Rotondo 2004 Aglianico del Vulture doc

Letture: 40

PATERNOSTER
Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 15 a 20 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Chiudiamo un po’ il cerchio con questa annata. Se siete abituati al nervosismo dell’Aglianico irpino in questo millesimo stavolta vi trovate spiazzati perché la 2004 è la più piena e materica versione del Rotondo: lo annunciano le note di cioccolato e china seguite dal balsamico, la frutta fa fatica ad esprimersi e deve attendere qualche minuto prima di fare capolino, segno che il rapporto è tutto a favore del legno di cui si è forse abusato un po’. Appare chiaro che si è inseguito un modello estraneo, anche se il lavoro è rigoroso e non caricaturale. Ma proprio per questo ci fa molto piacere il dietrofront del 2005 se pensiamo che in confronto con la 2003 sembra essere questa 2004 l’annata calda. La pulizia visiva e olfattiva non si discute, come pure la piacevolezza complessiva del vino, ma in questo caso non esalta la capacità di mostrarsi fin troppo costruito, ossessionato dalla necessità del risultato e, difatti, è anche forse la versione meno facile da bere di tutte le altre. Come la corda tesa di un arco, il 2004 resta immobile. Si impone. Non resta che aspettare per vedere come si risolverà l’ingorgo olfattivo e gustativo: siamo fiduciosi soprattutto del tappeto su cui poggia tutta la costruzione, un carattere energico che sembra aspettare il momento giusto per affermarsi, in ogni caso tutto dipende dall’acidità: dovrà restare integra mentre il vino inizia lentamente a spogliarsi, credo non prima di tre o quattro anni. Il gioco è tutto qui: se la freschezza, come speriamo ma non sappiamo prevedere, resterà intatta allora questo vino godrà degli attuali esuberi, altrimenti il legno in cui è stato lavorato sarà la sua bara.

Sede a Barile. Via de Gasperi, 86
Tel. 0972.770224
Sito: http://www.paternostervini.it
Enologo: Sergio Paternoster
Bottiglie prodotte: 140.000
Ettari: 15 di proprietà più 10 in affitto
Vitigni: aglianico, moscato