Terre d'Orazio Dry Muscat 2005 Basilicata igt

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CANTINA DI VENOSA

Uva: moscato
Fascia di prezzo: da 1 a 5 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

C’erano alcune mazzancolle nel mare di Maratea alle quali è stata riservata una fine degnissima: abbinate al Dry Muscat 2005. Il bianco della Cantina di Venosa si è rivelato una felice intuizione nel 2003, tanto da essere poi imitato sia in Basilicata che in Campania dove alcune aziende si sono dedicate alla vinificazione in secco di questo vitigno aromatico. Il colpo ad effetto è assicurato, perché da un lato il naso riporta alla mente il dolce, in bocca prevale netta la sensazione di freschezza sostenuta da un grado alcolico rispettabile, siamo sopra i 13 gradi, ma soprattutto da una grande struttura. Questo rende il Dry estremamente socializzante perché finisce per piacere a tutti in una tavolata dove non ci sono appassionati. Al tempo stesso è un bere tipico, buono e a buon prezzo: la sostanza del tutto è che per pochi spiccioli, diciamo una decina di euro al ristorante, abbiamo a tavola un bianco di rispetto da poter spendere gradevolmente a tutto pasto nelle trattorie di mare della costa in classico abbinamento per contrasto con i frutti di mare crudo in stile barese o, di converso, a supporto della dolcezza dei crostacei crudi o appena scottati. Meno indicato certamente, invece, sul pesce da taglio cotto alla brace o all’acquapazza: in questo caso servono vini più potenti e incisivi come la Falanghina, il Fiano e il Greco. Insomma, non è il vino delle grandi occasioni, ma un buon compagno di viaggio per pranzi e cenette  estive in compagnia. La versione 2005 del Dry Muscat si caratterizza a sorpresa per la quantità di frutta bianca e per la struttura, ad un anno di distanza è sicuramente pronto per essere bevuto perchè l’acidità è stata ricomposta dall’elevamento in vetro e oltre il vitigno marcherebbe comunque la sua natura dolciastra. Non un bianco di lunga vita, dunque, ma da bere al massimo entro due anni dalla vendemmia, anche come aperitivo, così come è nato al winebar in piazza Orazio a Venosa quando i giovani lo scoprirono e mostrarono di apprezzarlo molto. Eravamo allora alle prime battute della rinascita della Cantina Sociale, oggi una realtà consolidata e sempre più affermata grazie allo strabiliante rapporto tra qualità e prezzo.

Sede a Venosa. Via Appia, Contrada Vignali. Tel. 0972.36702, fax 0972.35891. Sito:www.cantinavenosa.it. Enologo: Luigi Cantatore. Ettari: 900 di proprietà tra i soci. Bottiglie prodotte: 600.000. Vitigni: aglianico, moscato, malvasia, greco, chardonnay.