Rosato 2009 Sicilia igt Bonavita

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Uva: nerello mascalese, nerello cappuccio e nocera
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Enoteca DivinoinVigna: da sinistra Francesco De Franco (Cirò 'A Vita), le sorelle Elena e Paola Conti (Boca Castello Conti) e Giovanni Scarfone (Faro Bonavita) (foto di Adele Chiagano)

Mediaticamente è boom.
Qualitativamente, neanche a dirlo.


Giovanni Scarfone ed i suoi vini inseguiti da tutti. Dai più attenti blogger e giornalisti. Da enotecari, sommelier e ristoratori con l’occhio lungo, pronti a scommettere su questa giovane realtà, due vendemmie commercializzate appena, di Faro, in quel di Messina. Lì dove Salvatore Geraci e il suo Palari hanno recitato il soliloquio per lunghi anni, ora s’erge in difesa di quei trent’ettari appena di Denominazione, l’azienda Bonavita.
Di Giovanni ci colpiscono sempre, ogni volta che lo incontriamo, le qualità umane innanzitutto. La fierezza dell’essere siciliano, l’ostinata volontà di difendere il suo territorio minacciato dal cemento e dall’ignoranza, così come la continua voglia di imparare e confrontarsi.
Dei suoi vini la profonda onestà. La capacità di raccontare l’annata, e l’uomo, con cristallina nitidezza. Del suo Faro targato 2007 abbiamo già detto. Del 2006, che Giovanni ha voluto degustare con noi, diremo che ci ha semplicemente emozionato. E se i termini Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Nocera che identificano i vitigni non vi dicono niente, spero che i termini eleganza, bevibilità, tensione, possano trasmettervi le qualità del sorso e i profumi del vino che raccontano di terreni di argille e tufo attraverso sentori di roccia che inequivocabilmente si sono espressi anche nel nuovo rosato di cui scriviamo.
Eccolo, il frutto dei nuovi impianti, 8.000 metri quadri appena piantati tre anni fa, che poco hanno prodotto e da cui è nata l’idea di questo rosato fermentato in barrique, dove ha sostato, poi, per due mesi circa prima di essere messo in bottiglia e il cui colore tenue dovuto alla macerazione di appena 24 ore a freddo, già affascina. Una vendemmia leggermente anticipata (causa poco spazio in cantina) dona al vino sentori di foglia di pomodoro, leggermente verdi, sicuramente predominanti, ma che si accompagnano, come abbiamo accennato, a sentori di roccia, di salmastro e sapido, di frutta, di granita di fragole, con un tocco citrino a regalare quel giusto sprint.
Alla bocca, il sorso rimane teso, nonostante il leggero residuo zuccherino che appena s’avverte, grazie al tocco sapido che regala l’equilibrio nel finale spingendoci al sorso successivo.
Mon Dieu, solo 700 bottiglie.
Correte.

Questa scheda è di Mauro Erro

Sede a Faro Superiore, Messina, Contrada Corso
Tel. 090.389271, 090.2932106
www.bonavitafaro.it
Email: bonavitafaro@gmail.com
Enologo: Giovani Scarfone
Bottiglie prodotte: 3.500
Ettari: 6 di proprietà di cui 2 vitati
Vitigni: nerello mascalese, nerello cappuccio, nocera

2 commenti

  • Roberto Giuliani

    (3 febbraio 2010 - 11:39)

    ottimo, Mauro. speriamo che in futuro ne faccia un po’ di più, altrimenti rimane un vino “invisibile”…

  • Luciano Pignataro

    (3 febbraio 2010 - 12:00)

    Gli chiederemo di essere l’ospite d’onore alla notte del rosato, così Mauro e Roberto ci guideranno in una bella degustazione:-)
    Ah, 14 luglio e non voglio scuse.

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