Vini Feudo Antico

8/5/2020 504
Vini Feudo Antico
Vini Feudo Antico

di Enrico Malgi

Un progetto sperimentale di archeo-enologia nel cuore dell’Abruzzo. Questo vuole rappresentare l’azienda vitivinicola Feudo Antico di Tollo, nata nel 2004 e che è parte integrante del Gruppo Cantina Tollo. Non a caso si parla di archeo-enologia, perché durante alcuni lavori sono venuti alla luce resti di un edificio Romano di duemila anni fa, che comprendevano le fondamenta, alcuni dolia ed anche una cella vinaria. Qui, tra l’altro, si sperimenta con successo la coltivazione del Pecorino (tipico vitigno locale a bacca bianca) in altura ad oltre ottocento metri. Inoltre Feudo Antico è stato promotore di una delle più piccole Doc d’Italia, che da poco tempo è diventata addirittura Docg: Tullum, che si estende per trecento ettari soltanto nel circondario del comune di Tollo in provincia di Chieti.

Classici i vitigni autoctoni Montepulciano, Passerina e Pecorino che si coltivano in seno all’azienda abruzzese e poco altro, per la produzione di nove etichette, cinque delle quali sono state oggetto della mia degustazione.

Controetichette vini Feudo Antico
Controetichette vini Feudo Antico

Pecorino Tullum Docg 2019. Soltanto Pecorino vendemmiato a metà settembre e lavorato poi in serbatoi di acciaio a temperatura controllata. Affinamento sui lieviti in vasche di vetrocemento per sei mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 16,00 euro.

Colore giallo paglierino ammaliante e vivace. Al naso si approcciano intensi e marcati profumi di ottima frutta fresca: pesca, mela renetta, susina gialla, pera, clementina, frutto della passione e mango. In appresso il naso annusa giocose, ampie e variegate nuances di ginestra, gelsomino, liquirizia, anice, cannella, menta, rosmarino, salvia, maggiorana e lavanda. Sorso temprato da un ottimo spessore gustativo, affilato, roccioso, sapido, minerale, elegante, strutturato e morbido. Palato sontuoso, rotondo, fine e polposo. Da valutare a lunga scadenza. Finale persistente e godibile. Da provare su un piatto di pasta al pesto e carni bianche.

Passerina Tullum Docg 2019. Passerina al 100% vendemmiata a metà ottobre. Fermentazione in serbatoi di acciaio a temperatura controllata. Affinamento sui lieviti in vasche di vetrocemento per sei mesi. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale si 16,00 euro.

Passerina e Pecorino sono vitigni a bacca bianca riscoperti soltanto recentemente e che in Abruzzo viaggiano quasi sempre insieme, in quanto hanno molte analogie in comune.

La veste cromatica è segnata da un colore giallo paglierino brillante sfumato di verde. Disegno aromatico bene articolato e di rara precisione, affastellato com’è da un caleidoscopio di fragranze fruttate di albicocca, pesca, pera, arancia e mandorla. Respiri di ginestra e di salvia. Accenni mielosi. Punteggiature speziate. In bocca arriva un sorso delicato, preciso, leggiadro, scorrevole, agile, fresco, equilibrato, sapido e minerale. Corpo leggero, duttile, raffinato e gradevole. Vino da bere giovane. Chiusura leggermente amarognola. Da abbinare ad un piatto di carbonara, pesce spada, frutti di mare e latticini.

Rosso Tullum Dop 2014. Montepulciano in purezza raccolto a metà ottobre. Macerazione a temperatura controllata in serbatoi di acciaio. Affinamento in vasche di cemento vetrificato per quattordici mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 16,00 euro.

