Vini Cantine di Marzo

1/6/2021 833
Vini di Cantine Di Marzo
Vini di Cantine Di Marzo

di Enrico Malgi

La vecchia cantina medievale trasuda umidità ma soprattutto storia di altri tempi, che si mischia e si confonde soprattutto con l’odore piacevole del vino e quello invece acre dello zolfo. Siamo a Tufo, in provincia di Avellino e qui operano le Cantine Di Marzo, sorte nel 1647 per merito di Scipione Di Marzo a cui si fa risalire il merito di avere sperimentato per primo il Greco di Tufo. Si narra, infatti, che Scipione lasciò il paese natìo di San Paolo Belsito nel Nolano per trasferirsi a Tufo portando con sé barbatelle di un vitigno chiamato allora Greco del Vesuvio che piantò nella sua nuova residenza e da qui è iniziata poi tutta la storia di questa famosa varietà. Ufficialmente le Cantine di Marzo furono registrate nel 1833, risultando così le più antiche della Campania.

Dopo varie vicissitudini nel 2009 le Cantine Di Marzo sono passate sotto il controllo della famiglia Di Somma, discendenti diretti dei Di Marzo. Gli attuali titolari sono Ferrante e Giovanna, figli di Filippo Di Somma, a sua volta figlio di Maria Di Marzo.

Ferrante Di Somma
Ferrante Di Somma

Ottima ed ampia la produzione vitivinicola, affidata alle cure dell’enologo Vincenzo Mercurio, che predilige soprattutto il Greco di Tufo con quattro etichette e poi una di Fiano di Avellino, una di Aglianico Irpinia, una di Taurasi e due di spumanti, oltre ad una grappa di Greco.

Nella mia recente visita in azienda ho degustato i cru delle tre principali etichette di Greco di Tufo.

Controetichette vini Cantine Di Marzo
Controetichette vini Cantine Di Marzo

Vigna Laure Greco di Tufo Docg 2018. Greco in purezza lavorato in vasche di acciaio e poi il vino sosta sulle fecce per nove mesi e successivo affinamento in bottiglia per un anno. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale orientativo di 18,00 euro. Bottiglie prodotte numero 5.000.

Lucente e garbato il bel colore giallo paglierino carico e con riflessi dorati. Il gradevole bouquet esplicita subito il suo magnifico corredo aromatico, che è interessato da profumi bellamente fruttati di pesca gialla, albicocca, pera, mandarino e mandorla, intrecciati subito dopo a nuances di finocchietto selvatico e di macchia mediterranea, a credenziali di zenzero, cannella e zolfo ed essenze iodate e di pietra focaia. Sorso fresco di acidità, potente, vitale, raffinato ed ottimamente strutturato. Progressione palatale elegante, seducente, sapida e minerale. Serbevolezza infinita. Finale appagante. Da spendere su una zuppa di legumi e mozzarella.

Vigna Serrone Greco di Tufo Docg 2018. Soltanto Greco lavorato come il Vigna Laure. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale sempre di 18,00 euro. Bottiglie prodotte numero 5.000.

Veste cromatica costellata da un giovane colore giallo dorato. Spettro aromatico riccamente dovizioso di una grande nitidezza olfattiva. L’incipit svela al naso orgogliosi afflati di pesca gialla, mela cotogna, gelsomino, fieno, anice stellato, curry, zafferano e chiodi di garofano. Sbuffi sulfurei. Impatto del sorso sulla lingua tagliente come lama di coltello, avvolgente, affidabile, integro, grasso, rotondo, centrato e fruttato. La palla passa poi al palato, che si dimostra così connivente da certificare subito morbidezza, succosità, equilibrio e perfino eleganza. Cotè dinamico, scattante e reattivo. Longevità senza limiti. Allungo finale edonistico e persistente. Da abbinare ad un risotto ai frutti di mare e formaggi freschi.

Vigna Ortale Greco di Tufo Docg 2018. Greco al 100% lavorato sempre uguale alle altre due etichette precedenti. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 18,00 euro. Bottiglie prodotte in numero di 5.000.

Alla vista si presenta un bel colore giallo paglierino luminoso. Dal sensitivo crogiolo il naso aspira voluttuosi e variopinti profumi di albicocca, nespola, pompelmo, ananas, ginestra, giaggiolo, caprifoglio, acacia, citronella e zenzero. Immancabili poi i sospiri sulfurei. In bocca esordisce un sorso teso, raffinato, ed elegante, ma anche complesso, potente e strutturato. Glicerica la morbidezza. Disegno gustativo espressivo, avvolgente, schietto, sapido, ritmato, fine e rotondo. Percezione tattile corroborante, tonica e vibrante. Ovviamente ne avrà ancora per molti anni. Retroaroma persistente e leggermente ammandorlato. Da preferire su un piatto di pasta, patata e provola ed anche su un’orata al forno.

Chiosa finale per affermare che il Greco di Tufo a questo livello e, soprattutto in questo suo habitat naturale, manifesta sempre una grande eccellenza, tanto da farlo considerare uno dei migliori vini bianchi italiani in assoluto. Amen!

Insegna Cantine Di Marzo
Insegna Cantine Di Marzo

Sede a Tufo (Av) – Via Gaetano Di Marzo, 2

Tel. 0825 998022 – Fax 0825 998383

[email protected]www.cantinedimarzo.it

Enologo: Vincenzo Mercurio

Ettari vitati: 20 – Bottiglie prodotte: 130.000

Vitigni: Aglianico, Greco e Fiano.