La Montanara a Novi Velia, il ristorante della montagna sacra del Gelbison

28/10/2021 1 MILA
La Montanara
La Montanara

di Marco Contursi

Novi Velia è un comune italiano di 2000 abitanti, sulla strada che da Vallo della Lucania conduce al Monte Sacro, il Gelbison. Mentre attraversavo una piazzetta, in un pellegrinaggio laico, alla ricerca di funghi e cinghiale, attira la mia attenzione una casetta in legno, simile a quella che viene messa, come nido, per gli uccelli.

Monte Gelbison
Monte Gelbison
Il bosco
Il bosco

Dentro, non pennuti ma libri, a disposizione di chiunque voglia prenderne o donarne. Una “libreria gentile”, che a me è piaciuta tanto, una idea stupenda, in un’epoca in cui la carta stampata, va sempre più scomparendo. E, anche quando trovi qualcuno con cui credi possa iniziare uno scambio librario, intellettualmente stimolante, poi, alla fine, ti rendi conto che è un fuoco fatuo. Peccato.

La libreria gentile
La libreria gentile
La Montanara -decalogo libreria gentile
La Montanara -decalogo libreria gentile

Veniamo ai funghi, non li amo particolarmente, ma ci sono giorni in cui sento il bisogno incontenibile di mangiarli, sono strano, lo so, ma non mi frega.

La Montanara -i funghi appena colti
La Montanara -i funghi appena colti

Alla Montanara, sono un cavallo di battaglia, raccolti nei boschi circostanti, sotto castagni e faggi. Porcini, mazze di tamburo, chiodini, li trovi facilmente nel cesto all’ingresso. Per finferli (gallinacci) e ovuli, devi essere fortunato. Io non lo sono stato, ma è andata bene uguale. Buona la mazza di tamburo alla griglia, come pure le tagliatelle coi porcini, anche se più che una tagliatella, sembrava uno scialatiello cresciuto troppo.

La Montanara - tagliatelle coi porcini
La Montanara – tagliatelle coi porcini
La Montanara -cinghiale in umido coi porcini
La Montanara -cinghiale in umido coi porcini

Le cortecce col cinghiale erano gustose e ricche di carne del suide selvatico. Le paste, fresche, le fa un noto pastificio della zona, “l’Artigiano della pasta”, di Giovanni Palma. Tanti anni fa, Giovanni e la moglie gestivano anche una trattoria a Vallo, che io amavo frequentare e di cui scrissi, in uno dei miei primi articoli, da giovane cronista del cibo, su un quotidiano salernitano. Altri tempi, altro fisico, altre speranze. Stessa, inguaribile, voglia di crederci.

La Montanara - mazza di tamburo alla griglia
La Montanara – mazza di tamburo alla griglia

Torniamo alla Montanara. Per secondo, arista coi funghi porcini (buona, anche se un tantino asciutta la carne di maiale, che potrebbe anche essere migliore come materia prima di partenza) e cinghiale in umido (slurp, slurp), più una ricca porzione di patatine fritte, che sempre bene ci sta. Il personale, gentile, cerca di accontentarti in tutto.

La Montanara - arista ai porcini
La Montanara – arista ai porcini

Ben due tipi di pane, nel cestino, bianco e semi integrale. Il vino della casa è un blend di aglianico e montepulciano, che si fa bere, a patto di non fare troppo gli “speziali”.

La Montanara - pani della casa
La Montanara – pani della casa

La compagnia è piacevole, non faccio troppo il “sofisticato”, e la bottiglia finisce, sull’ultimo pezzo, di un carnosissimo porcino. Il dolce no, lo prendo alla pasticceria Franco di Casal Velino, che fa anche il miglior caffè da Salerno a Sapri. Una arabica in purezza, a cui abbinare una aragostina a crema. Magari due.

Pasticceria Franco
Pasticceria Franco

Segnatevi questi indirizzi, se siete in zona o della zona: La Montanara a Novi Velia per assaggiare i sapori del bosco e la Pasticceria Franco a Casal Velino, per chiudere in bellezza.

E di bellezze, questa zona del Cilento, certo non difetta. Ma la bellezza, da sola, non basta, se non c’è dell’altro, dentro al cuore.

Sarebbe troppo facile sennò…

 

La Montanara
Via Monte Gelbison, 18, 84060 Novi Velia (Sa)
tel 0974 65366
prezzo medio 30 euro con vino della casa

Pasticceria Franco
via Velia 96 Casal Velino
tel 0974 907518

 

2 commenti

    FRANCESCO MONDELLI

    Bere vino della casa avendo a disposizione esattamente a tre Km di strada una delle cantine più fornite del Cilento mi sa tanto di autolesionismo.Ad ogni buon conto le mazze di tamburo alla brace condite con solo olio e sale nell’universo funghi sono per me una prelibatezza inferiore solo al l’insalata di ovuli PS Quelli che lei chiama scialatielli cresciuti sono le tagliatelle Cilentane acqua e farina delle nostre madri che tiravano la sfoglia, forse per mancanza di tempo, in modo approssimativo per cui queste rispecchiando la vera tradizione.FM

    28 ottobre 2021 - 12:04Rispondi

      Marco Contursi

      In effetti potevo approfittare della cantina e del cantiniere, ma è stata una sortita veloce, giusto uno spuntino, quanto prima lo vado a trovare e mi rifornisco.

      28 ottobre 2021 - 14:57Rispondi

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