Donna Filomena 2010 Calabria igt | Voto: 89/100

Letture: 231
Ermanno Falvo

MASSERIA FALVO

Uve: guarnaccia bianca, Traminer
Fermentazione e maturazione: acciaio
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro

Vista: 5/5  Naso: 28/30  Palato: 26/30  Non Omologazione: 30/35

Che strano verrebbe da dire, proporre un bianco del genere in un momento di mercato come questo, dove un’attenta lettura dei gusti e delle tendenze consiglierebbe leggerezza e sobrietà; in particolar modo quando si tratta di vini bianchi.

Il Donna Filomena 2010 di Masseria Falvo è tutt’altro, per contrapposizione è un vino bianco corpulento e “grasso”, come verrebbe da dire saggiandone attentamente la gran materia prima. Un bianco assolutamente inaspettato, poderoso, dal colore luminoso e con un ventaglio olfattivo incredibile, fulgido, pimpante, profondo, dove ci puoi riconoscere di tutto un po’, laddove ficcandoci bene il naso un degustatore con un minimo di allenamento non la smetterebbe più di tesserne le lodi: per fittezza, intensità e variopinta descrizione organolettica, sino a perderci la testa. E poi carattere, tanto, da vendere, spalle larghe 14 gradi e mezzo ma ossute e calibrate da una tessitura da far invidia a un signor vino rosso, come in realtà parrebbe di bere alla cieca.

Un gran bel risultato, che arriva da un lento e attento recupero di un pezzo di viticoltura calabrese nel cuore del parco del Pollino, a Saracena, nel cosentino. Quella Saracena già conosciuta ai più grazie a quel moscato tanto amato quanto per troppo tempo misconosciuto. Così i fratelli Falvo, tra le mille risorse messe in campo sul territorio – è notoria la loro storia imprenditoriale -, si sono dati da fare per rimettere in moto anche questo piccolo ma fondamentale pezzo di storia agricola locale: 26 ettari piantati per lo più con varietali autoctoni senza però perdere di vista quel poco di buono che arriva dalle esperienze ampelografiche altrui. Così con i più classici rossi Gaglioppo e Greco nero e i bianchi Guarnaccia e Malvasia, si è piantato anche qualche filare di Traminer che a queste latitudini, come avvenuto per esempio in Basilicata, ha già espresso risultati più che buoni.

Masseria Falvo, Loc. Garga

In definitiva, Masseria Falvo 1727 è una bella realtà di cui sicuramente sarà bene non perdere traccia, tra l’altro è guidata in cantina dal “nostro” bravo Vincenzo Mercurio; i vini sin qui saggiati dicono chiaramente che si fa sul serio, e si guarda lontano; molto buono per esempio anche il loro bianco “base” Pircoca 2010, giocato più o meno sulla stessa composizione varietale ma con un timbro degustativo decisamente più immediato e leggero. Poi il Milirosu, delizioso Moscato di Saracena, quadrato e avvincente come solo certi vini da meditazione sanno essere; ma di questo val la pena attendere qualche tempo per leggerne.

Questa scheda è di Angelo Di Costanzo

Sede in S.P. Piana – località Garga, Saracena (CS) – Tel. +39 0981 480921 Fax +39 0981 480902 –www.masseriafalvo.it
info@masseriafalvo.it – Ettari: 26 di proprietà – Consulente: Vincenzo Mercurio – Bottiglie Prodotte: 30.000 – Vitigni: Gaglioppo, Magliocco, Greco Nero, Malvasia, Guarnaccia, Traminer

2 commenti

  • […] recensione esce anche su http://www.lucianopignataro.it. Share this:Like this:LikeBe the first to like this […]

  • Ermanno Falvo

    (10 gennaio 2012 - 18:26)

    Buonasera dott. Pignataro,
    sono veramente felice che abbia pubblicato la recensione del ns. bianco, è un riconoscimento per il notevole sforzo economico e professionale che abbiamo profuso in questa iniziativa, sorretti però da una grande passione e dalla voglia di promuovere il ns. magnifico territorio.
    Insieme a Vincenzo Mercurio quest’anno contiamo di fare ancora meglio, evitando qualche errore dovuto alla ns. inesperienza.
    La inviterò a brevissimo a degustare il ns. rosso che imbottiglieremo in aprile, per ora se dovesse passare da queste parti sarà ns. gradito ospite. Infine, se mi permette di inviarle un campione dei ns. vini vorrei che, anche solo privatamente, giudicasse personalmente i ns. prodotti.
    La ringrazio ancora e La saluto cordialmente.
    Ermanno Falvo

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