Vesuvinum 2013. Ecco i vincitori della sesta edizione del Premio Amodio Pesce

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Da sinistra: Luciano Pignataro, Michele Carillo di Vigna Pironti, Giuseppe Sorrentino, Antonio Sannino, Paolo Russo, Rossella Romano, Luigi Moio, Francesco Del Vecchio, Virginia Nappo e Michele Romano

Si conclude Vesuvinum 2013

Ecco i vincitori della sesta edizione del Premio Amodio Pesce

Si è concluso oggi alle ore 13 al Palazzo Mediceo di Ottaviano Vesuvinum 2013, evento organizzato e promosso dalla Strada del Vino Vesuvio e dei Prodotti Tipici Vesuviani presieduta da Michele Romano, in collaborazione con Luciano Pignataro Wine Blog.

Come da tradizione il momento clou della manifestazione si è avuto con la cerimonia di premiazione dei vincitori della sesta edizione del Premio dedicato alla memoria di Amodio Pesce, l’enologo fondatore della Strada del Vino del Vesuvio e “Papà” del Lacryma Christi alla presenza dei figli Antonio e Giacomo, di rappresentanti delle istituzioni, produttori, stampa e semplici appassionati.

Il premio è stato assegnato ai seguenti 4 vini selezionati tra 76 campioni degustati alla cieca di Lacryma Christi del Vesuvio di 31 aziende di cui 27 bianchi, 20 rossi, 12 rosati e 17 rossi Riserva.

Lacryma Christi Bianco 2012 di Sannino

Lacryma Christi Rosato 2012 Vigna Lapillo di Sorrentino

Lacryma Christi Rosso 2012 di Fioravante Romano

Lacryma Christi Rosso Riserva Carpino 2009 di Vigna Pironti

La cerimonia, coordinata dal giornalista Luciano Pignataro, ha avuto inizio con i saluti del vice sindaco del Comune di Ottaviano Virginia Nappo. A seguire l’intervento dell’Onorevole Paolo Russo della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati che ha evidenziato che “il successo di Vesuvinum non è stato solo un successo di pubblico ma un successo di modello” poiché il territorio ha compreso che il Vesuvio è uno strumento da utilizzare sia come leva per l’export che a livello attrattivo.

Appassionate e intense le parole del prof. Luigi Moio, docente di Enologia all’Università Federico II di Napoli, che ha ricordato con grande stima e commozione Amodio Pesce. “Non può esistere la Campania enologica senza il Vesuvio perché questo è un elemento trainante anche per le altre regioni”, ha sottolineato il prof. Moio che ha evidenziato inoltre la necessità di puntare all’originalità e percorrere con pazienza ma tenacemente la strada che conduce verso obiettivi precisi supportati da idee chiare.

l’intervento del prof. Luigi Moio

Nel corso della premiazione gli ospiti in sala hanno avuto modo di assaggiare e apprezzare i vini del Vesuvio vincitori che, come messo in luce da Luciano Pignataro, sono vini molto versatili, “capaci di accompagnare sia la cucina di tradizione che i piatti dell’alta ristorazione”.

il pubblico in sala

Sia i vini che le altre eccellenze vesuviane hanno suscitato grande entusiasmo e partecipazione di pubblico durante la tre giorni che ha animato il Palazzo Mediceo che sarà pronto a riaccogliere i visitatori nel 2014  per la prossima edizione.

 

Ufficio Stampa
Marina Alaimo
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Novella Talamo
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