Microcosmo 2009 Sicilia igt |Voto 88/100

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Marilena Barbera (Foto Lello Tornatore)

CANTINE BARBERA

Uva: perricone
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Vista 5/5. Naso 26/30. Palato 26/30. Non Omologazione: 31/35.

I vini che mi emozionano in questo periodo sono di due sensazioni opposte e complementari: quelli capaci di farmi stare effettivamente bene con me stesso oppure il bicchiere della convivialità, quello che porterei a tavola con i miei cari compagni di liceo.

Il Perricone di Marilena Barbera fa parte della seconda categoria, Ma noi non ci saremo, lo incontro grazie a persone che mi piacciono: Carmelo Corona che ha già detto di tutto e di più sulla cantina menfitana presentandoci in questa sede l’Inzolia Sotto le Case e i fratelli Carbone con il loro Vinix Live! (con il punto esclamativo, ok Filippo:-) che mi hanno fatto conoscere la nostra vignaiola.
Il Perricone è rosso di grande bevibilità, insieme al Frappato di Arianna Occhipinti ci fa dimenticare le foreste distrutte per seppellire il Nero d’Avola in bare di barrique tostate e cioccolatose e ci fa godere la ciliegia perfetta, i tannini sottili e risolti, la bevibilità sostenuta da una incalzante freschezza regalata da questa impostazione.
Lo immagino sul coniglio all’ischitana, da Menfi a Melfi.
Dolce Mediterraneo.
Dolce Vita di Essenza.

 

AZIENDA AGRICOLA BARBERA s.s. – Contrada Torrenova, S.P. 79 Menfi (AG). Tel. 0925 570442 – Fax 0925 78248 –  info@cantinebarbera.it – www.cantinebarbera.it – Proprietari: Marilena Barbera – Enologo: Gianfranco Cordero – Estensione tenuta: 30 ettari, di proprietà – Estensione vigneti: 15 ettari (12 di proprietà e 3 in affitto) – Terreno (Dietro le case): di tipo calcareo, mediamente profondo e con abbondante presenza di scheletro arrotondato – Vitigni: catarratto, inzolia, grillo, chardonnay, nero d’Avola, cabernet sauvignon, merlot, nerello mascalese, petit verdot, perricone – Età media dei vigneti: 20 anni – Primo millesimo imbottigliato: 2001 –  Numero bottiglie prodotte: 80.000/100.000

 

Un commento

  • Carmelo Corona

    (8 marzo 2012 - 10:14)

    Ah, il perricone!! Fino agli inizi del secolo scorso era il vitigno a bacca nera esclusivo dell’areale siculo occidentale, noto anche come “pignatello”, soprattutto nel trapanese. All’epoca dalle sue uve si otteneva un vino senza qualità di spicco, di elevata alcolicità, destinato al consumo diretto o al taglio di altri vini. Già 20 anni fa profetizzavo con i miei enoamici di allora la rinascita di questo vitigno autoctono di grande valore. Sono lieto di non essermi sbagliato. Un plauso meritato a quei vignaioli illuminati come Marilena Barbera, che negli ultimi 10 anni in particolare, hanno reso possibile questo importante recupero.

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