Vini di Colli di Castelfranci – Nuove annate

6/4/2019 785
Vini di Colli di Castelfranci
Vini di Colli di Castelfranci

di Enrico Malgi

Azienda giovane, ma già bene inserita nel panorama vitivinicolo irpino e nazionale quella di Colli di Castelfranci, appartenente alle famiglie Gregorio e Colucci. In passato ho spesso avuto l’occasione di assaggiare gli ottimi vini aziendali e nel 2017, come giudice a Radici del Sud, ho assistito alla premiazione da parte di entrambe le giurie del Taurasi Alta Valle 2010.

In questi giorni ho degustato una batteria di nuovi millesimi, tutti di grande qualità e connotati da prezzi assolutamente convenienti.

Iris Falanghina Irpinia Doc 2018. Prodotto nuovo. La Falanghina è lavorata in acciaio per quattro mesi e poi elevazione in vetro. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 11,00 euro.

Giallo paglierino nel bicchiere. Note  tipicamente fruttate di mela, pera, banana, frutto della passione ed ananas,  di fiori di limone, aghi di pino, eucalipto, chiodi di garofano, mentolo e balsamo. In boccasorso secco e fresco, suadente e citrino, guizzante e sapido, soave e polposo. Venature sapido-minerali. Palato agrumato, carezzevole, dinamico, raffinato, elegante e propositivo. Finale appagante e pervasivo. Da spendere su un risotto ai frutti di mare e latticini.

Grotte Greco di Tufo Docg 2018. Maturazione in acciaio per quattro mesi ed elevazione in vetro. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo in enoteca di 12,00 euro.

Nonostante la giovinezza, il colore è già segnato da un giallo paglierino abbastanza carico. Bouquet intenso e coinvolgente, che si fa apprezzare per una miscela di profumi di estremo interesse, in cui la fa da padrone la fruttuosità della pesca gialla, dell’albicocca, della nocciola, dell’arancia candita e del pompelmo. Note di caprifoglio, gelsomino, zenzero e cannella. Caratteristici gli sbuffi sapidi, minerali e sulfurei. In bocca fa il suo ingresso un sorso tagliente, pulito, scattante, reattivo e dinamico. Slancio finale ritmato e godibile. Migliorerà col tempo. Su un piatto di vermicelli alle vongole e carne bianca.

Pendino Fiano di Avellino Docg 2018. Lavorazione per quattro mesi in acciaio. Alcolicità di tredici gradi. Presso in enoteca di 12,00 euro.

Giallo paglierino lucente. Dominante e prevaricante la tipica nota odorosa di nocciola, a cui fa seguito un pot-pourri di pregevoli profumi: pera, mela, acacia, tiglio, camomilla, muschio e citronella. Accenni di idrocarburi. Sorso gradevolmente fresco, morbido ed agrumato. Carattere sublimato da un’ampiezza tattile che esplora dinamicità, eleganza e suadenza, ma che mette in evidenza anche una struttura solida e compatta. Tensione gustativa vibrante e seducente. Retroaroma appagante. Anche qui il trascorrere del tempo farà solo del bene a questo vino. Sulla classica cucina di mare campana.

Vallicelli Greco Irpina Doc 2014. Greco allevato nel comune di Castelfranci e, quindi, fuori dalla zona di produzione della denominazione Docg. Maturazione in acciaio e 10% della massa in legno. Volume alcolometrico di tredici gradi. Prezzo finale di 15,00 euro.

Colore giallo vivo e dorato. Tratto olfattivo di grande rilievo, laddove il naso riscontra gradevoli fragranze fruttate di bergamotto, pesca, albicocca, mela cotogna ed ananas; cadenzati svolazzi di fiori bianchi; sussurri vegetali e sobriamente speziati. Sulla lingua atterra un sorso ampio, espansivo e persistentemente fresco ed avvincente. Frutto maturo che conquista tutto il palato. Registro succoso, sapido e vivace. Eleganza sontuosa. Percezioni finali ben ritmate, ficcanti ed ariose e sublimate da ottima persistenza. Su una bella mozzarella di bufala, ma anche su piatti di una certa consistenza.

Rosié Rosato Irpinia Doc 2018. Soltanto Aglianico, lavorato per quattro mesi in acciaio. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo in enoteca di 12,00 euro.

Colore ramato brillante. Al naso il vino sprigiona una quantità di ottimi ed avvolgenti profumi varietali e sensitivi, che ricordano tutta la gamma di piccoli frutti del sottobosco e poi ancora schegge odorose di ciliegia, melagrana ed agrumi. Tocco floreale di petali di rosa. Respiro profondo di terriccio e di radici. L’impatto del sorso sulla lingua risulta subito espressivamente voluttuoso, elegante, raffinato, suadente e fresco. Fraseggio finale affascinante, intrigante, delizioso e godibile. Su un tagliere di salumi, pizza margherita e zuppa di pesce.

Vadantico Campi Taurasini Irpinia Doc 2013. Aglianico in purezza. Solo acciaio e boccia. Alcolicità di tredici gradi. Prezzo finale di 12,00 euro.

Nel bicchiere si appalesa un colore rosso rubino scintillante. L’ottimo bouquet garantisce una sicura presa olfattiva, a cominciare da raffinate essenze di amarena, prugna, ribes, mirtilli, more, viola e spezie orientali. Variegate le impronte di muschio, tabacco e liquirizia. Sorso profondo, generoso, sensuale ed accattivante e che poi si focalizza su un registro composito e bene articolato. Trama tannica fitta e carnosa. Frutto materico e sostanzioso, ma che sa essere anche gentile ed armonico. Ancora lunga strada davanti a sé. Persistente l’allungo finale. Sulla terragna cucina irpina.

 Alta Valle Taurasi Docg 2011. Aglianico al 100%. Maturazione in acciaio e poi per trentasei mesi in botte grande. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo in enoteca intorno ai 20,00 euro.

Il bicchiere è tinto da un colore rosso granato, screziato di lampi purpurei ai lati. Il bouquet dispiega a meraviglia i suoi eccellenti profumi varietali, tra cui emergono sentori di amarena, prugna, mora selvatica, gelso nero, mirtilli, ribes e violetta. Di grande impatto gli sbuffi di carrube, di balsamo, di corteccia di eucalipto e di erbe officinali. Terziarie proprietà di tostato, incenso, china, tabacco, cuoio, pepe, liquirizia, resina, anice e caffè. Fresche le note mentolate. Pregnanza empireumatica e di goudron. In bocca arriva un sorso caldo, asciutto, corposo, opulento, esuberante ed austero, ma che si dimostra poi anche acido, fine, centrato, rotondo, seducente e garbato. Tannini già stemperati e di rara grazia. Slancio finale ottimamente in riga. Vino molto longevo, da abbinare ad un cosciotto di agnello, carne arrosto e pecorino di lauticada.

Sede a Castelfranci (Av) – Contrada Braudiano
Tel. e Fax 0827 72393
[email protected]www.collidicastelfranci.com
Enologo: Sabino Colucci
Ettari vitati di proprietà: 25, più conferitori di fiducia
Bottiglie prodotte: 150.000
Vitigni: Aglianico, Fiano, Greco e Falanghina.

Un commento

    Marcello

    (6 aprile 2019 - 11:43)

    ma il “Paladino”, ottimo Fiano vendemmia tardiva , non e’ piu’ in produzione?

I commenti sono chiusi.