Carato Venusio 2001 Aglianico del Vulture doc

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CANTINA DI VENOSA

Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 10 a 15 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Non è stato facile in cantina il governo dell’annata 2001 per l’Aglianico: quasi sempre c’è qualcosa in eccesso, alcol, tannini, freschezza. In effetti si è trattato di una vendemmia esuberante, per tutti i bianchi sicuramente molto buona visto che nella nostra memoria restano grandi assaggi di vini passati semplicemente in acciaio. Il Carato Venusio 2001 segna una svolta rispetto ai precedenti che lo hanno reso famoso tanto per cominciare per la concentrazione del colore, rosso rubino cupo e impenetrabile, l’essere passato per la prima volta in barrique nuova ha il suo peso a livello olfattivo anche se, a distanza ormai di sei anni, la frutta inizia a prendersi la sua rivincita ed il suolo minerale vulcanico esce alla distanza. La beva, insomma, è ancora un po’ scomposta, non ha la straordinaria eleganza della 1997 e della 1999 ma ha buone premesse per durare ancora a lungo nel corso degli anni: l’impatto olfattivo è intenso e molto persistente, in bocca abbiamo de tannini che hanno ancora bisogno di risolversi completamente, freschezza, un finale deciso, molto lungo e persistente. Direi che in questo momento il Carato Venusio è il tipico vino da accompagnamento a piatti molto strutturati e forti come un canestrato di Moliterno stagionato, un agnello al forno, oppure anche la pasta fresca condita con il ragù di cinghiale, il soffritto di animelle di capretto. Così il vino rimodula i suoi eccessi e svolge la sua funzione in maniera magistrale davvero molto bene, come sempre l’Aglianico ha fatto. Un grande classico della viticoltura lucana dell’azienda che ne è la bandiera.

Sede a Venosa. Via Appia, Contrada Vignali. Tel. 0972.36702, fax 0972.35891. Sito:www.cantinavenosa.it. Enologo: Luigi Cantatore. Ettari: 900 di proprietà tra i soci. Bottiglie prodotte: 600.000. Vitigni: aglianico, moscato, malvasia, greco, chardonnay.