Vini Reale – Nuove annate


Vini Reale

Vini Reale

di Enrico Malgi

I fratelli Gigino e Gaetano Reale sono persone semplici, amabili e genuine. Insieme gestiscono l’Azienda Agricola Reale Andrea (intestata al loro papà deceduto alcuni anni fa) e/o un’osteria ed una linda pensioncina di tre camere in località Gete di Tramonti in Costiera Amalfitana.

Pochi gli ettari vitati con viti ultrasecolari a piedefranco cariche di uve locali e poche ovviamente le bottiglie prodotte con metodo biologico, connotate però di altissima qualità, supportati dall’enologo Fortunato Sebastiano.

Dal 20 giugno prossimo i due fratelli hanno deciso di aprire finalmente la loro attività, con le necessarie cautele. Nell’occasione hanno voluto assumere un’altra persona che desse loro una valida mano in cucina. Si tratta di un giovane chef di Minori che può vantare alle spalle già una lunga esperienza, Pasquale Donatoantonio. Speriamo così che i due fratelli si possano mettere presto in carreggiata e continuare il loro lavoro.

Intanto, però, sono riusciti ad imbottigliare le nuove annate dei loro pregiati vini: due rossi, un bianco ed un rosato che ho assaggiato in questi giorni.

Controetichette vini Reale

Controetichette vini Reale

Aliseo Costa D’Amalfi Tramonti Bianco Doc 2019. Blend di Biancazita, Biancolella e Pepella. Lavorazione in acciaio e vetro. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale intorno ai 15,00 euro.

Nel bicchiere si esalta il colore giallo paglierino leggermente striato di verde. Bouquet di pesca bianca, mela, melone, agrumi della Costiera e mandorla. e ancora  di gelsomino, ginestra e macchia mediterranea. L’incipit del sorso è caratterizzato subito dalla freschezza. E poi anche una gradevole percezione di sapidità, finezza, suadenza e soavità. Palato morbido, elegante, equilibrato ed armonico. Il finale disegna un’ottima traccia persistente e godibile. Da bere su spaghetti con la colatura di alici e mozzarella.

Getis Costa d’Amalfi Tramonti Rosato Doc 2019. Unione di Piedirosso in maggioranza e saldo di Tintore. Maturazione in acciaio. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale intorno ai 15.00 euro.

Colore rosato cerasuolo brillante. Al naso profumi di ciliegia, fragola, mora, clementina, melagrana, rosa e salvia. In bocca sorso sapido, pulito, vellutato, agile, fruttato, succoso. Spalla acida di sicuro effetto. Palato conquistato da uno sviluppo finemente dinamico, avvolgente, reattivo. La chiusura è avvolgente e gioiosa. Da abbinare ad una bella zuppa di pesce amalfitana e tagliere di salumi. Di certo si tratta di un vino che tiene fede alla sua grande fama.

Cardamone Costa d’Amalfi Tramonti Rosso Doc 2018. Blend di Piedirosso e Tintore. Maturazione in acciaio e legno per dieci mesi ed un anno di elevazione in vetro. Gradazione alcolica di dodici e mezzo.

Colore rosso rubino sfavillante. Al naso piccoli frutti del sottobosco e/o quelli della pianta. Calibrate le percezioni floreali e godibili le note speziate ed empireumatiche. Sulla lingua plana un sorso sapido, terroso, polposo e vibrante di gioia. Frutto croccante sotto i denti. Intensa e tagliente l’acidità. Trama tannica ben tessuta. Pregnanza gustativa ben rifinita da un cotè ammaliante, strutturato e vibrante. Retroaroma persistente e godurioso. Sulla terragna cucina tramontina.

Borgo di Gete Colli di Salerno Rosso Igt 2015. Tintore in purezza lavorato in acciaio e poi in legno per un anno e mezzo, prima dell’elevazione in boccia. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 35,00 euro.

Allora parliamo prima del Tintore, che è un singolare vitigno in passato confuso con L’Aglianico. In Italia abbiamo varietà a bacca rossa che identificano prettamente un territorio come il Negroamaro il Salento, la Corvina la Valpolicella, la Chiavennasca la Valtellina, il Nerello il comprensorio etneo, il Carignano il Sud della Sardegna ecc., ma il Tintore va oltre, perché non è un vitigno territorialmente espansivo, ma appartiene soltanto alla sottozona di Tramonti.

Bicchiere tinto da un colore rosso rubino carico e luminoso. Ventaglio olfattivo ampio e voluminoso, connotato da profumi di amarena, prugna, ribes, more e fiori rossi macerati e di balsamo, mentolo, tabacco, liquirizia, cuoio, pepe, nero, cannella, vaniglia, carruba, ginepro e caffè, che esaltano la duttile personalità di questo raro vino. Sorso sostanzioso, corposo, temprato, centrato e vibrante. Tannini di buona stoffa. Vivace la freschezza. Nobile l’allure morbida, raffinata, fine, sapida. Longevità garantita a lunga scadenza. Interminabile e persistente l’affondo finale, che dona così un piacere immenso. Su un cosciotto di agnello con patate al forno e formaggi stagionati.

Si tratta sicuramente di vini eccellenti, che riflettono fedelmente tutto il territorio tramontino, un terroir unico ed identitario.

Sede a Tramonti (Sa) – Via Cardamone, 75 – Borgo di Gete
Tel, 089 856144 – Cell. 333 1783788 – Fax 089 853232
[email protected]www.aziendaagricolareale.it
Enologo: Fortunato Sebastiano
Ettari vitati: 2,5 – Bottiglie prodotte: 18.000
Vitigni: Tintore, Piedirosso, Biancolella, Biancazita, Pepella e Falanghina.

2 Commenti

  1. Delle due interpretazioni di questo “colorato”vitigno che la divina costiera ci ha regalato quello della famiglia Reale mi sembra più vero e naturale ad ogni modo una bevuta regale senza nulla togliere a tutta la produzione della loro piccola azienda dinamica e vitale .FM

  2. Caro Francesco Tramonti è un scrigno prezioso al cui interno si celano magnifici gioielli, proprio come il Tintore. Delle quattro aziende vinicole situate sul territorio non ti saprei dire quale di esse fa il migliore Tintore. Certo è una bella lotta. Ma comunque si tratta sempre di grandi vini che fanno onore a tutto il comprensorio amalfitano.

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