2018. Soltanto Aglianico maturato in botte grande di rovere di Slavonia per due anni. Alcolicità di quattordici gradi. Prezzo finale di 15,00 euro.

Bicchiere tinto da un fulgido colore rosso rubino appena accarezzato da sontuosi lampi purpurei. Dal vasto e pluralistico caleidoscopio si sprigionano voluttuosi effluvi di tanta buona frutta rossa come la marasca, la prugna, il mirtillo, il lampone e la mora. Consolidati e rassicuranti i frammenti aromatici di viola, iris, erbe officinali e spezie orientali. Tik-tok di echi terziari. In bocca esordisce un sorso calibrato, modulato, espressivo, incisivo e preponderante, che fa della freschezza il suo cavallo di battaglia. Percezione palatale così eterea, aristocratica, affascinante, seducente, materica, strutturata e complessa. Timbro terroso. Trama tannica arrotondata. Gusto sensuale, fine e godibile. Perfetto l’equilibrio tra frutto e legno, senza alcuna sovrapposizione. Longevità a lunga scadenza. Chiusura si toni galvanizzanti e sicuri. Da associare ai piatti della terragna cucina sannita.

In conclusione si tratta di un’eccellente batteria di vini territoriali, venduti poi a prezzi oltremodo favorevoli.

 

Cantina di Solopaca Società Cooperativa

Via Bebiana, 44 – Solopaca (Bn)

Tel. 0824 977921 – Fax 0824 971316

Enologi: Vincenzo Mercurio e Raffaele Di Marco

[email protected]www.cantinasolopaca.it

Ettari vitati: 1.300 – Bottiglie prodotte: 3.700.000

Vitigni: Aglianico, Piedirosso, Barbera, Sangiovese, Montepulciano, Greco, Fiano, Coda di Volpe, Trebbiano e Malvasia bianca.

 

2 commenti

    FRANCESCO MONDELLI

    Anno dopo anno qualità sempre un gradino più su.Mi preme però mettere l’accento sulla falangina metodo Martinotti(lo stesso vale più o meno anche per altre aziende del territorio )che per la sua piacevolezza e versatilità personalmente la preferisco a tanti Prosecco.Da spendere su piatti di verdure primaverili o semplicemente come aperitivo ma anche su uno spaghetto a vongole in bianco.Ad maiora da FM

    29 Maggio 2022 - 10:34Rispondi

    Enrico Malgi

    Caro Francesco lo spumante e non solo, perché tutti i vini assaggiati ti assicuro che sono davvero eccellenti. D’altra parte, come sai, il territorio sannita è famoso per la quantità, ma soprattutto per la qualità che contraddistingue tutta la produzione vitivinicola territoriale.

    29 Maggio 2022 - 18:59Rispondi

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