Scala Fenicia 2010 Capri doc Voto 86/100

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Scala Fenicia Capri doc

Vista 5/5. Naso 25/30. Palato 26/30. Non Omologazione 30/35

Quanto abbiamo desiderato il ritorno della Capri doc, il vino che ha segnato i nostri esordi quando erano addirittura due le cantine all’opera. Ma per tornare ai fasti del passato è stato necessario salire tutti i gradini della Scala Fenicia, bussare alla casa estiva della famiglia Koch ed entrare nella cantina bonsai, appena 40 metri quadri in cui l’enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi ha fatto il miracolo.


Il nome dell’apparizione, nella gradevole e ben scelta bottiglia borgognotta, è appunto Scala Fenicia e la 2010 è la prima vendemmia di uve san nicola, falanghina, ciunchese di un piccolo appezzamento di circa 4000 metri curati da Gigino, il vignaiolo di famiglia, 75 anni tutti trascorsi nell’isola di Tiberio senza mai scomodarsi a prendere il traghetto per conoscere le brutture del mondo.
Andrea, giovane musicista laureato in filosofia, è stato il timoniere di questa impresa assolutamente diseconomica, un miracolo, anche questo, che solo il vino è capace di fare perché coinvolge l’anima e la mente delle persone. Così Giuseppe Pizzolante si ritrova dalle grandi estensioni salentine e dalle mega cantine a questa realtà immersa nel paesaggio verticale della Terra delle Sirene. Dove tutto è più bello perché più buono, senza tempo.


Il suolo è sano, l’uva coltivata biologicamente insieme ai limoni e all’orto. Il vino di questa bella vendemmia, messa a segno all’inizio dello scorso ottobre, ha profumi di ginestra, limone: in bocca esprime la stoffa da grande bianco grazie alla verve acida che rinfresca il palato e rende gradevole la beva, il rimbalzo dal centro del palato, buon corpo, equilibrio di alcol, deciso allungo nel finale fino alla conclusione pulita e rinfrancante.

Un bianco da abbinamento, da bere in semplicità, ma anche, perché no, da aspettare per vedere di nascosto l’effetto che fa. Tra un anno di bottiglia, o forse due. L’importante, con questi numeri, è non avere fretta, abbracciare la sfida al tempo vinta dalla bellezza.

SCALA FENICIA
Via Fenicia, 15
Tel.081.8389403
www.scalafenicia.com
Enologo: Giuseppe Pizzolante Leuzzi
Uva: ciunchese (greco), San Nicola (biancolella) e falanghina
Prezzo: circa 13 euro
Bottiglie: 3800

10 commenti

  • Raffaele Pagano

    (31 agosto 2011 - 17:37)

    Plauso forte e davvero, grande soddisfazione, per questa iniziativa, con ovviamente, i migliori auguri di “nuova” buona vendemmia.

  • Fabio

    (3 settembre 2011 - 19:54)

    Veramente una bellissima idea! Per chi deve affrontare la Scala Fenicia è la giusta ricompensa! Non vedo l’ora di fare la Scala per poter assaggiare il vino. Ma si trova solo sull’isola?

  • Marco

    (3 settembre 2011 - 19:56)

    Le più gradi iniziative cominciano in salita: un vino ai piedi di una impervia scala è una grande avventura. Non mi resta che assaggiarlo!

  • Roberto

    (5 settembre 2011 - 08:31)

    Complimenti per un vino che ho avuto la fortuna di assaggiare durante l’ultimo soggiorno a Capri e che sprigiona tutti i profumi dell’isola. una impresa di grande coraggio e competenza, che si accompagna a un bel nome e etichetta. Ci dite dove si trova fuori da Capri?

    • luciano pignataro

      (5 settembre 2011 - 09:00)

      Al momento è in carta al Don Alfonso e credo a taverna del Capitano

  • Giuditta

    (5 settembre 2011 - 12:39)

    ………capace che dopo averlo bevuto potro’ fare la scala fenicia……..di corsa!

  • simonetta starrabba

    (8 settembre 2011 - 11:16)

    questa storia e’ romantica e incantevole e sono certa che il vino lo sara’ altrettanto ! non vedo l’ora di gustarlo, magari sull’isola!
    un grande evviva e un brindisi di tutto cuore per quest’impresa !
    simonetta

  • MAURIZIO

    (9 settembre 2011 - 15:43)

    Scusa Luciano,
    ma a Roma dove si trova? Grazie ed auguri

    • luciano pignataro

      (9 settembre 2011 - 15:47)

      Non lo so proprio. Ti conviene fare un colpo di telefono in azienda

  • […] vino di Scala Fenicia, come già anticipato qui da Luciano Pignataro, ha anzitutto un grande valore storico prima che culturale, poiché strappa […]

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