Senza Trucco, il film. Le parole, le immagini, i vini

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The Tree of Life - Ci sono due vie per affrontare la vita, la via della natura e la via della grazia

di Fabrizio Scarpato

Ci deve essere qualcosa. Nel cuore. L’aria, l’acqua, la terra, il fuoco. Le stelle a volte raccontano persone. Anche i vini lo fanno. Per sillogismo le stelle potrebbero parlarci di vino.

Come del Rosso e del Bianco sulla SP68, la strada che attraversa la sabbia, ridisegnando la roccia. Ed è fuoco intenso, ora tizzoni ardenti, del rosso delle ciliegie più nere, ora rami di cedro affumigato. Lapilli scoppiettanti, disordinati ed esuberanti, salati del sale più antico. Antichi sono gli occhi neri di fuoco di Arianna, antiche le sue grida, la sua fiera timidezza. Sempre nuovi i suoi sogni, che viaggiano lontano, sui camion, laggiù, fino agli antipodi.

Ci sono le montagne che si staccano dritte nel cielo, c’è l’aria tersa, bianca dei vestiti di Elisabetta. Sono gesti d’amore, sono parole che volano tra i filari, sospese e sicure, controllate, eppure di una passione verticale, come la pietra del Manzoni di Fontanasanta, o frementi, come i tannini del Teroldego, ruvidi, introversi e schietti, ma capaci di un fascino che va al di là del tempo: riferimento familiare, da cui spiccare il volo. C’è la forza delle idee, c’è la forza delle braccia, c’è il battito del cuore al soffio vitale e mammifero del mosto nell’anfora, c’è il vuoto sbigottito dell’anima alla fine della strada.

Ci sono gli occhi azzurri di Nicoletta che sono acqua limpida di fonte termale, calda e confortevole. Acqua che scorre tra le persone, veicolo di conoscenza, di rispetto, necessario supporto all’esperienza che costruisce il saper fare. Il peso delle parole e l’affiorare dei ricordi, ai quali abbandonarsi, come ai tannini setosi del Dogliani di San Fereolo, cupo e impenetrabile, eppure capace di riempire il cuore, con la stessa morbidezza, ampia e aromatica, del bianco Coste di Riavolo. C’è una donna che scoppia a ridere stupita e felice nel riconoscere il suo vino nel bicchiere, i capelli sciolti sulle spalle, appoggiata, lassa, al legno di una botte.

Senza Trucco, il film

La terra scrocchia sotto i passi di Dora, i rami schioccano di sforbiciate ghiaccie, il trattore romba, il fucile tuona, la lama sventra, il sangue cola. A terra: Sanguineto. Granato, come il Nobile che non è per uomini duri, che della durezza sfrontata non sappiamo che farcene, ma caldo e avvolgente, persino elegante, di quelle voci jazz nere e vellutate, che poi sono fiori, sono rose, rosse di sensualità. Lo sguardo si fa fessura, forse timido, eppure terra fertile per teneri moti d’affetto.

Ci sono i rumori, persino i clangori. Ci sono i silenzi: della natura, degli animali, degli occhi di donne che tra le rare parole inseguono i loro pensieri, i loro sogni. Ci sono abbracci materni, istinto protettivo per un vino che è tuo, che nasce e cresce con te. Finché non andrà per conto suo, perché deve andare. E il tempo si allunga, resta sospeso come uno sguardo che vola lontano, attraversato dall’aria, dalla terra, dall’acqua e dal fuoco. Sentinelle con la mano di taglio sulla fronte a scrutare l’orizzonte, cappelli e capelli nel vento, testimoni di una resistenza delle idee, degli azzardi, della sapienza. Della libertà.

Ci deve essere qualcosa, nel cuore, per potare impietosi le vigne d’inverno, per portare acqua alla terra che ha sete, per riannodare i capelli ai tralci di vite, per scricchiolare i rami e fissar le fascìne, salde, tra le gambe. Perché io non ne sarei capace. E forse darei il mio ultimo centesimo per saperlo fare. Credo, alla fine, sia fiducia nel futuro. Senza Trucco è un abbraccio che dà coraggio, una carezza prima di addormentarsi.

E poi c’è Giulia, che il futuro lo porta con sé, e ha voluto regalarcene una piccola, grande ed emozionante scintilla.

 

Personaggi e vini in ordine di apparizione e degustazione:

 

Arianna Occhipinti:   Sicilia Igt SP68 Bianco 2011 / Sicilia Igt SP68 Nero d’Avola e Frappato 2011

Elisabetta Foradori:   Vigneti Dolomiti Igt Fontanasanta Manzoni Bianco 2011 / Vigneti Dolomiti Igt Foradori Teroldego 2009

Nicoletta Bocca:   Langhe Bianco doc Coste di Riavolo 2007 / Dogliani Docg San Fereolo 2006

Dora Forsoni:   Nobile di Montepulciano Docg 2009, Poderi Sanguineto

 

Associazione Italiana Sommelier- Delegazione della Spezia

Senza Trucco, Giulia Graglia alla Spezia

4 commenti

  • Francesco Mondelli

    (4 ottobre 2012 - 22:57)

    Visto a Roma ,ma lo consiglio a tutti quelli che con qualche nozione di degustazione e con il bicchiere e tanta puzza sotto il naso pensano di essere in grado di giudicare un vino senza tener presente la fatica ma anche l’entusiasmo e la determinazione che ci vuole perchè un buon prodotto arrivi al consumatore.

  • Giancarlo Maffi

    (5 ottobre 2012 - 09:04)

    Fabrizio, lo dico seriamente: mi hai convinto!!!

  • Marco Rezzano

    (5 ottobre 2012 - 10:18)

    Senza Trucco, come le tue parole, come il vino nel bicchiere, come il cuore e le mani di chi lavora la terra con amore. Sono Felice.

  • Maxim Posa

    (5 ottobre 2012 - 14:28)

    Anch’Io come il “grande Maffi” resto convinto……. uno sviluppo narrativo che confluisce nella poesia. Davvero complimenti.

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