Bauccio 2004 Aglianico del Vulture doc

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MADONNA DELLE GRAZIE

Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 10 a 15 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Tra gli assaggi fatti nel cortile del castello di Venosa in occasione di Aglianica sicuramente il Bauccio, già molto positivo nella degustazione coperta per Vini Vuoni d’Italia a Paestum, spicca per la sua personalità. Sono ormai un paio di anni che questa bella cantina si presenta con prodotti di carattere, la prima vendemmia imbottigliata ed etichettata è stata infatti la 2003. Il commercio di vino è recente, certo non la coltivazione dell’uva che viene portata avanti su questi terreni da almeno quattro generazioni e che oggi trova il suo motivo di essere proprio nelle nuove cantine attrezzate vicino il convento della madonna delle Grazie da cui l’azienda prende il nome. Il vigneto si estende sulla collina venusina tra i 400 e i 600 metri di altezza, il suolo ovviamente è decisamente vulcanico, 4500 ceppi per ettaro per una resa inferiore ai 100 quintali. Il Bauccio 2004 conferma la fortuna dell’annata, è elegante, ma anche potente, l’alcol è sopra i 14,5 ma in ottimo equilibrio con la struttura, i tannini e soprattutto, lo sapete che per me è la cosa che conta di più, la freschezza perché senza acidità adeguata un malloppo del genere è difficile da far scendere sino in fondo e soprattutto da riprovare. Invece, pur viaggiando ad alta quota, il Bauccio si presenta come vino ben equilibrato, interessante, foriero di invecchiamento di buona fattura, molto adatto alla cucina tradizionale lucana ma soprattutto alla spasata di pecorini da spallo che da Filiano a Forenza sino al Basento questa regione è in condizione di proporre agevolmente agli appassionati. Di questo rosso è mi piaciuto l’uso del legno, decisamente non invasivo, giusto direi, nel dare quelle note di pepe e caffé appena tostato per intrigare il frutto ben evidente durante tutto il corso della beva.

Sede a Venosa, Contrada Vignali. Tel e fax 0972.35704. www.cantinemadonnadellegrazie.it isileno@tiscali.it Enologo: Michele La Torraca. Ettari: 8 di proprietà. Bottiglie prodotte: 20.000. Vitigni: aglianico.