Vini Monserrato 1973 – Tecno Agricola di Paola Zecchina | Vincitori a Radici del Sud 2019

11/6/2019 593
Vini Monserrato 1973
Vini Monserrato 1973

di Enrico Malgi

 

Il Sannio è terra generosa e prodiga con chi la sa rispettare. Tra le tante sue eccellenze la viticoltura occupa un posto privilegiato per quantità produttiva, ma soprattutto per l’ottima qualità dei vini che se ne ricavano. Non per niente il Sannio è stato riconosciuto “Capitale Europea del Vino” per il 2019.

L’azienda Monserrato 1973 Tecno Agricola, situata alla periferia di Benevento in Valle Telesina sopra le colline, è una fattoria di 48 ettari, di cui 12 vitati e 6 destinati ad oliveto. E’ stata fondata proprio nel 1973 dal cavaliere Francesco Zecchina per produrre soprattutto tabacco, mentre adesso produce vino ed olio sotto la gestione di Paola, figlia del cavaliere, e di suo figlio Lucio.

Tre le etichette prodotte, curate dal bravo ed esperto enologo Fortunato Sebastiano, che stanno riscuotendo un grosso successo di critica e/o sul mercato, tanto è vero che all’edizione 2019 di Radici del Sud sono stati conseguiti due importanti premi, come vedremo poi.

Controetichette vini Monserrato 1973
Controetichette vini Monserrato 1973

Levata Monserrato 1973 Falanghina Beneventano Igp 2018. Soltanto Falanghina, lavorata in acciaio per otto mesi e poi elevata in vetro. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo in enoteca intorno ai 15,00 euro. A Radici del Sud 2019 questa Falanghina si è piazzata al secondo posto assoluto nella sua categoria di appartenenza, così come ha deciso la giuria dei Wine Buyers.

Nel bicchiere colgo un colore giallo paglierino carico e lucente e soltanto leggermente venato di clorofilla. Bouquet caratteristicamente espressivo del territorio sannita, che propone all’olfatto un profilo molto ricco e variegato di elegiaci profumi. In primis si aspirano tipiche essenze di mela, banana, ananas, agrumi, ginestra e chiodi di garofano. Proposizioni mentolate e balsamiche vanno poi ad impinguare il corredo aromatico. Bocca distesa e larga, composita e pulita e connotata poi da una sapida mineralità. Guizzo di ottima acidità che rinfresca così tutto il palato. Parvenze citrine. Sorso succoso, elegante, equilibrato, morbido, di ottimo corpo e gradevolmente fruttato. Finale lungo, edonistico e di bella sostanza. Ottima esecuzione di un vino che vuole godere della compagnia di piatti marinari (senza pomodoro, mi raccomando) e di latticini. Ottima serbevolezza sicuramente.

Barbera del Sannio Monserrato 1973 Sannio Dop 2018. Non tragga in inganno il titolo dell’etichetta, perché in effetti si tratta del vitigno autoctono sannita Camaiola recentemente iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite. Maturazione parte in acciaio e parte in anfora per otto mesi. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo in enoteca di 22,00 euro. Anche la giuria dei Wine Writers di Radici del Sud 2019 si è accorta della bontà di questo vino, conferendogli la palma del vincitore nella categoria del Gruppo Misto Vini Rossi del Sud.

Barbera, Barbetta o Camaiola che dirsi voglia, ma si tratta sempre di un vitigno prettamente autarchico dell’areale sannita, unico nel suo genere e di cui andare davvero fieri. Già è sintomatico il colore rosso giovane purpureo-violaceo e brillante. Spettro aromatico singolare, che mette in mostra caratteri olfattivi d’intensa palpitazione fruttata di rosso, come la ciliegia, il ribes, le fragole ed i lamponi, seguiti poi da cadenze odorose di violetta, pepe nero e macchia mediterranea. Sorso leggero, fruttato, fresco, succoso, pieno, morbido, gentile, allegro e conviviale, ma sicuramente non banale. In definitiva di stratta di un vino approcciabile e poco tannico da condividere con gli amici, perché si sta bene insieme. Allungo finale godibilissimo. Da provare su piatti saporiti come la lasagna per esempio, perché la Camaiola riesce benissimo a pulire e sgrassare la bocca. Per me una vera scoperta.

Rintocco Monserrato 1973 Aglianico Beneventano Igp 2018. Solo Aglianico, lavorato in acciaio e botte per sette mesi. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 15,00 euro.

Vino molto giovane, ma con grande prospettiva futura. Veste cromatica segnata da un colore rosso rubineggiante, con lampi purpurei-violacei. Intreccio olfattivo ampio e variegato, che mette in evidenza effluvi di frutta rossa come l’amarena, la prugna, la mora ed i mirtilli. Percezioni floreali odorose di violetta, petali di rosa e geranio. Calibrati virtuosismi speziati, balsamici, mentolati, liquiriziosi e tabaccosi. Sorso complesso, robusto, irruente, nerboruto, profondo, temperamentale, tagliente, schietto, corposo, baldanzoso, bene strutturato e leggermente graffiante per un vino che così dimostra tutta la sua giovinezza. Allure fascinoso, rotondo, elegante, polposo, scalpitante e dinamico. Concentrazione di ottima frutta in bocca. Chiusura abbastanza persistente ed epicurea. Darà il meglio di sé tra qualche anno. Da abbinare a sostanziosi piatti della terragna cucina sannita.

 

Sede a Benevento – Contrada La Francesca
Tel. 0824 565041 – Cell. 338 5691239 – 338 4968620
Enologo: Fortunato Sebastiano
Ettari di proprietà: 48, di cui 12 vitati
Bottiglie prodotte: 13.000 – Vitigni: Aglianico, Camaiola e Falanghina.

 

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