XXIII Campionato Mondiale del Pizzaiuolo 2026: Cristian Meleacă trionfa nella categoria Pizza & Vino – Trofeo Caputo
La XXIII edizione del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo ha incoronato Cristian Meleacă vincitore della categoria Pizza & Vino – Trofeo Caputo 2026, una delle competizioni più affascinanti della manifestazione. Una categoria con ben 22 concorrenti partecipanti, che per il secondo anno consecutivo, ha riscosso un enorme successo, grazie alla capacità di valorizzare il perfetto connubio tra arte bianca e vino. Sul podio, accanto al vincitore rumeno, si sono classificati al secondo posto Hikaru Nakanishi e al terzo posto Castrese Mallardo.
Cristian Meleacă, 45 anni, originario di Oradea, in Romania, è un professionista che da oltre venticinque anni dedica la propria vita all’arte della pizza. La sua carriera è stata costruita attraverso studio, esperienza sul campo e continui confronti internazionali. Nel corso degli anni ha maturato importanti esperienze professionali anche in Italia, lavorando durante alcune stagioni a Bibione, nel Nord Italia, affinando ulteriormente le proprie competenze nella tradizione pizza italiana. Attualmente ricopre il ruolo di primo pizzaiolo presso il Ristorante Pizzeria “Corsarul” di Oradea, una delle realtà gastronomiche più apprezzate della città, guidata dallo chef Eugen Pocian. Inoltre, fa parte del prestigioso Mainardi Pizza Team, una squadra internazionale composta da professionisti provenienti da Romania, Croazia, Slovenia e Ungheria, impegnata nella promozione della cultura della pizza attraverso competizioni, formazione e ricerca. A conquistare la giuria è stata una pizza studiata nei minimi dettagli per accompagnare il vino assegnato in gara, il Terre Cerase di Villa Matilde Avallone, creando un equilibrio tra acidità, profumi e sapidità. La ricetta vincitrice prevedeva una base di bisque di gamberi e datterini gialli, completata a fine cottura con stracciatella vaccina, acciughe del Cantabrico e scorza grattugiata di limone di Sorrento, in un gioco di sapori capace di esaltare sia la pizza sia il vino senza che uno prevalesse sull’altro.
Cristian, ci racconta qualcosa di lei e del suo percorso professionale?
Ho 45 anni e svolgo questo lavoro da oltre 25 anni. Sono nato a Oradea, in Romania, città dove vivo e lavoro tuttora. In passato ho trascorso alcune stagioni nel Nord Italia e faccio parte del Mainardi Pizza Team, una squadra di pizzaioli provenienti da diversi paesi del mondo, e da oltre dieci anni lavoro come primo pizzaiolo presso il Ristorante Pizzeria “Corsarul” di Oradea. Il titolare è lo chef Eugen Pocian, che fa parte anch’egli del nostro team.
Perché ha scelto di partecipare alla categoria Pizza & Vino?
Nel nostro ristorante disponiamo di una carta vini molto ampia, con oltre 150 etichette. Essendo un ristorante italiano, proponiamo anche vini italiani e francesi, ma la maggior parte delle referenze è costituita da vini rumeni. Ho deciso di partecipare a questa categoria perché mi piace ricercare continuamente nuovi gusti e sperimentare abbinamenti tra ingredienti e vini. È una sfida che stimola la creatività e permette di valorizzare entrambi gli elementi.
Come è nata la pizza che le ha permesso di vincere la competizione?
Fino a pochi giorni prima della gara avevo in mente una ricetta diversa. Tuttavia, confrontandomi con un mio collega e amico, che è anche il sommelier del nostro locale, ho deciso di semplificare il progetto eliminando alcuni ingredienti. Da quel confronto è nata la versione definitiva della pizza, quella che poi ha conquistato il primo posto.
Quale vino le è stato assegnato e come ha costruito l’abbinamento?
Il vino assegnatomi è stato il Terre Cerase Villa Matilde Avallone. Ho studiato le caratteristiche e ho cercato di mantenere la stessa linea anche nella pizza, così da creare equilibrio. Il mio obiettivo era evitare che la pizza sovrastasse il vino e viceversa. Volevo che i due elementi dialogassero tra loro, valorizzandosi
reciprocamente.
Quali erano gli ingredienti della pizza vincitrice?
La pizza era composta da una base di bisque di gamberi e datterini gialli a pezzetti. A fine cottura ho aggiunto stracciatella vaccina, acciughe del Cantabrico e scorza grattugiata di limone di Sorrento. Un insieme di ingredienti studiato per creare armonia e accompagnare al meglio le caratteristiche del vino.
La pizza vincitrice sarà nel menù del ristorante in abbinamento al vino?
Dovremo verificare la possibilità di reperire con continuità ingredienti della stessa qualità utilizzati in gara. Se sarà possibile, credo che la inseriremo sicuramente nel menù, anche perché dopo questo successo sarà molto richiesta. Così per il vino in abbinamento, dove sarà necessario confrontarsi con il nostro sommelier.