Colore rosso rubino venato di granato. Un bel frutto ancora giovane, fresco, pimpante e vivace domina al naso. Particolarmente evidente la percezione di ciliegia, prugna e mandorla amara, per un olfatto di rara maturità. In prosieguo ecco farsi avanti impettiti effluvi speziati di cannella, noce moscata e pepe nero, accompagnati da lievi rigurgiti floreali di rosso vestiti. Sorso seducente, intrigante, sapido, piacevole, morbido, agile, scattante e bene articolato. Tannini levigati. Complessità gustativa ancora in piena fase di spinta. Silhouette essenziale e propositiva. Palato vellutato, rotondo, armonico, integro e rassicurante. Potenziale di conservazione a lunga scadenza. Retroaroma estremamente persistente ed appagante. Su piatti a base di pasta al sugo e carne in grande quantità.

Rosso Riserva Tellum Dop 2015. Montepulciano al 100%. Vendemmia verso la metà di ottobre. Maturazione ed affinamento in acciaio, in vasche di cemento vetrificato per sei mesi e successivo transito in barriques di rovere francese di primo passaggio per un anno. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 24,00 euro.

Pregevole ed appariscente il bel colore rosso rubino che traspare nel bicchiere. Naso benevolmente allertato da esplosivi profumi fruttati di piccole drupe rosse del sottobosco: ribes, mirtilli, fragole e more. La complessa persistenza aromatica del vino sostiene ed amplifica poi genuine e virtuose assonanze di amarena e di confettura di prugna; gioiose rimembranze di folta speziatura d’Oriente; caratteristici e calibrati respiri terziari di liquirizia, tabacco, cuoio, grafite, balsamo e mandorla tostata. Meno evidenti i sentori floreali. Sulla lingua plana un sorso densamente carnoso e sanguigno, ma anche bello morbido e senza alcuna allappatura di sorta e poi anche sapido, teso, sinuoso e piacevolmente fruttato. Palato profondo, terroso, fascinoso, aristocratico e ben ricamato. Nobile allure. Slancio finale persistente ed edonistico. Su piatti strutturati ed elaborati a base di carne.

In Anfora Tellum Rosso Docg 2018. Soltanto Montepulciano prodotto in appena 1.200 bottiglie con metodo singolare. La controetichetta, infatti, recita così: “Il ritrovamento di antiche anfore romaniche nei nostri siti ci ha portato a recuperare questo ancestrale metodo di vinificazione già citato nei testi di Plinio. Un sistema di vinificazione autentico, con il minimo intervento in cantina e utilizzando solo piccole dosi di solfiti, come nella tradizione romanica”. Macerazione per undici mesi con le bucce. Imbottigliamento senza collaggio e né filtrazione. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 28,00 euro. Prezzo favoloso come tutte le bottiglie che ho degustato, che in comune hanno un rapporto qualità/prezzo davvero eccellente.

Splendido il vivace e giovane colore che vibra nel bicchiere. Lo spettro aromatico appaga le narici e rinfranca l’anima. In primis risaltano avvolgenti ed intensi profumi di confettura di amarena e di prugna, seguiti da nuances di frutta fresca del sottobosco, lievi sentori floreali di viola ed accompagnati poi da gentili umori speziati. L’impatto del sorso sulla lingua è decisamente avvolgente, pungente di freschezza e morbidamente setoso. Trama tannica ordita in modo impeccabile. Progressione palatale carezzevole, vellutata, asciutta e connotata da grande personalità. Frutto croccante e saporito. Vino che nel complesso possiede un proprio stile, equilibrio e carattere, oltre che una rilevante compostezza e compattezza. Ottimo davvero. Chiusura libidinosa e pervicace. Longevità ancora tutta da scoprire. Su piatti di terra, ma lo vedo bene anche su un bel risotto ai funghi porcini e su un brodetto alla vastese.

Sede a Tollo (Ch) – Via Crocevecchia, 101
Tel. 0871 969128 – Fax 0871 969803
[email protected]www.feudoantico.it
Presidente: Vittorio Di Carlo
Enologo principale: Riccardo Brighigna
Enologi collaboratori: Daniele Ferrante e Daniele Di Nardo
Ettari vitati: 15 – Bottiglie prodotte: 150.000
Vitigni: Montepulciano, Passerina, Pecorino e Chardonnay